Arrampicata, storico bis con Carnati ai Mondiali IFSC in Canada

Arrampicata, storico bis con Carnati ai Mondiali IFSC in Canada
Stefano Carnati in azione con la maglia azzurra - foto Bassoli

Stefano Carnati in azione con la maglia azzurra – foto Bassoli

Bisogna dire che Stefano Carnati ha dimostrato in questo 2013 di essere il nome nuovo dell’arrampicata sportiva mondiale, almeno per quanto riguarda i nati nel 1998. In tutte le prove internazionali a cui ha partecipato, siano esse Boulder o Lead, è sempre salito sul podio. Il suo peggior risultato è il terzo posto all’Argentiere, nella Coppa Europa Boulder. Seguono, a salire, un secondo posto a Grindelwald, all’ombra dell’Eiger, sempre Boulder, e 2 primi posti in Coppa Lead. Neanche dieci giorni fa si è laureato Campione Europeo Lead e Imst e ieri notte, in Canada, ha chiuso la partita mondiale: Campione del Mondo Lead cat. Youth B. L’ha fatto con una sicurezza che appare disarmante se è vero che la grandezza di uno sportivo sta nei particolari. Ha gareggiato, venerdì, nelle qualificazioni, in scioltezza: un top e un sesto posto nelle due prove che gli sono valsi il quarto posto della provvisoria. In semifinale ha fatto il “minimo” sindacale, passando come settimo (su otto). In finale, poi, ha chiuso ogni speranza al francese Hugo Parmenter e allo svizzero Sascha Lehman, che probabilmente si erano illusi di poter lottare per l’oro. Una presa (tanto basta) in più di entrambi, ancora prima che salissero loro. Nessuno è arrivato così in alto.
Questo ragazzo comasco, di neanche 16 anni che gareggia per i mitici e storici Ragni di Lecco ha così regalato una delle giornate più gloriose ad una Federazione che in questi anni ha raccolto tanti successi ma mai due titoli mondiali nella stessa edizione.
Così i Mondiali Giovanili di Arrampicata sportiva che si sono conclusi lunedì notte hanno lanciato nel firmamento internazionale, tra i tanti russi, anche due ragazzi italiani, un trentino (Santoni) e un lombardo (Carnati), di cui sicuramente sentiremo ancora parlare e che rappresentano, insieme alle “certezze” Ghisolfi e Gontero, il tesoro su cui costruire altri nuovi campioni.
Gli azzurri presenti ai Mondiali Giovanili di Central Saanich erano 5. Claudia Ghisolfi, ha conquistato un ottimo decimo posto nella Lead Youth A, Eva Scroccaro si è fermata alle semifinali ottenendo la diciottesima posizione nella categoria Youth B Lead, mentre il cuneese Lorenzo Carasio, si è classificato ventitreesimo nella categoria Youth A Lead.
L’Italia, con 2 titoli mondiali, chiude al quarto posto complessivo del medagliere, alle spalle di Russia (dominatrice di questi mondiali), Austria e Giappone e davanti a paesi di grande tradizione come Francia, Stati Uniti e Germania. Restano indietro anche paesi, come la Slovenia, che negli ultimi anni sono stati in grado di esprimere campioni di assoluto rilievo, come la Markovic, dominatrice tra le donne seniores, o lo stesso Skofic, giunto solo terzo in Canada.

IL MEDAGLIERE

CLASSIFICANAZIONE

ORO

ARGENTO

BRONZO

1

RUSSIA

5

3

3

2

AUSTRIA

2

1

1

2

GIAPPONE

2

1

1

4

ITALIA

2

0

0

5

POLONIA

1

0

0

6

FRANCIA

0

2

2

6

USA

0

2

2

8

GERMANIA

0

2

0

9

BELGIO

0

1

0

10

SLOVENIA

0

0

1

10

SVIZZERA

0

0

1

10

UCRAINA

0

0

1

 

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