TennisATP Montecarlo: quel precedente tra Sinner-Tsitsipas ultimo retaggio del tennis che fu

ATP Montecarlo: quel precedente tra Sinner-Tsitsipas ultimo retaggio del tennis che fu

Tsitsipas a Montecarlo
Tsitsipas (foto Brigitte Grassotti)

Il Rolex Monte-Carlo Masters 2026 apre, dal 5 al 12 aprile, la parte più delicata e affascinante della stagione sulla terra battuta. È il primo Masters 1000 sul rosso dell’anno e arriva in un momento in cui la corsa al numero 1 ATP è tornata apertissima: Carlos Alcaraz si presenta da campione in carica e da leader del ranking, ma Jannik Sinner, reduce da un marzo dominante, gli è di nuovo addosso. L’ATP segnala che lo spagnolo resta davanti, ma con un margine ormai molto ridotto rispetto a poche settimane fa, e Montecarlo può davvero diventare uno snodo decisivo nella rivalità tra i due.

Per Sinner, però, il Principato non è soltanto il torneo che può rilanciare l’assalto alla vetta. È anche il luogo di una semifinale rimasta sospesa nella memoria degli appassionati italiani. Due anni fa, nell’edizione 2024, l’azzurro si fermò a un passo dalla finale contro Stefanos Tsitsipas, che vinse 6-4 3-6 6-4 e poi il giorno successivo conquistò il titolo battendo Casper Ruud 6-1 6-4, centrando così il suo terzo trionfo a Montecarlo in quattro anni.

Il punto che fece discutere arrivò nel terzo set, nel momento in cui la partita sembrava girare dalla parte di Sinner. L’italiano era avanti 3-1 e, sul servizio di Tsitsipas, si procurò una palla che avrebbe potuto portarlo sul doppio break di vantaggio. In quella fase il greco commise un evidente doppio fallo sulla seconda di servizio, ma la chiamata non arrivò: né il giudice di linea né il giudice di sedia rilevarono l’errore, il punto proseguì e l’inerzia del game cambiò completamente. Tennis.com ricostruì quel passaggio spiegando che Montecarlo, allora, utilizzava ancora i giudici di linea sulla terra, e che proprio quell’episodio fu il turning point del match.

La rilevanza dell’episodio fu confermata dagli stessi protagonisti. Tsitsipas ammise in conferenza stampa che, se quella palla fosse stata chiamata fuori, la partita avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa. Sinner, da parte sua, parlò di un boccone difficile da mandare giù e collegò anche i crampi avvertiti nel finale alla tensione nervosa generata da quell’errore. Da lì in avanti il greco riuscì a rientrare, tenne il servizio, alzò il livello e vinse gli ultimi quattro game del match, chiudendo la semifinale dopo due ore e 40 minuti.

Quell’episodio pesa ancora oggi anche per un’altra ragione: ha rappresentato uno degli ultimi grandi casi arbitrali sulla terra battuta prima del cambio regolamentare. Già nell’aprile 2023 l’ATP aveva annunciato l’adozione generalizzata dell’Electronic Line Calling Live a partire dal 2025 in tutti gli eventi del Tour, su tutte le superfici. Il regolamento ATP 2026 conferma infatti che tutti i tornei ATP, indipendentemente dalla superficie, devono utilizzare il Live ELC su tutti i campi di gara per tutta la durata dell’evento. In pratica, sulle linee non ci sono più giudici di linea in campo: le chiamate sono affidate al sistema elettronico live.

La conseguenza è chiara: un errore come quello visto in Sinner-Tsitsipas 2024, cioè una palla nettamente fuori non rilevata su una seconda di servizio, oggi nel circuito ATP non dovrebbe più ripetersi neppure sulla terra battuta. Il regolamento attuale specifica inoltre che con il Live ELC i giocatori non hanno challenge, proprio perché la chiamata è automatica; se il sistema dovesse eccezionalmente non produrre una chiamata, interviene il giudice di sedia e, se nemmeno lui può stabilire con certezza se la palla sia dentro o fuori, il punto viene rigiocato.

Montecarlo 2026 si presenta quindi con il fascino consueto del grande tennis sul rosso, ma anche con una cornice tecnica molto diversa rispetto a quella di due anni fa. Per Sinner è un torneo che vale molto: per il ranking, per la rivalità con Alcaraz, perché gioca in casa ed anche per il ricordo di quella semifinale persa contro Tsitsipas in una giornata in cui, oltre al merito dell’avversario, restò la sensazione concreta di un’occasione sottratta nel momento decisivo. Oggi il contesto è cambiato, e proprio questo rende il ritorno nel Principato ancora più interessante.

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