AUSTRALIA SCOZIA 35-34 – Con l’uscita di scena dell’Irlanda anche i più ottimisti avevano perso la speranza di vedere avanzare una squadra europea, non accreditando la Scozia di alcuna chance contro l’Australia, fino ad oggi autentico rullo compressore di questa Coppa del Mondo.

Invece accadeva (o stava per accadere) quello che non ti aspetti. Gli Highlanders rispolverano l’orgoglio di sempre e sotto una pioggia incessante che sicuramente li deve aver fatti sentire a casa tallonano e mordono le caviglie dei Wallabies fino quasi a fargli saltare i nervi.

La meta di Bennet al 74° li porta avanti di 2 punti a 5’ dalla fine per un’impresa che sarebbe stata storica in una partita che comunque ha una morale che ci riguarda da vicino.

La Scozia è, da quando è nato il 6 Nazioni (2000), la squadra cuscinetto, ne più ne meno come l’Italia. Per fare un esempio, anche quest’anno ha terminato dietro di noi in classifica. Eppure la Scozia, dall’altro di una tradizione e un orgoglio che noi possiamo solo invidiare, interpreta la Coppa del Mondo con una preparazione completamente diversa.

L’Australia è stata improvvisamente ridimensionata nelle aspirazioni da questa partita, non sembrando più la bella (veloce e fantasiosa) macchina delle prime partite. Contro un’Argentina uscita carica dal confronto con l’Irlanda sarà veramente dura.

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