Tragedia evitata per un soffio a Mantova grazie all’intervento degli atleti della nazionale di canoa velocità. Un ragazzo di 24 anni ha tentato il suicidio lanciandosi da un ponte nelle acque del fiume Mincio.

Intorno alle 9.30 di martedì 25 maggio gli atleti della nazionale, in raduno a Mantova per preparare gli Europei in programma Poznan (Polonia) dal 3 al 6 giungo, stavano effettuando il consueto allenamento in barca quando hanno visto un uomo lanciarsi dal ponte che attraversa la zona dei laghi, via di accesso alla città. Pensando inizialmente ad una goliardata i cinque atleti si sono avvicinati, comprendendo poi l’effettivo pericolo dettato dalla situazione. L’uomo era vestito in abiti pesanti, visibilmente scioccato e con grandi difficoltà a galleggiare.

Tempestivo e provvidenziale è stato l’intervento di Luca Beccaro che ha fatto salire il ragazzo sulla prua della sua canoa mentre gli altri cercavano di tranquillizzarlo. Dal centro federale di Sparafucile è immediatamente arrivato il motoscafo guidato dal direttore tecnico Oreste Perri che ha tratto in salvo il malcapitato riportandolo a riva, dove ad attenderlo c’erano un’ambulanza e i Carabinieri che nel frattempo erano stati allertati.

“E’ stata una fortunata coincidenza che ci trovassimo lì in quel momento, a causa del vento infatti ci siamo diretti verso la città per essere più riparati”, ha spiegato Luca Beccaro che insieme a Samuele Burgo parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo nel K2 1000 metri. Con loro c’erano anche Alessandro Gnecchi, Andrea Di Liberto, Giacomo Cinti e Mathilde Rosa. “E’ stato anche un caso che avessimo cominciato l’allenamento un po’ più tardi del solito. Era spaventato e ho cercato di farlo sedere sulla mia canoa, abbiamo anche rischiato di cadere entrambi ma per fortuna è andata bene”. All’origine del gesto del 24enne sembrerebbero esserci dei problemi di salute.

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