Arrampicata Sportiva, il programma del presidente uscente Ariano Amici

Le elezioni si terranno a Bologna domenica prossima, 22 gennaio 2017.

Arrampicata Sportiva, il programma del presidente uscente Ariano Amici

Dopo il programma del candidato alla presidenza della Federazione PallaTamburello, di seguito pubblichiamo anche il programma del presidente uscente della Federazione Italiana Arrampicata Sportiva Ariano Amici, giunto ieri in redazione.

Ricordiamo che la FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) si appresta ad affrontare un quadriennio impegnativo essendo, il prossimo, quello che porterà alle Olimpiadi di Tokyo, nel programma delle quali è prevista anche la presenza dell’Arrampicata. Un bell’impegno per questa Disciplina Sportiva Associata, ovvero ente con gli stessi oneri che hanno le Federazioni Nazionali ma contributi molto ridotti. L’Assemblea Elettiva si terrà a Bologna domenica prossima, 22 gennaio.

Il programma di Ariano Amici, candidato alla Presidenza della FASI

“Siamo al termine di un quadriennio ricco ed intenso per la nostra Federazione, che ha visto il nostro sport raggiungere un traguardo fino a pochi anni fa insperato, traguardo raggiunto grazie alla dedizione ed all’impegno profuso dalla Federazione Internazionale, guidata dal presidente Marco Scolaris, ma anche al fattivo contributo del nostro paese e della FASI.

Il 2017 ne aprirà un altro, addirittura esaltante, che dovrà vedere tutta la nostra Federazione lavorare per il comune obbiettivo di portare una rappresentanza del nostro paese alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Sono convinto che un solido futuro si costruisca partendo dai risultati conseguiti, pertanto permettetemi di ricordare quanto è stato realizzato, con il lavoro del Consiglio Federale uscente, dei tecnici ed atleti, e di quanti si sono impegnati sul territorio nel trascorso quadriennio.

Pur con problemi e ritardi che non voglio negare, ma che in parte sono dovuti alla difficoltà di
parte della nostra struttura tecnica a comprenderne le dinamiche, siamo riusciti ad uniformare l’iter formativo dei nostri tecnici alle linee guida dello Snaq del CONI, dando la possibilità di completare i percorsi formativi iniziati. Nell’ultimo anno si sono messe le fondamenta per l’autonomia formativa di base a livello territoriale e costruiti rapporti con la Preparazione Olimpica CONI per la futura formazione di alto livello.

La Federazione ha affrontato il riordino complessivo dei Regolamenti, a cominciare dal Regolamento di Giustizia, armonizzato in base alle direttive CONI, Regolamenti gara, Regolamento Organico, e, ultimo, il Regolamento dei Giudici.

La Commissione Medica ha intrapreso rapporti con la Federazione Medico Sportiva, l’Istituto di Medicina dello sport di Roma, la Scuola dello Sport e l’Università di Perugia Dipartimento di Medicina Corso di Laurea in scienze e tecniche dello sport e delle attività adattative, collaborando attivamente affinché la formazione federale si uniformasse alle linee guida Snaq CONI. Inoltre ha elaborato le linee guida per il regolamento sanitario federale, in accordo con la Federazione Medico Sportiva, come anche le regole di assistenza sanitaria durante le competizioni.

Pur a fronte di alcune criticità, a cui abbiamo reagito, lavorando con realismo e concretezza, sono stati realizzati tutti gli appuntamenti nazionali di massimo livello: i Campionati giovanili ad Arco, il Campionato boulder a Modena, il Campionato Speed a Bolzano, ma anche i due campionati Lead a Trento e Cavareno.

Nell’ambito delle squadre nazionali, dopo le iniziali difficoltà nell’individuare una struttura tecnica di riferimento, nell’ultimo biennio è iniziata la costruzione di uno staff all’altezza del compito e riconosciuto dagli atleti, come testimoniato dai risultati conseguiti dai più giovani agli appuntamenti mondiali di Arco e Guangzhou e dalle medaglie senior in Coppa del Mondo.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una Federazione che in questi anni ha allocato il 38/40% del bilancio federale all’attività di alto livello, pari se non superiore a quanto destinato da altre federazioni.
 Federazioni che oltre ad avere in termini assoluti contributi CONI di diversi ordini di grandezza, gestiscono numeri di nazionali ben superiori.

