Il Ganna che non ti aspetti è quello che porta la maglia di leader per buona parte della Tirreno-Adriatico 2025 e che poi, alla fine, chiude a 35″ da Juan Ayuso, l’uomo destinato alla vittoria e che ha mantenuto fede ai pronostici.
Liberati di impegni su pista i ‘gemelli-diversi’ della pista azzurra volano in questo inizio stagione nelle prove su strada: Jonathan Milan coglie la sua seconda vittoria alla Tirreno Adriatico 2025 con una volata nella quale mette lo zampino anche Filippo Ganna, perno involontario (?) di un trenino Lidl improvvisamente orfano di Consonni. I tre (Ganna, Milan e Consonni) sono troppo amici per farsi dispetti a vicenda, aldilà dal colore di casacca. Quando Simone si inceppa, arriva Filippo che deve conservare anche il secondo posto nella generale e in una volata complessa non vuole rischiare di perdere nulla. Si chiude nel segno del ‘terzetto’ campione olimpico a Tokyo quindi la 60^ edizione della Tirreno Adriatico. Un’edizione che a distanza di 12 anni saluta finalmente un po’ di tricolore sul podio. Non accadeva infatti dal 2013 quando a vincere fu, per la seconda volta consecutiva, Vincenzo Nibali in una gara che ancora oggi ricordiamo come antipasto della vittoria al Giro e poi, l’anno seguente, al Tour.
Di tricolore, fortunatamente, a questa Tirreno Adriatico se n’è visto tanto, a cominciare dalle vittorie di tappa di Ganna, Vendrame e doppio Milan che porta a casa la classifica a punti. Sul terzo gradino del podio della corsa dei due mari sale anche Antonio Tiberi, speranza del ciclismo nostrano per le corse a tappe. Lascia un secondo a Ganna, che ha fatto anche il traguardo volante per poterlo sopravanzare. Insomma il ciclismo italiano improvvisamente risorge da quelle ceneri che in molti volevano definitive ma che invece chi conosce questi campioni sapeva essere brace pronta a tornare viva.
Comprensibile e condivisibile, quindi, la gioia del presidente federale Cordiano Dagnoni, che al termine di questa giornata ha commentato: “Le belle prove dei ciclisti italiani alla Tirreno Adriatico e al Trofeo Binda – ha detto Dagnoni – riempiono di gioia tutti gli appassionati e ci dicono che quest’anno il nostro movimento è partito con il piede giusto. Non poteva esserci modo migliore per iniziare la settimana che ci porterà alla Milano Sanremo, la classica delle classiche, quella la cui vittoria vale una carriera.
Faccio i miei più sinceri complimenti a tutti gli atleti che in questi giorni hanno dimostrato che il nostro ciclismo è vivo e competitivo: Filippo Ganna, per la prima volta grande protagonista in una corsa a tappe, Jonathan Milan, Andrea Vendrame e Antonio Tiberi rappresentano il presente e il futuro del nostro movimento. La ‘collaborazione’ tra Ganna e Milan nei chilometri finale di questa ultima frazione, inoltre, dimostra come lo spirito della Nazionale è qualcosa che va oltre le rispettive squadre, rendendo più forte il legame di questi campioni con gli appassionati.
La vittoria di Elisa Balsamo nel Trofeo Binda a Cittiglio premia un’atleta esemplare che rappresenta una ricchezza per tutto il movimento femminile.
Il mio augurio è che l’esempio di tutti loro e la voglia di emularli rappresenti un potente volano per tutta l’attività di base e avvicini sempre più bambini al nostro stupendo sport. Complimenti a tutti, ai Team e a tutti coloro che permettono di poter realizzare questi risultati.”

