Mar, 10 Febbraio 2026
GinnasticaAsia D’Amato, rinascita mondiale: quinta a Giacarta

Asia D’Amato, rinascita mondiale: quinta a Giacarta

Asia D’Amato

Giacarta – Dalla paura alla rinascita, Asia D’Amato torna a far sognare la ginnastica artistica italiana. Nella finale all-around dei Mondiali di Giacarta, la ventiduenne genovese delle Fiamme Oro chiude al quinto posto con un totale di 53.532 punti, il miglior risultato della sua carriera, a poco più di un punto dal podio iridato. Una prova di forza e di maturità per l’allieva di Marco Campodonico, capace di migliorarsi di oltre due punti rispetto alle qualifiche.

Asia ha iniziato la finale alla trave. Nonostante un leggero sbilanciamento, la sua routine si è chiusa con un ottimo 12.900, quasi mezzo punto in più rispetto alla qualifica. Al corpo libero, sulle note di Rise from Underworld, ha confermato la crescita con un 12.800, segno che la condizione sta tornando.

Decisivo anche il passaggio al volteggio, dove ha eseguito uno Yurchenko con due avvitamenti da 13.966, migliorando nettamente il punteggio precedente. Gran finale alle parallele asimmetriche, suo cavallo di battaglia, con un esercizio pulito e dinamico da 13.866, che le ha permesso di chiudere in scia alle migliori.

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“Essere la quinta al mondo dopo tutto questo è come una vittoria”

Al termine della gara, la 22enne non ha trattenuto l’emozione: “Se ripenso agli anni di riabilitazione, non avrei mai pensato di poter essere qui. Essere la quinta ginnasta al mondo dopo tre infortuni gravi è come una vittoria. Ho dato tutto quello che potevo, e vedere che il lavoro paga è una sensazione incredibile. Ringrazio la mia famiglia, i miei allenatori, il mio ragazzo Stefano, i fisioterapisti, le Fiamme Oro e la Federazione: senza di loro non sarei arrivata fin qui.”

Il Direttore Tecnico dell’Italdonne Enrico Casella ha sottolineato la portata del risultato: “Asia ha attraversato momenti davvero difficili, ma ha saputo rialzarsi con una determinazione unica. Solo poche settimane fa aveva gareggiato su due attrezzi, e ora è tornata protagonista su una pedana mondiale. È una combattente, un valore aggiunto per la squadra e un esempio per le giovani ginnaste.”

Il gruppo azzurro, infatti, comprendeva anche tre esordienti – Giulia Perotti, Chiara Barzasi ed Emma Fioravanti – che hanno accompagnato la veterana genovese in questa trasferta indonesiana, ha aggiunto Casella.

Melnikova di nuovo regina

Il titolo mondiale è andato alla russa Angelina Melnikova, tornata sul trono dopo il successo del 2021, con 55.066 punti. Argento per l’americana Leanne Wong (54.966) e bronzo alla cinese Zhang Qingying (54.633). La franco-algerina Kaylia Nemour, quarta con 54.564, sfiora un podio storico per l’Algeria.

Asia ha concluso la sua giornata con parole che suonano come un manifesto per tutta la ginnastica italiana: “Il messaggio che voglio dare a chi attraversa un momento difficile è semplice: credeteci sempre. Se ci mettete impegno e passione, tornerete più forti di prima.”

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Redazione
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