Voglio qui ricordare come i Mondiali Giovanili di Arco 2015 siano stati un evento con numeri record a livello mondiale, sia in termini di squadre che di atleti. Sono stati anche i primi mondiali giovanili ad avere visto rappresentate tutte le discipline dello sport climbing, con tutte le incognite ed i timori che una novità del genere sottendeva, a cui la nostra squadra di tecnici ed ufficiali di gara, assieme all’organizzazione di Arco, ha saputo rispondere con una prova di grande passione e professionalità.

Ma voglio anche ricordare la crescita dell’attività nelle Scuole che ha avuto il suo apice nella realizzazione della Fase Nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi a Roma, al termine di un percorso che ha coinvolto numerosi complessi scolastici in tutta Italia.

Il Paraclimbing italiano indubbiamente ha avuto un input positivo dal lavoro fatto dalla FASI a livello internazionale, con grandi momenti di visibilità:
durante la giornata paralimpica organizzata dal CIP a San Pietro nel 2014
in occasione dei risultati ripetutamente conseguiti dai nostri atleti a livello internazionale. Il Paraclimbing è stato ufficialmente incluso tra le attività adattative con lezioni teoriche e pratiche all’Università di Perugia.

Il nostro paese, grazie al lavoro della FASI, è diventato un riferimento internazionale per la capacità di conquistare spazi televisivi allo sport arrampicata, elementi essenziali alla sua diffusione e per l’accesso alla famiglia olimpica.
 Siamo l’unico paese al mondo dove la TV di stato dedica una programmazione regolare allo sport arrampicata, trasmettendo le fasi salienti di tutte le competizioni internazionali, oltre che dei maggiori eventi agonistici nazionali.

Non possiamo poi dimenticare che RAI Sport ha dedicato oltre 2.5 ore di diretta alla Coppa del Mondo di Arco ed a RockMaster, con il record di quasi 1 milione di contatti video.
 Il Climbing Magazine FASI, che da due anni va in onda su RAI Sport, con oltre 350.000 contatti video a puntata, ha raccolto l’interesse della stessa struttura RAI, come confermato in diversi incontri avuti con la dirigenza federale per valutare come proseguire e valorizzare la trasmissione per i prossimi anni.  Tutto questo è il risultato di un progetto di lungo respiro del Consiglio Federale, che ha investito risorse economiche ed umane, ha costruito rapporti con la struttura RAI, ha acquisito dall’IFSC i diritti televisivi delle gare e prodotto il Climbing Magazine in collaborazione con la TGS RAI.

Nel corso di questo quadriennio la FASI ha iniziato a giocare un ruolo da protagonista nelle relazioni con le altre istituzioni che operano nel mondo dell’arrampicata, pur fuori dal contesto agonistico ed olimpico – Club Alpino Italiano, UISP e Guide Alpine.
E’ grazie alla iniziativa della FASI e del Consiglio Federale uscente che si è costituito un tavolo di confronto permanente per individuare una base comune di azione su alcuni temi essenziali del nostro sport, in particolare la sicurezza, la salvaguardia della attività di formazione nell’ambito dell’associazionismo sportivo, la creazione di figure professionali nel campo dell’insegnamento dello sport arrampicata.

Sono cosciente che, come sempre, si poteva fare di più e meglio, ma ritengo che questo fosse quanto possibile nel contesto delle ricorse economiche ed umane che avevamo a disposizione, per tanto il mio più sincero ringraziamento va al Consiglio Federale uscente, al Segretario Generale, a tutto lo staff tecnico ed in primis a tutti i nostri atleti ed alle strutture periferiche.

Questo è anche una concreta risposta a quanti dai social o dalle pagine di qualche rivista accusano la dirigenza nazionale di “non aver fatto nulla”, alimentando una sterile e distruttiva polemica, invece che lavorare allo sviluppo del nostro sport giorno dopo giorno in una dialettica positiva e costruttiva.

Da questi risultati voglio ripartire per il fantastico quadriennio che ci attende.

Va da se che Tokyo 2020 dovrà essere il traguardo per l’intero corpo federale: se l’obbiettivo principe sarà la presenza ai Giochi Olimpici di uno o più atleti FASI, questi quattro anni dovranno anche essere l’occasione per una crescita totale della Federazione.

