Janja Garnbret ha vinto anche la Combinata olimpica che, nel nuovo formato di Lead + Boulder, ha fatto il suo esordio in questi campionati europei di Monaco. La slovena ha completato quindi con un percorso netto la sua presenza agli Europei, portando a casa tre medaglie d’oro: non male per un’atleta che fino a una settimana fa non aveva mai vinto un titolo continentale. Ma la differenza tra la 23enne slovena (è nata a Šmartno pri Slovenj, nella Carinzia slovena) e il resto della concorrenza è talmente ampia che molti commentatori hanno usato un paradosso per chiarire il discorso: ‘se tracciano per Janja le concorrenti neanche tolgono il piede da terra..’.
La regina dell’arrampicata ha segnato un quasi perfetto 199.9 nella finale di B&L, unico neo del problema quattro della competizione Boulder. Garnbret è scivolata giù dal muro tentando una transizione, schiantandosi violentemente sulla parte bassa della schiena. Un volo che ha fatto temere il peggio, ma la campionessa olimpica di Tokyo 2020 si è rialzata, tolta la magnesite da dosso e prontamente superato il problema al tentativo successivo.
Nella finale Lead è stata una delle sole tre atlete a raccogliere ben 100.0 punti, insieme alla medaglia d’argento Mia Krampl della Slovenia e della medaglia di bronzo Jessica Pilz dell’Austria.
“Essere tre volte campionessa europea suona bene, ma è anche meglio”, ha detto Garnbret, aggiungendo che potrebbe aver bisogno di una nuova bacheca dei trofei dopo la sua permanenza a Monaco. Uno scaffale si è rotto non molto tempo fa. Le cose su di esso erano troppo pesanti”, ha detto. “Se è troppo piccolo ne comprerò uno più grande!”.
In finale anche l’azzurra Camilla Moroni, che ha chiuso al settimo posto.
foto: © Philipp Guelland / Munich 2022
