Arrampicata Sportiva: Ludovico Fossali fa la storia e porta l’Italia alle Olimpiadi

E' il primo italiano nella storia dell'arrampicata sportiva che si qualifica per le Olimpiadi. Oggi nelle qualificazioni di combinata chiude al 9° posto, agguantando l'ultimo pass utile di questi mondiali.

Arrampicata Sportiva: Ludovico Fossali fa la storia e porta l’Italia alle Olimpiadi

Hachioji – Ludovico Fossali conquista un pass olimpico! Si sono appena concluse le qualificazioni dei Mondiali di Arrampicata Sportiva a Hachioji, specialità della Combinata, la disciplina che assegnerà le prime medaglie olimpiche.

Qualificazioni che hanno visto chiudere al 9° posto Ludovico Fossali, neo campione del mondo speed, che ha staccato così il primo storico pass di un atleta italiano alle Olimpiadi. Infatti, solo due atleti per singolo Comitato Olimpico possono conquistare la carta olimpica. Davanti all’azzurro sono finiti ben quattro giapponesi. Questo vuol dire che pur non qualificandosi per la finale mondiale di dopodomani (passano solo i primi otto), stacca un biglietto per Tokyo, che sarà a disposizione della Federazione a cui spetterà di decidere.

Per quanto riguarda i piazzamenti, Fossali ha ottenuto il secondo tempo nella speed, per poi finire ultimo sia nel boulder che nella lead, chiudendo con 800 punti (2x20x20). Da sottolineare che se si fosse confermato primo nella speed non si sarebbe dovuto attendere l’esito del ricorso di Ondra. Ricorso del campione ceco che mirava a ribaltare la decisione della giuria di assegnargli solo 10 prese nella finale lead (quando invece era andato molto più su), perché aveva utilizzato uno split come appoggio, cosa vietata dal regolamento (di seguito l’attimo dell’errore).

Grande la soddisfazione del team italiano presente in Giappone, a cominciare dal Direttore Sportivo Daniele Crespi, che ha affrontato, all’inizio dell’anno, questa sfida con impegno e determinazione, sapendo che non sarebbe stato facile. Si pensava che il pass olimpico si sarebbe potuto staccare a Novembre in Francia, una volta qualificati i migliori qui in Giappone. Invece l’obiettivo è stato ottenuto al primo tentativo con questo ragazzo di 22 anni che ha contrassegnato la sua carriera sportiva di successi fin dalle giovanili. Il fatto che la sua specialità (la speed) non premia rispetto agli specialisti della lead e del boulder, aumenta i meriti dell’atleta dell’Esercito.

Le fasi di qualificazione del mondiale di combinata confermano quanto già si sapeva: gli atleti giapponesi sono sicuramente quelli più strutturati e pronti. Sia tra gli uomini che tra le donne passano alla finale ad otto ben quattro rappresentanti del Sol levante.

In evidenza, tra gli uomini, il tedesco Alexander Megos, che vince la prova boulder e quella lead. Bene anche l’austriaco Schubert, secondo in entrambe le prove di abilità. Delude Adam Ondra, sesto nel boulder e addirittura 19° nella lead (lui fresco campione del mondo!) proprio a causa del banale errore descritto in precedenza, frutto anche di un’eccessiva emozione.

Non bene anche Stefano Ghisolfi, sul quale, all’esordio, l’arrampicata azzurra puntava come candidato più accreditato per la qualificazione. Oggi non è riuscito a scalare come ci si attendeva e ha chiuso 19°, lontano sia dalla finale di mercoledì che dal pass olimpico. Per lui e per Michael Piccolruaz (oggi 14°) ci sarà tempo per rifarsi in occasione dell’evento di qualificazione olimpica di Tolosa.

Tra le donne la migliore nelle qualifiche è stata la britannica Coxsey, davanti alla niponica Noguchi e alla slovena Garnbret. Domani le finali.

Classifica combinata donne

Classifica combinata uomini

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