Di seguito i punti cardine del mio programma come candidato presidente:

  • Costruire a tutti i livelli una struttura organizzativa in grado di sapere rispondere prontamente e compiutamente alle esigenze dell’intera Federazione: dalle squadre nazionali al territorio. Sono pienamente cosciente dei limiti che abbiamo finora avuto, ma dobbiamo tuttavia avere presente che questo processo deve confrontarsi necessariamente con le risorse umane ed economiche che ha a disposizione.
  • Individuare un team e fornirgli le risorse umane, logistiche ed economiche, per costruire la squadra di atleti che dovrà conquistare l’accesso ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, lavorando in sintonia con Gruppi Sportivi Militari e in stretta collaborazione con l’Ufficio Preparazione Olimpica e l’Istituto di Medicina dello Sport del CONI. In questo contesto non potremmo prescindere dalla attivazione delle borse di studio destinate agli atleti P.O. (Probabili Olimpici) e dei fondi destinati alla preparazione olimpica.
  • Proseguire e valorizzare il lavoro fatto nel settore comunicazione sui grandi media: confermando le relazioni con RAI Sport e Gazzetta dello Sport ed ampliando la rete di media relations tramite l’apporto di società qualificate di comunicazione. L’obbiettivo sarà quello di ampliare la visibilità del nostro sport e della FASI presso il grande pubblico, sfruttando anche l’accresciuto interesse legato a Tokyo 2020, fornendo anche le basi per la costruzioni di partnership commerciale.
  • Proseguire e meglio strutturare la comunicazione sui social che, pur con le problematiche di gestione della notizia con cui tutti ci confrontiamo giorno per giorno, sono ormai diventati strumento immediato ed indispensabile di comunicazione. 
In questo contesto sarà da valutare la possibilità di utilizzo di nuove forme di 
comunicazione sia interna che esterna che sempre più affiancano i siti web, come le app, per una più veloce ed efficace relazione con le strutture periferiche.
  • Migliorare e consolidare il rapporto con le strutture territoriali non solo per recepirne le esigenze, ma anche per favorirne la crescita e farne una fucina di dirigenti per la FASI del futuro.
 Questa azione si declinerà in tre azioni:
  • ➔  conferma della partecipazione a turno di rappresentanti del territorio alle riunioni del Consiglio Federale,
  • ➔  nomina di tre responsabili delle relazioni e dello sviluppo del territorio – Nord/Centro/Sud.
  • ➔  assemblea annuale dei rappresentanti del territorio.
  • Consolidamento del ruolo della FASI in seno agli organismi internazionali, sia mondiali che continentali, per apportare le esperienze, conoscenze e competenze che abbiamo maturato, e al contempo garantire al nostro paese, ai suoi atleti e tecnici, il ruolo che spetta alla nazione che ha visto nascere lo sport arrampicata ed è sempre stato in prima linea per il conseguimento del sogno olimpico. Nei prossimi mesi ed anni questo dovrà tradursi nel proseguimento della presenza attiva e concreta nelle strutture che stanno lavorando per definire il format olimpico, sia in termini di regolamenti e formule di gara che di modalità di qualificazione degli atleti.
  • Creazione delle condizioni per lo sviluppo di un tessuto agonistico senior diffuso che vada ad affiancare quello già esistente e consolidato del giovanile. Allo stesso tempo dovremo lavorare sulla crescita di un contesto agonistico amatoriale individuando format e regolamenti di gara quanto più inclusivi, coinvolgenti e di facile gestione.
  • Suddivisione tra ruolo politico e tecnico con costituzione di una commissione tecnica che possa elaborare le soluzione adeguate a raggiungere gli obbiettivi di politica federale definiti dal Presidente e dal Consiglio Federale, portando progetti compiuti e sostenibili al Consiglio Federale.
  • Costituzione di una Commissione Atleti, come da linee guida CIO, CONI e IFSC, che consenta agli atleti di portare in modo concreto e costruttivo le proprie esigenze all’interno degli organi dirigenti ed allo stesso tempo permetta loro di comprendere ed interagire con le dinamiche a volte complesse della vita e del governo di una federazione.
  • Fare in modo che il settore Giudici di Gara possa avere una completa autonomia organizzativa ed amministrativa.
  • Proseguimento del lavoro e ruolo della FASI all’interno del tavolo di confronto con CAI – UISP e Guide Alpine, con l’obbiettivo di salvaguardare l’attività di formazione nel contesto dell’associazionismo sportivo in tutti gli ambiti tipici dell’arrampicata sportiva, incluso l’outdoor, ed allo stesso tempo lavorare alla definizione delle figure professionali dell’arrampicata, nei cui percorsi formativi alla FASI sia garantito un ruolo ed agli istruttori ed allenatori FASi crediti formativi di accesso. 
Obbiettivo immediato di questo tavolo, di cui la FASI dovrà farsi attivo garante, dovrà essere da subito un’azione comune volta a fare crescere il livello di sicurezza del nostro sport, facendo sì che non si debba più assistere ad assurdi incidenti quasi sempre legati a distrazione o imperizia.
  • La formazione dovrà vedere il completamento del percorso di ristrutturazione iniziato e l’attivazione dei corsi ad ogni livello ed ogni specializzazione.
 Anche in questo ambito un’attenzione particolare dovrà essere rivolta agli aspetti della sicurezza.
A fianco dei corsi per tecnici è quanto mai necessario attivare corsi per dirigenti, che consentano la crescita di dirigenti coscienti ed attenti a tutte le problematiche e dinamiche dell’associazionismo sportivo: dalle relazioni interne alle associazioni, alle problematiche amministrative e fiscali, alle capacità di relazione con le istituzioni sportive e non.
  • Continuerò a rivolgere la massima attenzione al mondo del Paraglimbing, che potrà fare tesoro degli studi scientifici intrapresi con le università, della stima che ha saputo guadagnare a livello CIP, uffici scolastici e organismi militari per favorire i due aspetti dell’attività paralimpica:
    – l’aspetto più ricreativo di uno sport che si è dimostrato un grande strumento per l’integrazione dei diversamente abili;
    – l’aspetto agonistico che ha dato e vogliamo continui dare ai nostri atleti ed alla FASI grandi soddisfazioni.
Allo scopo andranno valorizzate e preparate tutte le figure tecniche che sono coinvolte nel paraclimb, alla stessa stregua che nello sport dei normodotati. 
In questo contesto la FASI certamente sosterrà il sogno dei top level di arrivare all’IPC, quindi ai Giochi Paralimpici.

