Autumn Nations Cup: l’Italia sconfitta dalla Scozia 17 a 28

Nuova sconfitta per l'Italia contro una Scozia non apparsa irresistibile e nonostante una buona partita per 60 minuti. Alla fine i cambi hanno fatto la differenza.

Autumn Nations Cup: l’Italia sconfitta dalla Scozia 17 a 28

FIRENZE – Italia Scozia, primo turno dell’Autumn Nations Cup, termina con il punteggio di 17 a 28 per gli highlanders, che però hanno poco da festeggiare anche se portano a casa la posta piena, compreso il punto di bonus.

Non hanno giocato bene, lasciando le redini della partita nelle mani degli Azzurri i quali, a loro volta, sono scesi in campo (forse) galvanizzati dal successo, questa notte, dell’Argentina contro la Nuova Zelanda. Se, infatti, i Pumas sono riusciti a sfatare un tabù che durava da sempre, perché non puntare noi ad una vittoria dopo tanto soffrire?

L’Italia, come spesso accade, gioca solo per 60 minuti, poi si spegne e lascia campo libero a chi mastica meglio di rugby. Un vecchio saggio che si sente spesso sui campi di tutta Italia recita: “una partita di rugby inizia dopo un’ora”. Questo è il limite dell’Italia da ormai 15 anni. Non si riesce a vedere continuità di gioco e le nuove leve non sembrano in grado di assicurarla.

Il primo tempo ci vede arrembanti e, soprattutto, aggressivi. Si gioca quasi sempre nella nostra metà campo, ma è evidente che la Scozia è irretita dall’aggressività degli Azzurri. Troppi palloni persi e, soprattutto, troppa indisciplina, che ci consegna due facili piazzati e i primi 6 punti della partita ad opera di Garbisi.

Riguardo il mediano di apertura conserviamo le riserve già evidenziate nelle sue due prime uscite. Il suo gioco è povero di fantasia e coraggio. Non ci allineiamo alla narrazione generale dei media che lo indicano sempre tra i migliori. A nostro avviso i veri problemi dell’Italia nascono proprio dalla mediana; con Violi, mai all’altezza (la prima meta scozzese inoltre è merito di un suo buco difensivo), forma una coppia tra le meno incisive in circolazione.

Come la Scozia mette avanti il naso con una meta di van der Merwe l’Italia, forse nel suo miglior momento, confezione una splendida azione, conclusa in meta da Minozzi ma costruita da Zanon che buca la linea avversaria. Si va al riposto con un meritato vantaggio di 11-7.

Nella ripresa la Scozia parte decisa a colmare il gap, ma è ancora troppo fallosa e poco precisa, merito anche di un’Italia sempre attenta ed aggressiva. Con il terzo piazzato di Garbisi la formazione azzurra accumula il massimo vantaggio (14-7) ma si è ancora lontani dalla fine.

Come spesso accade, la luce si spegne in coincidenza con i primi cambi. La meta del pareggio scozzese arriva per una disattenzione difensiva, che si ferma inspiegabilmente convita ci fosse un avanti.

Nonostante l’ingresso di Varney (al posto di un inconcludente Violi) renda più fluida l’Italia in attacco, e nonostante un calcio di Garbisi ci riporti ancora in avanti, l’inerzia della partita appare ormai a favore della Scozia.

Gli highlanders ci colpiscono due volte, anche complici le solite amnesie difensive di alcun giovani. Il “vecchio leone” Ghiraldini prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma appare in perfetta solitudine.

Alla fine la Scozia porta a casa una partita che forse, per la sufficienza con la quale ha giocato, avrebbe meritato di perdere, mentre la migliore Italia di Franco Smith rimedia una nuova sconfitta.

Il fatto che il gap tra le due formazioni si attesi in 11 punti, nonostante tutto ciò, non può rendere contenti e far sorridere. La strada per uscire dal tunnel ci appare ancora lunga.

Jules Elysard

Firenze, Stadio “Artemio Franchi” – sabato 14 novembre
Autumn Nations Cup, I giornata
Italia v Scozia 17-28
Marcatori: p.t.
6’ cp. Garbisi (3-0); 18’ cp. Garbisi (6-0); 23’ m. Van Der Merwe tr. Weir (6-7); 26’ m. Minozzi  (11-7); s.t. 2’ cp. Garbisi (14-7); 9’ m. Fagerson tr. Weir (14-14); 20’ cp. Garbisi (17-14); 27’ m. Cummings tr. Weir (17-21); 37’ m. Turner tr. Weir (17-28)
Italia: Minozzi (25’-37’ st. Allan); Trulla, Zanon (14’ st. Mori), Canna, Bellini; Garbisi, Violi (14’ st. Varney); Polledri (27’ st. Mbandà), Steyn, Negri (8’ st. Meyer); Cannone, Lazzaroni; Zilocchi (14’ st. Ceccarelli), Bigi (cap, 6’ st. Ghiraldini), Fischetti (17’ st. Ferrari)
all. Smith
Scozia: Hogg (cap); Graham (25’ st. Kinghorn), Harris, Johnson (28’ st. Lang), Van der Merwe; Weir, Price (31’ st. Hidalgo-Clyne); Thomson, Watson, Ritchie (12’ pt. Haining, 20’ st. Skinner); Gray, Cummings; Fagerson (25’ st. Nel), McInally (20’ st. Turner), Sutherland (15’ pt. Kebble)
all. Townsend
arb. Pearce (Inghilterra)
Calciatori: Garbisi (Italia) 4/5; Weir (Scozia) 4/4
Cartellini:
Cattolica Player of the Match: Van Der Merwe (Scozia)

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