Doping: la statistica degli “sport maledetti” aggiornata

Doping: la statistica degli “sport maledetti” aggiornata

L’ultimo dato aggiornato ad oggi sui controlli antidoping nello sport italiano è quello del 2017, pubblicato sul sito dell’agenzia NADO Italia, finora deputata ai controlli sugli atleti in attività (qui il link dove si possono vedere anche le serie storiche).

Rispetto al primo articolo di Sport24h, che si occupava di questo argomento con dati del 2007, sono passati 10 anni e sono stati introdotti controlli anche nei confronti degli Enti di Promozione sportiva, con risultati che confermano quanto nel mondo sportivo già si sapeva: ovvero che spesso i meno attenti alla propria salute e al rispetto del “gioco pulito” sono gli amatori, ovvero coloro che fanno lo sport, anche agonistico, senza però più alcuna speranza di poter concorrere per un posto nelle nazionali, per sopraggiunti limiti di età.

Ma procediamo con calma. Il report NADO, che potete scaricare al sito indicato ed anche qui ci dice che nel 2017 sono stati fatti 8727 controlli ad atleti/amatori che militano presso tutte le federazioni riconosciute dal CONI, alcune CIP, DSA (Discipline Sportive Associate) e, come anticipato, anche EPS (Enti di promozione sportiva). Su oltre 8000 controlli sono state riscontrati 97 casi di doping, per una percentuale complessiva dell’1,11% dei controlli. Questa è la media dello sport italiano, secondo i dati NADO Italia.

Per conoscere “gli sport maledetti” non abbiamo fatto altro che calcolare in percentuale i casi positivi di ogni singola disciplina in base al numero di controlli fatti (a proposito, come sempre gli sport più controllati sono calcio, ciclismo, atletica).

Di seguito la tabella che ne è venuta fuori.

la tabella degli sport “maledetti” 2017

Ai primi posti discipline forse insospettabili, come motonautica, bridge e sport tradizionali. Tra gli sport di larga pratica troviamo ai primi posti (ma con una percentuale vicina alla media complessiva), pesi, pugilato, scherma, rugby, ciclismo. Il più virtuoso appare il calcio, che però, dal punto di vista prettamente statistico ha un campione di prelievi, rispetto al numero di praticanti, veramente ridotto (anche se il maggiore dal punto di vista assoluto).

Dicevamo degli enti di promozione sportiva: nel rapporto NADO 2017 scopriamo che 25 casi sono stati riscontrati tra i loro tesserati. Non è dato capire su quanti controlli (nel rapporto non viene indicato). Una cosa è certa: 25 casi sui 97 complessivi sono più del 25%, ovvero più di un quarto del totale. Sicuramente una percentuale maggiore di quanti sono i tesserati di questi enti rispetto al numero complessivo di tesserati delle federazioni.