Baku 2015, parziale riscatto dell’artistica maschile

Nella seconda giornata del Concorso di qualificazione di Ginnastica Artistica maschile ai Giochi sportivi di Baku 2015, valido anche come finale a Squadre, l’Italia riscatta parzialmente l’uscita opaca di ieri.

Baku 2015, parziale riscatto dell’artistica maschile

Nella seconda giornata del Concorso di qualificazione di Ginnastica Artistica maschile ai Giochi sportivi di Baku 2015, valido anche come finale a Squadre, l’Italia riscatta parzialmente l’uscita opaca di ieri.
Torna a brillare, infatti, il talentuoso Nicola Bartolini, protagonista ieri di una partenza shock con due cadute al cavallo con maniglie. Il diciannovenne cagliaritano parte all’attacco con un 14.466 (D. 5.900 – E. 8.566) alle parallele pari, che ancora lo tiene vivo tra i sei eventuali finalisti, controlla alla sbarra con 13.766 (D. 5.300 – E. 8.466) e scarica al volteggio tutta la sua irruenza con due avvitamenti da 14.500 (D. 5.200 – E. 9.300).
Tutti e tre i punteggi entrano nel totale di questa giovane Italia, sbarcata sulle rive del Caspio per accumulare esperienza in vista dei Mondiali qualificanti per Rio de Janeiro, in programma ad ottobre a Glasgow. Ne porta sei, invece, di parziali il comasco Tommaso De Vecchis, che si carica la Nazionale sulle spalle, cominciando dagli staggi asimmetrici con 13.666 (D. 5.900 – E. 7.766) e proseguendo poi alla sbarra, chiusa con un doppio teso con due avvitamenti perfettamente stoppato. Il 14.466 (D. 5.900 – E. 8.566) della giuria premia anche l’infilata con un giro collegata con lo Yamawaki e il Kovacs, elementi davvero ben eseguiti.
Il ventitreenne della Milano Gym Lab chiude sulla rincorsa dei 25 metri con un avvitamento conservativo da 13.266 (D. 4.400 – E. 8.866). Giornata difficile, infine, per Andrea Cingolani, il quale, volteggio a parte, si trova ad affrontare specialità a lui poco congeniali.
Scontata la rinuncia alla sbarra, dopo la buona prestazione dei compagni, “il toro di Macerata” si deve accontentare di un 12.966 (D. 5.300 – E. 7.666) alle parallele. La delusione però arriva proprio al volteggio. Nel primo salto, quello buono per la squadra, il ventiquattrenne marchigiano conclude a terra i due avvitamenti e mezzo e non va oltre un 13.100 (D. 5.600 – E. 7.800) con tre decimi di penalità. Cingolani arriva scarso anche nel successivo doppio salto avanti da 13.400 (D. 5.600 – E. 7.800), finendo di nuovo seduto. La media di 13.250 e la regola che manda in finale un solo atleta per nazione lascia ancora qualche speranza di rivedere Andrea nella sfida tra i migliori sei di domenica 21. Quando mancano ancora tre delle cinque suddivisioni maschili l’Italia guidata da Paolo Pedrotti e Serguei Oudalov termina i suoi Giochi Europei a quota 164.629 (VO 27.766 – PA 28.132 – SB 28.232).
Per conoscere il piazzamento definitivo si dovrà attendere il passaggio di Paesi molto competitivi come l’Ucraina, la Bielorussia, la Francia, la Romania, la Bulgaria, i padroni di casa dell’Azerbaijan e l’Olanda. Tommaso De Vecchis comunque con il punteggio complessivo di 82.331 ha ottime possibilità di rientrare tra i 18 all-arounder che torneranno sulle pedane della National Gymnastics Arena il 18 giugno.
David Ciaralli
(federginnastica)

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