
Ben Shelton conquista il titolo di Monaco di Baviera. L’americano ha battuto in finale Flavio Cobolli con il punteggio di 6-2, 7-5 al BMW Open by Bitpanda, torneo ATP 500, centrando il quinto titolo ATP della carriera e il secondo su questa superficie dopo Houston 2024. Flavio Cobolli si ferma non riuscendo a mettere in mostra la precisione che gli ha permesso, ieri, di superare Zverev. Il romano guarda con fiducia ai prossimi incontro, a cominciare dagli Internazionali di Roma ai quali sicuramente non vorrà mancare.
Shelton ha impostato subito la partita su ritmi alti, strappando il servizio all’azzurro già nel game d’apertura. Fondamentale anche il secondo gioco del match, nel quale ha annullato sei palle break, consolidando il vantaggio e indirizzando il primo set. Cobolli ha provato a reagire nella seconda frazione, alzando l’intensità degli scambi e restando agganciato fino al 5-5, ma nel momento decisivo ha ceduto ancora il servizio.
Per il 23enne statunitense si tratta di un successo storico. Ben è infatti il primo americano a vincere un torneo su terra battuta di categoria superiore ad ATP 250 dai tempi di Andre Agassi, che trionfò a Roma nel 2002. Diventa il primo giocatore statunitense, dall’introduzione della categoria ATP 500 nel 2009, a conquistare tre titoli di questo livello.
Nel ranking live Shelton sale virtualmente al numero 6 del mondo, avvicinando la top five. Per Cobolli resta comunque una settimana positiva: l’italiano era arrivato in finale dopo il prestigioso successo in semifinale contro Alexander Zverev e ha mostrato ulteriori segnali di maturazione. Anche lui scala diverse posizioni del ranking e si porta a ridosso della top 10. La sconfitta infatti non gli fa perdere il buon umore tanto da scherzare con il proprio team e la ragazza nel discorso di fine torneo. Al team ha rivolto un simpatico: “Vi odio.. insomma, vi amo la maggior parte del tempo, ma ogni tanto vi odio.”
Alla ragazza ha ricordato: “Ti avevo chiesto di non farmi perdere ieri (non vogliamo sapere a cosa si riferisce, ndr) e invece è andata così. La prossima volta ti prego, resta a casa…” il tutto logicamente con il sorriso e la simpatia che il ragazzo romano pare sia capace di portare nel gruppo.
