
Doha regala due semifinali ad altissima intensità e consegna una finale che promette spettacolo: sarà Carlos Alcaraz contro Arthur Fils per il titolo dell’ATP 500 qatariota, oggi alle 19.
Il numero uno del mondo ha dovuto sudare oltre due ore per piegare il campione in carica Andrey Rublev, chiudendo 7-6(3), 6-4 soltanto al sesto match point. Una prova di maturità mentale prima ancora che tecnica. Alcaraz ha sprecato due occasioni per servire il primo set, si è visto rimontare da 3-0 nel secondo e ha mancato tre match point sul 5-3, prima di trovare l’allungo decisivo con un break immediato e la freddezza necessaria per archiviare la pratica.
«So cosa sono capace di fare ogni volta che scendo in campo», ha spiegato lo spagnolo. «Sono orgoglioso del modo in cui sto affrontando ogni partita. Sto lavorando per maturare e sta dando i suoi frutti». Poi il riferimento alla gestione delle emozioni: «Le soluzioni si trovano in un posto calmo. Se mi arrabbio non le trovo. In queste partite sono rimasto lucido e positivo».
Con questo successo Alcaraz allunga a 11 la striscia di vittorie nel 2026 e migliora il bilancio nei confronti diretti con Rublev (5-1). Per lui è la 34ª finale in carriera nel circuito maggiore.
Dall’altra parte della rete ci sarà un Arthur Fils rinato. Il francese ha superato 6-4, 7-5 Jakub Mensik, protagonista dell’eliminazione di Jannik Sinner nei quarti, conquistando la sua prima finale ATP dal trionfo di Tokyo 2024. Un ritorno che sa di liberazione dopo otto mesi di stop per un infortunio alla schiena.
«È stato un percorso duro. Otto mesi senza giocare, solo recupero e riabilitazione. Ora essere di nuovo in finale significa tantissimo», ha raccontato Fils, che ha recentemente inserito nel suo team anche Goran Ivanisevic.
Il 21enne francese ha gestito con solidità il rientro di Mensik nel secondo set, chiudendo con autorità e lanciando la sfida al numero uno del mondo: «Se ci credi, puoi farcela. Io ci credo al cento per cento. Domani entrerò in campo per lottare». Il bilancio degli scontro diretti parla di due vittorie a zero a favore del murciano. In caso di successo Alcaraz raggiungerebbe i 13.550 punti nel ranking, traguardo praticamente irraggiungibile per Sinner nei prossimi mesi. Soprattutto se lo spagnolo non rallenta la corsa, cosa che non appare possibile almeno in questa prima parte della stagione.
