“Holger, congratulazioni per una settimana incredibile,” ha detto Alcaraz durante la cerimonia di premiazione subito dopo aver perso la finale dell’ATP 500 di Barcellona. “È fantastico vederti tornare da Monte-Carlo e giocare in questo modo. È stata una lunga strada da quando avevamo 12 anni ed è bello vedere quanto siamo arrivati lontano. Continua così”.
Al ragazzotto murciano non manca lo stile e il fairplay, eppure di motivi per non essere contento ne avrebbe. Prima di tutto perché lascia lo scettro di un torneo che un po’ considerava cosa sua, bucando il terzo titolo consecutivo. Poi perché ha perso il secondo posto del ranking per la contemporanea vittoria di Zverev a Monaco di Baviera. Terzo perché il talentuoso spagnolo ha mostrato, ancora una volta, di essere incostante. Non tanto per la sconfitta in se, ma perché in questo periodo sembrava andare tutto per il verso giusto e la vittoria di oggi sarebbe stato il miglior modo per puntare deciso sul torneo di Madrid, che aspetta il grande circo a braccia aperte.
Invece accade che Holger Rune interrompe la striscia di nove vittorie consecutive di Carlitos al Barcelona Open Banc Sabadell, conquistando il suo primo titolo della stagione 2025 con una vittoria netta per 7-6(6), 6-2.
La sesta testa di serie ha offerto una prestazione straordinaria, recuperando un break di svantaggio nel primo set e convertendo il suo quarto set point per conquistare il primo parziale. Rune ha poi preso il controllo nel secondo set, impedendo ad Alcaraz di reagire, nonostante lo spagnolo avesse richiesto un timeout medico durante il match.
“Significa tantissimo per me. È stata una partita davvero intensa,” ha detto Rune dopo la vittoria. “All’inizio ero un po’ nervoso perché Carlos gioca un tennis di alto livello, ma man mano che la partita andava avanti sono riuscito a trovare il mio ritmo. Dopo che mi ha rotto, mi sono concentrato di più e ho cominciato a giocare il mio tennis. Il primo set era cruciale e sono davvero orgoglioso di come ho gestito la pressione.”
Dopo essersi ritirato dal suo debutto a Monte-Carlo la settimana scorsa a causa di un’intossicazione alimentare, Rune si è rapidamente adattato alla terra battuta di Barcellona, mostrando prestazioni impressionanti, tra cui una vittoria sui campioni in carica Casper Ruud ai quarti di finale e una prestazione stellare contro Alcaraz in finale per conquistare il suo terzo titolo sulla superficie.
Grazie alla sua vittoria a Barcellona, Rune tornerà nella Top 10 dell’ATP dal lunedì, salendo dalla posizione n. 13 alla n. 9 nel ranking. Per quanto riguarda il ranking, detto del sorpasso si Zverev, prendiamo anche atto che questi continui up&down degli inseguitori sicuramente favoriscono, almeno nel morale, il nostro Jannik Sinner, che sta scaldando i motori in attesa di poter tornare in campo a Roma. Un ritorno atteso da tutti ma che sicuramente ha un alto tasso di rischio, visto che ci sono diversi giovanotti in questo momento che spingono forte sull’acceleratore.
Oggi, per esempio, in una finale emozionante tra due giocatori under 22, Rune ha mostrato grande resilienza nel primo set. Dopo aver inizialmente subito un break, ha vinto otto punti consecutivi, ribaltando completamente l’inerzia della partita. Alcaraz è riuscito a salvare due set point, di cui uno con un fantastico drop shot, ma ha poi ceduto nel tie-break dopo il suo decimo errore non forzato con il dritto. La vittoria di Rune è arrivata in 1 ora e 41 minuti e, con essa, ha pareggiato il record ATP Head2Head con Alcaraz sul 2-2.

