
Montecarlo – Fuori Flavio Cobolli, fuori Lorenzo Musetti. Al Masters di Montecarlo la giornata inizia tingendosi di azzurro con la strepitosa vittoria di Matteo Berrettini su Daniil Medvedev. Poi però per gli italiani il pomeriggio diventa amaro. Prima la sconfitta del romano Cobolli, contro il belga Alexander Blockx con il punteggio di 6-3/6-3 in un’ora e 25 minuti. Poi, in serata, anche Lorenzo Musetti va sotto la doccia dopo aver perso contro il monegasco Valentin Vacherot (7-6/7-5).
Cobolli molto nervoso
Senza dubbio un Blockx impeccabile che ha giocato la partita della vita. Pochi errori, percentuale di prime palle alta, molto solido in campo. Dall’altra parte della rete un Cobolli falloso, che ha sprecato nei punti decisivi e sicuramente molto nervoso. Un break per set e il match si chiude in poco meno di un’ora e mezza.
“Quando c’è una sconfitta non ci sono tanti giri di parole – ha detto ai giornalisti –. E’ andata così, lui sicuramente ha fatto una delle migliori partite della sua carriera, quindi sicuramente a lui va il merito. Io dalla mia, sono ancora frustrato dalle tante settimane di allenamento, i viaggi. E’ ancora per me un circuito nuovo, anche se sono due anni che ci sono dentro. Alcune lacune vengono fuori, soprattutto dal punto di vista caratteriale. L’obiettivo era fare bene qua ma non pregiudica la stagione sulla terra, perché ci sono ancora tanti tornei. Il vero obiettivo che ci siamo posti è di arrivare ai prossimi tornei – Madrid, Roma, Parigi – con un buon livello”.

Musetti non al top
Lascia il torneo anche il toscano, forse non ancora al top dopo l’infortunio (problema al braccio che lo ha costretto al ritiro a Miami, ndr). L’azzurro viene battuto dal monegasco Vacherot, che vince il primo set al tie-break e al secondo 7-5.
“Non sono riuscito a prendere l’iniziativa – ha detto ai giornalisti Musetti – e a comandare lo scambio come piace fare a me. Lui è stato più bravo nell’approfittare di queste mie mancanze e a giocare un ottimo match”.
“Sicuramente mi mancano partite, mi mancano sicurezze che a inizio anno avevo trovato e quella è stata una bella batosta che mi si ripete nella testa spesso. Come in tutte le cose – sottolinea ancora il toscano – credo ci sia una fase di stallo, in questo momento sono in questa fase. Per fortuna ho la possibilità di giocare tutte le settimane, andrò a Barcellona anche se non era in programma. Speriamo che acquisire ritmo partita mi farà acquisire più sicurezza e arrivare a Parigi che è l’obiettivo finale con maggiore sicurezza”. “La priorità adesso è sentirmi bene fisicamente e continuare a lavorare”, ha concluso.

