Certe notti cambiano una carriera. Quella di ieri, per Lorenzo Musetti, è una di queste. Sul rosso del Mutua Madrid Open, sotto i riflettori di una Caja Mágica ormai diventata amica, il 23enne di Carrara ha travolto Alex de Minaur con un netto 6-4, 6-2, conquistando un posto nei quarti di finale e – cosa ancora più importante – sigillando l’ingresso nella Top 10 del ranking ATP per la prima volta in carriera.
Musetti diventa così il sesto italiano nella storia a riuscirci da quando esiste la classifica computerizzata (1973), dopo leggende come Panatta e Barazzutti, e nomi recenti come Fognini, Berrettini e Sinner. Un traguardo che vale molto più di un numero: è la conferma che il talento di Lorenzo sta finalmente trovando continuità e maturità.
“Dopo Monte-Carlo è scattato qualcosa dentro di me,” ha dichiarato il tennista toscano dopo il match. “Un click positivo. Mi sento più sicuro su quello che devo fare in campo. Posso perdere, certo, ma ora ho l’atteggiamento e la mentalità da Top 10.”
E i fatti gli danno ragione. Quella contro de Minaur è stata una partita dominata: sette break point convertiti su dieci, un tennis aggressivo e fluido, la testa sempre sul match. Un dato su tutti racconta la sua crescita: Musetti ha vinto 17 delle ultime 20 partite sulla terra battuta, con un bronzo olimpico e una finale a Monte-Carlo nel curriculum degli ultimi mesi. E’ anche la seconda vittoria consecutiva contro l’australiano che non riesce a trovare contromisure al gioco più vario del carrarino.
Con Daniil Medvedev e Casper Ruud destinati a eliminarsi a vicenda nei quarti di finale, la matematica è dalla parte di Musetti: lunedì prossimo sarà ufficialmente tra i primi dieci giocatori del mondo. E giovedì sfiderà Gabriel Diallo, lucky loser che ha battuto Dimitrov dopo aver salvato un match point, per un posto in semifinale a Madrid. Un’occasione d’oro per continuare a sognare.
Dal rovescio a una mano che incanta ai colpi di genio che hanno già fatto il giro del mondo, Lorenzo sta dimostrando che non è solo estetica: è sostanza. Con il suo ingresso nella top 10, inoltre, torna ai vertici del ranking un ‘rovescio ad una mano’, gesto elegante e distintivo di giocatori che hanno una grande sensibilità. Fu salutato, lo scorso anno, Dimitrov per il risultato ottenuto dopo che, con l’uscita di scena di Federer, questo colpo non trovata più nel repertorio dei big. Adesso lo riporta in auge Lorenzo… anche questo, in qualche modo, è un piccolo record.
Gli italiani oggi
Matteo Arnaldi, vincitore contro Tiafoe, scenderà in campo oggi dopo le 16 nel difficile quarto con Draper, dominatore di Paul. Dopo le 20 Musetti tornerà in campo contro Diallo.
Gli italiani nella Top 10 ATP (dal 1973)
| Giocatore | Anno di ingresso nella Top 10 |
|---|---|
| Adriano Panatta | 1973 |
| Corrado Barazzutti | 1978 |
| Fabio Fognini | 2019 |
| Matteo Berrettini | 2019 |
| Jannik Sinner | 2021 |
| Lorenzo Musetti | 2025 |

