
Non sappiamo se Tadej Pogacar sarà contento o meno dei complimenti che gli sono arrivati da Lance Armstrong. Certamente l’ultima puntata del podcast TheMove chiude un cerchio aperto quando il sette volte vincitore del Tour e poi bannato dal ciclismo e dalla stessa corsa francese per ammissione postuma di uso di doping aveva detto: «Le cinque vittorie al Tour de France non sono un record, lo sa anche Pogacar. C’è qualcuno che la corsa la vinta sette volte…». Gli aveva risposto indirettamente lo stesso Tadej: «Non cerco record, penso solo a vincere questa edizione della corsa…».
Nell’ultima puntata del podcast, il texano ha detto: «Questo ragazzo è il più grande di tutti i tempi. Lo avete visto: basta mettergli un numero sulla schiena. Non importa se si corre in pianura o sul pavé, in montagna o sugli sterrati delle Strade Bianche; non importa neppure in quale periodo dell’anno. Lui vuole correre ed è semplicemente il più grande di tutti i tempi.
La gente spesso vuole parlare con me della mia carriera, della mia storia al Tour e del posto che occupo nella storia. Ma non importa. Questo ragazzo è il migliore di sempre? Sì, lo è.
L’ho detto anche oggi, mentre guardavamo la gara e lo vedevamo dominare in quel modo, sempre in pieno controllo. A un certo punto ho detto: “Ascoltate, finiamola con tutto questo: questo ragazzo straccerebbe Lance Armstrong. Lo annienterebbe”. E lo penso davvero.
Forse non è la cosa più divertente da vedere quando si segue una corsa di tre settimane, ma questo è un dato di fatto: è il migliore di tutti i tempi. Direi perfino che, in questo momento, è l’atleta più dominante al mondo».
L’eco che questa dichiarazione ha avuto dimostra che Armstrong, nonostante tutto, resta un punto di riferimento quando si parla del Tour. Perché alla prova dei fatti i conti con quella stagione non sono mai stati fatti completamente e resta sempre il dubbio se certi record sono stati frutti del doping oppure delle capacità dei singoli corridori. Armstrong, con l’ultima dichiarazione, ha voluto chiarire almeno questo punto riconoscendo a Pogacar una grandezza tale da travalicare il tempo. A questo punto l’unico paragone che può reggere è solo con Merckx il quale, da parte sua, si è già espresso più volte: “Tadej molto presto migliorerà il nostro record…”.


