Scendono in campo contemporaneamente Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, rispettivamente contro Draper e Tsitsipas. Il match del romano dura solo un set, che perde al tie break 7 a 2. Poi, un po’ a sorpresa, decide di ritirarsi. Aveva sofferto problemi alla schiena nel precedente incontro ed evidentemente questi non sono stati risolti.
Musetti ribalta Tsitsipas nel primo set. Dopo essere andato sotto per 3 a 0 e poi 5 a 2, infila cinque games di fila e si prende il set. Nel secondo set la partita si allunga fino al tie break nonostante il carrarino dia sempre l’impressione di portare la partita dalla sua. Musetti avanza a Madrid, conferma la vittoria contro il greco che aveva già ottenuto nella semifinale di Monte Carlo. Ha giocato con solidità. Servito con efficacia, risposto con altrettanta precisione. Il suo rovescio, elegante e preciso, ha messo in difficoltà l’avversario che spesso ha sbagliato i colpi (39 errori).
“Non ho cominciato bene – ha detto subito dopo la partita –, era la mia prima volta sul centrale e non avevo potuto provare il campo prima. Ho sentito sensazioni diverse rispetto all’altra settimana anche perché qui la palla rimbalza più in altro rispetto agli altri campi di Madrid. Ho avuto difficoltà a trovare il ritmo. Sono rimasto concentrato, con pazienza e un’ottima attitudine mentale.
Non voglio guardare le classifiche, ma giocare il mio torneo, concentrarmi su ogni partita. Questo mi aiuta nella fiducia e mi permette di fare esperienza. Ieri con il black out è stata una giornata particolare, anche interessante. Ci siamo mossi a piedi con Matteo e gli altri, camminando per oltre due ore: è stata una bella esperienza ed è valsa la pena.”
Adesso l’italiano si troverà a giocare contro Alex De Minaur, che ha superato Denis Shapovalov 6-3, 7-6.
Tsitsipas Musetti 5-7, 6(3)-7
SECONDO SET – Il greco deve ritrovare il morale dopo il recupero subito nel primo set. Parte con molta veemenza, ma sembra più per una questione di nervi che per reale convinzione. Ogni tanto tenta sortite a rete che sembrano una fuga. Musetti risponde con passanti precisi.
Il set procede in parità anche se Musetti nel sesto e nell’ottavo gioco ha l’opportunità di strappare il servizio al greco, ma non sfrutta tutte le palle break a disposizione anche perché Tsitsipas nei frangenti decisivi alza notevolmente il livello della prestazione. Il decimo gioco è drammatico per Tsitsipas che deve annullare un’altra palla break dopo due doppi falli consecutivi. Con questo sono tre giochi consecutivi in cui offre la palla del break. Nonostante tutto si va al tie break.
Musetti parte bene, anche grazie a tre orrori consecutivi di Tsitsipas che cerca di alzare le palle per non subire la pressione di Musetti ma sbaglia due dritti e una palla corta. Il 5 a 0 è una magia del carrarino: un rovescio incrociato che annichilisce Tsitsipas sotto rete. L’italiano chiude la partita al quarto match point.
PRIMO SET 7-5 – Il greco strappa il servizio in partenza. Si porta 3 a 0. Musetti pian piano inizia a riprendere il ritmo. Muove il punteggio al quarto game, poi sul 5-3, con il greco che si appresta a servire per il set, strappa il servizio. Sul turno successivo il greco, con uno scambio di dritti incrociati, si guadagna una palla break ma Musetti con uno stupendo dritto ad uscire e poi due palle corte di rovescio si porta in parità.
Il rovescio delizioso di Musetti mette in difficoltà il greco che non riesce a tenere gli scambi e perde anche il decimo games, passando in svantaggio. Nel turno successivo, con una buona percentuale di prime palle, il carrarino si prende il primo parziale.
Draper supera Berrettini 7-6(2) – ritirato
PRIMO SET 7-6 – Vince il sorteggio l’inglese e sceglie di servire. Perde subito il servizio e Berrettini consolida il break. Al turno successivo l’inglese strappa il servizio, anche grazie ad una maggiore precisione con le micidiali prime. Sul 6 – 5 per l’inglese il romano annulla 4 palle del set. Al tie break Draper si porta 3 a 0, poi 4 a 2. Chiude 7 a 2 con un dritto che spazza la riga. Quindi si ritira per problemi fisici alla schiena.
In attesa delle parole di Berrettini, parla Draper: “Credo che abbia detto che gli tiravano gli addominali. Ho avuto infortuni in passato. Gli rendo onore per essere venuto qui e aver disputato un buon primo set. Ho notato che in generale la sua energia era un po’ bassa. Matteo è solitamente un giocatore molto positivo, quindi è sempre difficile vedere un amico infortunato. Ho sofferto anche io in passato di infortuni e per questo posso immaginare come si sente. Spero che possa tornare per Roma e gli auguro tutto il meglio. È un bravo ragazzo.”
Il numero 6 al mondo Draper affronterà l’undicesima testa di serie Tommy Paul al quarto turno, dopo che l’americano ha superato Karen Khachanov per 6-3, 3-6, 6-2. Paul è in vantaggio su Draper per 3-2, sebbene nessuno dei loro precedenti incontri si sia svolto sulla terra battuta.

