
Torino – “Le Atp Finals saranno a Torino anche il prossimo anno, poi decideremo. Quali i criteri? Le infrastrutture in primis, ma anche l’esperienza dei fan; è un mix tra le esperienze per i giocatori, le esperienze per i fan e attrattiva economica”. A spiegarlo, in una conferenza stampa alle Atp Finals di Torino, è Andrea Gaudenzi presidente dell’Atp dal 2020. “Il tennis – ha detto – è da un lato una grossa forza che abbiamo e dall’altro è una debolezza che richiede un investimento in infrastrutture enorme. E’ uno sport dove hai un impianto enorme che usi 23 settimane all’anno massimo. Il Roland Garros, ma anche Wimbledon e l’Australian Open hanno fatto investimenti plurimiliardari. Per dare un’idea il Saudi Master 1000 avrà un investimento di 2 miliardi e mezzo. Tali investimenti possono arrivare solo dal governo. Quindi la priorità è supportare la Federazione per le infrastrutture se veramente vuoi crescere”.
“Sul futuro delle Finals non è ancora stata presa una decisione, non abbiamo ancora iniziato a parlare di cosa succederà nel 2027, 2028, 2029 e 2030”, ha aggiunto l’ex campione azzurro, che si è detto fiducioso di ospitare in Italia anche le prossime edizioni. “Spostarle all’estero? Non non è la nostra volontà, dipenderà, se a un certo punto la federazione non sarà più in grado di rispettare il contratto. Però non è la nostra volontà, noi siamo contenti”.
Sull’edizione di questi giorni, Gaudenzi è più che soddisfatto. “E’ un’edizione straordinaria, emozionante. C’è ancora in bilico il numero uno del mondo, c’è dietro un lavoro incredibile”.