Il raggiungimento degli obbiettivi sopra elencati è condizionato dalla disponibilità di risorse, che per uno sport a piccolo budget come il nostro ha sempre rappresentato un importante problema.
 L’aumentato interesse ed esposizione mediatica che auspichiamo porteranno l’ingresso nel Giochi Olimpici, e che già abbiamo iniziato a percepire da quest’estate, potranno forse creare le opportunità di partnership fino ad ora sono mancate.

Le possibilità di sponsorizzazioni sono intrinsecamente legate al progetto media relations ed ai suoi risultati, alcune avvisaglie fanno sperare che i risultati di visibilità televisiva conseguiti negli ultimi anni possano finalmente andare a frutto.

Le esperienze passate hanno dimostrato come affidarsi a agenzie esterne non porti ai risultati sperati, soprattutto in una fase di limitata crescita economica e budget pubblicitari limitati. Propongo pertanto di individuare una figura all’interno del mondo dello sport climbing che curi questo aspetto in stretta sintonia con l’Ufficio Stampa e di P.R.

Lascio per ultime le opportunità che potrebbe offrire allo sviluppo della nostra Federazione ed alla sua crescita il riconoscimento a Federazione Nazionale da parte del CONI.

Il budget decisamente più importante, anche se di difficile quantificazione, offrirebbe l’opportunità non solo di creare una struttura organizzativa che possa andare oltre il volontariato, ma anche di avere a disposizione risorse per servizi di ben diverso livello.

Per questo continuerò ed intensificherò le azioni in questa direzione con il Comitato Olimpico Nazionale, cosciente da un lato delle difficoltà di un periodo in cui tutti gli Enti, inclusi quelli sportivi, tendono a ridurre piuttosto che ampliare, dall’altro di avere una freccia in più in Tokyo 2020.

Vedo con interesse tra i candidati alla carica di consigliere tanti volti nuovi, spesso espressione di aree del territorio particolarmente dinamiche, e sono convinto che potremo avere un consiglio all’altezza della grande sfida che ci attende.

Nel chiedere a Voi presidenti il rinnovo del mio mandato per poter continuare il lavoro svolto in questi anni, soprattutto in una fase tanto entusiasmante ma altrettanto delicata e complicata per il nostro sport, che ci dovrà vedere impegnati non solo a adeguare la nostra struttura ma anche in partite complesse sia nei rapporti con le istituzioni sportive nazionali che internazionali, auguro a tutti un buon lavoro.”

Ariano Amici

 

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