
PARIGI – Oggi alle 17 si giocherà la semifinale tra Jannik Sinner e Alexander Zverev all’ATP 1000 di Parigi. Un confronto giunto alla nona edizione e che oggi vale l’accesso alla finale, ma soprattutto — nel caso dell’italiano — una fetta importante del trono mondiale. Se Sinner vince e poi anche domenica, tornerà ufficialmente numero 1 del ranking ATP. Nella giornata di ieri i due hanno superato i quarti con partite completamente diverse.
Sinner facile contro Shelton 6-3, 6-3
Jannik Sinner ha dominato la scena nel pomeriggio, regolando Ben Shelton con un netto 6-3, 6-3. Una prova di forza nella quale l’altoatesino ha controllato lo scambio fin dall’inizio, sfruttando una risposta profonda che ha annullato il servizio devastante del ragazzotto americano. Shelton, noto per la potenza del suo servizio mancino, è stato neutralizzato sin dalle prime battute. Il piano partita di Sinner è stato chiaro e vincente: pochi rischi, massimo controllo, totale lucidità nei momenti chiave. La partita è durata appena 69 minuti e non ha mai dato la sensazione di poter sfuggire dalle mani dell’azzurro, che ha chiuso senza errori di rovescio e con una precisione notevole anche nei colpi sotto rete.
L’unico momento di lieve incertezza è arrivato sul 3-1 del secondo set, quando Sinner ha concesso un break a zero. Ma la reazione è stata immediata: nel gioco successivo, sul break point, Shelton ha provato una seconda a 190 all’ora, rischiando tutto. Ne è uscito un doppio fallo che ha riportato l’inerzia dalla parte dell’italiano, che poi ha chiuso con autorevolezza. È stata la sua 24ª vittoria consecutiva su campi indoor: un dato che conferma quanto si trovi a suo agio in queste condizioni.
La semplicità del successo di Sinner contrasta con il nervosismo, anche nei confronti del proprio box, apostrofato dopo il break e contro break per non fare il ‘tifo’ giusto. Un episodio non da Sinner, che mostra un evidente difficoltà del campione. Più tranquillizzante, invece, l’aspetto fisico. Se contro Cerundolo aveva dato evidenti segni di stanchezza, questi si sono visti meno contro Shelton. “Cerco di giocare anche con il punteggio – ha detto alla fine ai microfoni di SkySport – un elemento questo che mi può aiutare ad allungare la carriera. Oggi ho vinto, guardo alla partita del giorno, non penso al ranking…”, ha concluso. Anche perché pur tornando, in caso di vittoria, in testa alla classifica ATP, sarebbe un risultato effimero, visto che poi, con l’inizio delle Finals di Torino, tornerebbe al secondo posto. Solo una eventuale vittoria alle Finals gli permetterebbe di chiudere l’anno in testa. Ma, come ha dichiarato lui stesso, tutti questi discorsi hanno poco senso: adesso c’è solo da battere Zverev, che si è sbarazzato, dopo una maratona, di Medvedev.
Zverev Medvedev 2-6, 6-3, 7-6 (5)
Molto più combattuta e sofferta la vittoria di Alexander Zverev, che ha dovuto rimontare e salvare due match point contro Daniil Medvedev. Il tedesco ha perso nettamente il primo set per 6-2, apparendo tatticamente confuso e incapace di contenere la regolarità e le traiettorie del russo. Ma nel secondo parziale ha cambiato approccio, riducendo le discese a rete e tornando a spingere da fondo con maggiore continuità, soprattutto con il dritto.
A inizio terzo set, Zverev è anche scivolato a terra, procurandosi un fastidio al tendine del ginocchio sinistro. Sembrava un passaggio critico, ma in realtà ha segnato l’inizio della sua rimonta mentale. Sul 4-5, ha annullato due match point con grande freddezza, e in un game estenuante ha avuto anche la fortuna di chiudere un rally da 27 colpi con un nastro beffardo. Nel tie-break ha tremato su uno smash comodo, ma ha poi ritrovato la lucidità necessaria per chiudere il match 7-5 e stendersi a terra in segno di liberazione.
Sinner Zverev 4 a 4
Sinner e Zverev si ritrovano oggi per la nona volta. Il bilancio dei confronti diretti è in perfetta parità: quattro vittorie ciascuno. Ma il momento parla italiano. Jannik ha vinto le ultime due sfide, entrambe decisive: prima a Melbourne, dove ha battuto Zverev nella finale degli Australian Open in tre set netti, poi appena sei giorni fa a Vienna, ancora in finale, imponendosi 7-5 al terzo set.
