A poi arrivò Flavio Cobolli. Il 23enne romano, in formato Roland Garros, si toglie la soddisfazione più importante nella sua carriera da tennista e porta a casa il torneo ATP 500 di Amburgo superando in due set il favorito Andrey Rublev con il punteggio di 6-2, 6-4, al termine di una prestazione magistrale durata appena 90 minuti.
Flavio ha giocato con aggressività, lucidità tattica e una solidità mentale sorprendente per un atleta alla sua prima finale in un torneo di questa categoria. È riuscito a contenere la potenza dei colpi da fondo di Rublev e a resistere al momento più delicato, annullando due palle break nel game conclusivo prima di chiudere l’incontro tra le lacrime, accasciandosi sull’erba rossa tedesca e poi abbracciando l’avversario e il pubblico in visibilio.
“Penso che sia il miglior momento e la miglior partita della mia vita, senza dubbio. Mi dispiace per Andrey, oggi ho giocato in modo incredibile. Sono felicissimo e orgoglioso di me stesso. Vedere la mia famiglia, i miei amici, mio fratello e la mia ragazza qui è stata una sorpresa meravigliosa”, ha dichiarato un commosso.
Doppietta su terra e top 30 in vista
Con questo successo, il secondo titolo ATP in carriera dopo Bucharest ad aprile, Cobolli guadagna nove posizioni nel ranking salendo fino al numero 26 della classifica live, il suo nuovo best ranking che sarà ufficiale da lunedì. Un’ascesa che conferma la sua crescita costante e lo proietta tra i protagonisti del tennis mondiale.
Per Rublev, 27 anni e testa di serie numero 3, si tratta di un’occasione sfumata per riscattare una stagione fin qui altalenante. Il russo aveva bisogno di punti per risalire la classifica dopo la precoce uscita a Madrid. Nonostante il ritorno in finale ad Amburgo, Rublev è apparso in difficoltà fin dai primi scambi, subendo il ritmo dell’italiano e chiudendo con 16 vincenti in meno.
Flavio Cobolli, protagonista spesso del circuito Challenger, sembra ora pronto al grande salto. A 23 anni, con due titoli ATP 2025 già in tasca sulla terra battuta, può davvero ambire a un posto tra i migliori 20 del mondo e a risultati importanti anche negli Slam. La prova del nove l’avremo domani, quando scenderà in campo nel primo turno di Parigi contro il sempre ostico Cilic.
