Autumn Nations Cup: Inghilterra Irlanda di rugby un classico tra i classici

Sarà il 137° incontro della storia di questo sport. Bilancio a favore dei giocatori della rosa: 79 vittorie contro 49 dei ragazzi irlandesi (8 i pareggi).

Autumn Nations Cup: Inghilterra Irlanda di rugby un classico tra i classici

Inghilterra Irlanda, ovvero un classico tra i classici. Quello che andrà in scena domani a Twickenham (ore 16, per sapere dove vederla, leggi dove seguire la seconda giornata dell’Autumn Nations Cup) sarà il 137° incontro della storia di questo sport. Bilancio a favore dei giocatori della rosa: 79 vittorie contro 49 dei ragazzi irlandesi (8 i pareggi).

I ragazzi di Eddie Jones hanno vinto gli ultimi tre incontri, due a Londra e uno addirittura fuori casa, nel febbraio del 2019. E’ stata anche, quella, una dura lezione per Sexton e compagni: 57-15.

Le motivazioni, da parte dei 30 che scenderanno in campo, non bisogna andarle a cercare con il lanternino. La rivalità tra le due formazioni è di quelle che affonda le radici nella storia.

Per far capire di cosa stiamo parlando ci piace ricordare una frase di Peter George Derek Robbins, flanker inglese degli anni 50: “Gli inglesi giocano a rugby perché lo hanno inventato; gli irlandesi ci giocano perché odiano gli inglesi e adorano le risse; gli scozzesi perché sono i nemici storici degli inglesi mentre i gallesi hanno un vantaggio su tutti gli altri: ognuno di loro è nato su un campo da rugby o vi è stato concepito.”

A parte la “sottile” ironia legata ai gallesi, c’è un fondo di verità. Gli irlandesi (ma non solo loro) odiano gli inglesi (e amano le risse) e pertanto ogni partita (e in ogni partita, ogni metro di terra), sono l’occasione per non cedere il passo e non farsi da parte.

Se escludiamo questo non irrilevante retaggio storico, c’è anche da dire dal punto di vista prettamente sportivo spesso Inghilterra e Irlanda si dividono la leadership nel ranking mondiale per quanto riguarda le nazioni del nostro emisfero.

Attualmente dietro il Sud Africa campione del mondo (e dal punto di vista del ranking favorito dallo stop per la pandemia), si trova l’Inghilterra, vincitrice del Sei Nazioni. Al terzo posto la Nuova Zelanda, in calo dopo la sconfitta con l’Argentina; quarta una rampante Francia e solo quinta l’Irlanda.

La formazione di Andy Farrell è alle prese con un passaggio generazionale. Il gruppo storico è tra i più vecchi di quelli in circolazione. La formidabile macchina in grado, solo un anno e mezzo fa, di conquistare il secondo posto nel ranking e battere la Nuova Zelanda, adesso comincia a scricchiolare. Tra quelle viste all’opera in occasione della ripresa autunnale ci è sembrata la meno brillante, nonostante i successi contro l’Italia e il Galles (nella prima partita dell’Autumn Cup).

La formazione inglese, invece, sembra viaggiare con il vento in poppa. Ha smaltito la delusione per la sconfitta mondiale contro il Sud Africa (dopo l’apoteosi in semifinale contro la Nuova Zelanda) e quella contro la Francia a Saint Denis in apertura di Sei Nazioni 2020.

Da allora ha collezionato solo successi e adesso punta decisamente alla rivincita contro i transalpini, candidati alla vittoria nell’altro girone.

Domani ci sarà da divertirsi. Appuntamento quindi alle ore 16 su RTE oppure Channel4

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