
A Melbourne la giornata scivola via con un copione chiaro: i big avanzano quasi tutti, ma non senza segnali — e qualcuno, soprattutto nel femminile, lascia il torneo prima del previsto.
Per quanto riguarda l’Italia, il sorriso azzurro è quello di Jasmine Paolini, che al secondo turno non trema e supera la polacca Magdalena Frech in due set, 6-2 6-3. Un match ordinato, con l’azzurra subito in controllo e capace di evitare che la partita prenda la piega dell’altalena: break di vantaggio, gestione dei turni di servizio e un secondo set chiuso senza concedere spiragli nonostante le continue interruzioni per il maltempo.
Nel tabellone maschile, il nome del giorno resta Carlos Alcaraz, perché il punteggio finale racconta una vittoria netta ma l’avvio è tutt’altro che semplice. Contro il tedesco Yannick Hanfmann, lo spagnolo deve sopravvivere a un primo set lunghissimo: 78 minuti, break di svantaggio recuperato, tie-break ribaltato nel momento chiave. Da lì Alcaraz prende velocità e chiude 7-6(4) 6-3 6-2, con la sensazione di essere ancora in fase di adattamento alle condizioni, ma in crescita partita dopo partita.
Più tortuosa la strada di Alexander Zverev, che per eliminare Alexandre Müller ha bisogno di quattro set: 6-3 4-6 6-3 6-4. Il tedesco lascia un parziale per strada e deve rimettere ordine, ma alla distanza fa valere peso di palla e tenuta nei momenti delicati.
Chi invece procede “come un treno” è Alexander Bublik: contro l’ungherese Marton Fucsovics non concede set e passa 7-5 6-4 7-5, con una prestazione in spinta continua, efficace al servizio e lucida nei game chiave.
Tra i successi dei big da registrare anche quello di Alex de Minaur su Hamad Mededovic, 6-7(5), 6-2, 6-2, 6-2. Maratona e rimonta in quattro set anche per Daniil Medvedev contro Quentin Halys dopo aver perso il primo set al tie-break: 6-7(11), 6-3, 6-4, 6-2.
Capitolo femminile: Mirra Andreeva firma una delle vittorie più rumorose della giornata, perché la partita con Maria Sakkari dura di fatto un set scarso, il secondo. La russa domina e passa 6-0 6-4, mentre la greca non riesce ad entrare in partita e quando lo fa è ormai tardi.
C’è anche un’uscita di scena che fa notizia: Emma Raducanu è eliminata da Anastasia Potapova, che la batte 7-6(3), 6-2. Primo set tirato e deciso al tie-break, poi nel secondo la britannica scivola via dal match.
Nel complesso, il torneo entra nella fase in cui i favoriti ci sono, ma non tutti convincono allo stesso modo: Alcaraz deve “sporcarsi” subito le mani, Zverev deve inseguire ritmo e fluidità, mentre Paolini e Bublik capitalizzano una giornata quasi perfetta.
