
Antonella Palmisano torna sul podio mondiale e lo fa con una prestazione solida e tenace: è medaglia d’argento nella 35 km di marcia ai Campionati del Mondo di Tokyo 2025, regalando all’Italia la prima medaglia della rassegna iridata. L’atleta pugliese, già campionessa olimpica a Tokyo 2020 (disputati nel 2021) nei 20 km, ha scritto un’altra pagina importante della sua carriera tornando sul luogo del trionfo, stavolta nella distanza più lunga, introdotta da poco nel panorama internazionale femminile, solo dal 2022 ad Oregon.
La cronaca della gara
Sotto il sole cocente di Tokyo e con un’umidità opprimente che ha messo a dura prova tutte le partecipanti, la gara si è accesa fin dai primi chilometri. Un gruppo ristretto ha preso il comando sin dalle fasi iniziali, con le favorite della vigilia a guidare il ritmo: la spagnola Maria Pérez, la sudamericana Paula Milena Torres, la cinese Li Peng e, naturalmente, Palmisano.
Al passaggio del 20° chilometro, Palmisano ha aumentato l’intensità ed è rimasta al comando in coppia con Pérez. Le due hanno fatto selezione, staccando progressivamente tutte le altre. L’azione decisiva è arrivata poco dopo il 25° km, quando la marciatrice spagnola, già campionessa mondiale della 20 km a Budapest 2023, ha cambiato passo, scavando un solco che Palmisano non è riuscita a colmare.
Nonostante il distacco, l’azzurra ha gestito con esperienza la parte finale della gara, difendendosi dagli attacchi alle spalle e consolidando la seconda posizione.
- Maria Pérez (Spagna) – 2h39’01”
- Antonella Palmisano (Italia) – 2h42’24”
- Paula Milena Torres (Ecuador) – 2h42’44”
Per Pérez si tratta della conferma definitiva del suo dominio nella specialità, con una condotta di gara brillante e una gestione impeccabile del ritmo. Ma l’argento di Palmisano brilla comunque come un oro, perché rappresenta un ritorno ai vertici mondiali dopo due anni complicati tra infortuni e transizione verso la 35 km.
Le parole di Antonella Palmisano dopo la corsa
Antonella Palmisano ha parlato ai microfoni della stampa dopo l’argento: “Contenta di aver portato a casa una medaglia che mi mancava e contenta anche che abbia vinto Maria Perez. Al suo cambio di ritmo non ci sono stata, ma posso dire ancora la mia. Il bello dello sport è anche questo, ho trovato in lei un’amica vera, mi ha ridato la motivazione dopo la delusione dell’anno scorso e ci siamo anche allenate insieme“.
“Negli ultimi dodici chilometri ho avuto crampi costanti a ogni giro di boa, ai piedi e alle gambe. Ho anche pensato di fermarmi, ma continuavo a ripetermi che non poteva essere come Parigi e nonostante tutto ho voluto arrivare al traguardo. È bello vedere gente in questo stadio, che avevo trovato vuoto ai Giochi. Quella dei 35 km è una sfida che era nata per gioco, con il mio marito, coach Lorenzo Dessi, e sono felice anche per lui”.
