
Il Mutua Madrid Open perde due protagonisti annunciati e si apre con uno scenario completamente nuovo. Carlos Alcaraz e Novak Djokovic hanno infatti ufficializzato il forfait dal quarto Masters 1000 stagionale, mentre Jannik Sinner resta al centro dell’attenzione come uomo da battere e numero uno del mondo. L’assenza contemporanea dello spagnolo e del serbo modifica la corsa al vertice ATP e rende ancora più interessante il percorso che porta agli Internazionali d’Italia di Roma e al Roland Garros.
Alcaraz si ferma: problema al polso e niente torneo di casa
La notizia più pesante per il pubblico spagnolo riguarda Carlos Alcaraz, costretto a rinunciare per il secondo anno consecutivo al torneo di Madrid. Il numero 2 del mondo ha spiegato di non essere in condizioni di giocare dopo l’infortunio al polso accusato a Barcellona.
Alcaraz, che alla Caja Magica ha vinto i titoli del 2022 e 2023, aveva iniziato bene la stagione conquistando l’Australian Open e Doha, ma ora deve fermarsi per evitare complicazioni. Una scelta prudente, pensando soprattutto agli appuntamenti di Roma e Parigi.
Per lo spagnolo si tratta di uno stop delicato: Madrid rappresentava una grande occasione per raccogliere punti importanti nella rincorsa a Sinner.
Djokovic ancora out: recupero dalla spalla destra
Fuori anche Novak Djokovic, tre volte campione a Madrid e recordman assoluto nei Masters 1000 con 40 titoli. Il serbo non gioca da Indian Wells e sta ancora recuperando dal problema alla spalla destra che lo aveva già costretto a saltare Miami.
Djokovic ha confermato sui social di voler proseguire il recupero per tornare al meglio a Roma. La sua stagione, fin qui, è stata limitata nel numero di tornei disputati, e l’obiettivo dichiarato sembra essere arrivare competitivo nei grandi eventi sulla terra battuta e poi nei Major.
Sinner c’è: occasione enorme per il numero uno
Con Alcaraz e Djokovic fuori scena, tutti i riflettori si spostano su Jannik Sinner. L’azzurro arriva dal successo di Monte-Carlo, ottenuto proprio battendo Alcaraz in finale, risultato che gli ha consolidato la vetta del ranking mondiale.
Madrid potrebbe diventare un altro snodo storico della sua carriera. Se dovesse vincere il torneo, Sinner metterebbe a segno un primato mai riuscito a nessuno: cinque Masters 1000 consecutivi vinti. Un dato che certifica il dominio dell’italiano nei grandi tornei.
Ma a parte il record, le rinunce di Alcaraz e Djokovic rafforzano la posizione di Sinner. Senza il principale inseguitore in tabellone, il leader ATP ha la possibilità di aumentare ulteriormente il margine nel ranking e comunque andrà l’assenza dello spagnolo assicura il posto di n. 1 nel tabellone di Roma per l’italiano.
Per Alcaraz, invece, Roma diventa quasi obbligatoria per rientrare subito in corsa. Djokovic punta soprattutto a ritrovare condizione e continuità. Madrid conta molto, ma gli obiettivi maggiori restano ormai chiari: gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros. A Roma Sinner inseguirà il titolo davanti al pubblico di casa. A Parigi cercherà invece uno Slam che ancora manca nel suo palmarès.
