Basket Day della FIP: ieri ok, ma oggi e domani?

Basket Day della FIP: ieri ok, ma oggi e domani?

Basket Day, Malagò, PetrucciBasket Day, la giornata di ieri dedicata alla festa della Federazione Italiana Pallacanestro, che al Salone d’Onore del Coni ha ricordato il passato, celebrato il presente e lanciato il futuro, ha offerto più di un elemento su cui riflettere. Il primo riguarda i rinnovati rapporti di “correttezza istituzionale” tra l’ex presidente del CONI Petrucci e l’attuale Malagò. Con questo “riavvicinamento”, che ad onor del vero ha avuto modo di concretizzarsi già in occasione del primo CF della FIP a marzo, i legami istituzionali tra le due correnti che hanno diviso il CONI nell’ultimo anno sono completamente ricomposti. Quanti temevano rappresaglie potranno tranquillizzarsi, con buona pace anche di quanti, però, speravano in un drastico ridimensionamento dei rapporti di forza. “Sono davvero felice che siate qui – ha detto Malagò salutando i convenuti – e mi piace molto il titolo che la Fip ha dato alla giornata. Oggi riviviamo emozioni importanti e ci rimbocchiamo le maniche, con prospettive ottimistiche, per rendere migliore il domani. Sono nato e rimarrò un uomo di pallacanestro”.
“Basket Day. Ieri, Oggi, Domani” è stato un evento per celebrare i nuovi ingressi nell’Italia Basket Hall of Fame (Nazionale Senior Maschile Campione d’Europa 1983, Valerio Bianchini, Catarina Pollini, Gino Burcovich, Sandro Galleani, Carlo Caglieris e Renato Villalta), e festeggiare le Medaglie delle Nazionali Giovanili Under 20 maschile (Medaglia d’Oro all’Europeo di Tallinn) e Under 20 femminile (Medaglia d’Argento all’Europeo di Samsun). Proprio questi sono gli altri due spunti offerti dalla cerimonia. Un passato per certi versi gloriosi, un presente e un futuro incerti. La Nazionale di basket del 1983, quella dell’oro di Nantes, ha rappresentato uno dei momenti più alti del basket italiano e forse anche il primo vero “hit” per i nostri colori. Da allora si è aperto un ventennio che, pur con alti e bassi, ci ha visto sempre protagonisti. Un periodo che si è chiuso forse con la nostra migliore Nazionale di sempre, quella in grado di conquistare la medaglia di argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Dopo l’oblio e la caduta, dalla quale non ci sembra siamo ancora riusciti a risollevarci.
Ringrazio molto il Coni e il Presidente Malagò – ha detto il Presidente Fip Giovanni Petrucci in occasione della festa di lunedì 9 dicembre – per averci ospitato e per esserci sempre vicino. Malagò è partito bene e sta facendo un buon lavoro. Lui dice sempre che le Federazioni sono tutte uguali ma per me non è così: ci sono alcune Federazioni che hanno delle realtà e dei numeri diversi. Detto questo vorrei dire al Presidente Malagò che davvero abbiamo bisogno di modifiche alla Legge 91. Non è facile, lo sappiamo, creare due strade differenti ma dobbiamo e vogliamo farlo anche per aiutare gli imprenditori che investono nella pallacanestro. Oggi sono solo 16 le società professionistiche nella pallacanestro, voglio che ci sia un riconoscimento perché siamo la federazione che, dopo il calcio, alimenta maggiormente il sistema con il 5% derivante dalle scommesse sportive“.
Presentata da Gianni Ippoliti, la giornata è iniziata con le riflessioni sullo stato di salute del basket femminile. L’ex Azzurra Elena Paparazzo e il CT della Nazionale maschile Simone Pianigiani hanno fotografato il momento: “Mi sono affacciato da poco al mondo della femminile – ha commentato Pianigiani – e al di là del momento di difficoltà è giusto dire che vedo un fermento positivo e grande lavoro attorno a ragazze e ragazzi che stanno dando tutto per migliorare. Il ranking FIBA per le Nazionali Giovanili ci vede in una posizione altissima. L’entusiasmo e la qualità del nostro grande patrimonio cestistico sono innegabili e da quelli dobbiamo partire per crescere ancora”.
E’ giusto ricordare il passato – ha commentato Elena Paparazzo – ma è giusto anche incoraggiare le ragazze di oggi a fare sempre meglio. Da giocatrice ho vissuto grandi emozioni ma va detto che mi sono trovata al posto giusto nel momento giusto dopo aver lavorato molto. La Medaglia d’Argento è un traguardo importantissimo e spero che ci siano tanti altri momenti da festeggiare”.
L’Azzurro ha brillato più che mai al momento in cui le Nazionali Under 20 maschile e femminile hanno sfilato lungo la sala. I grandi applausi riservati ai ragazzi campioni d’Europa a Tallinn e alle ragazze vice-campionesse a Samsun hanno introdotto le parole dei due capitani, Marco Laganà e Caterina Dotto. “Una Medaglia fantastica – ha detto l’Azzurra – che terremo nel cassetto per tirarla fuori ogni volta che avremo bisogno di ricordare che il lavoro paga e che col sacrificio si può arrivare in alto”. Capitan Laganà ha dedicato il premio a Mario Delle Cave, ragazzo romano della Stella Azzurra, scomparso giovanissimo nel 2011 per un assurdo incidente mentre tornava a casa da un allenamento. “Mario è sempre stato con noi – ha detto Laganà – e siamo sicuri che ci abbia aiutato da lassù. La nostra vittoria e questo premio sono dedicati a lui”.
Emozioni intense al momento della celebrazione della classe 2013 dell’Italia Basket of Fame. Uno dei capitoli più gloriosi della storia della pallacanestro è stato celebrato dalla presenza in sala di quasi tutti i protagonisti dell’epoca. I coach Sandro Gamba, Valerio Bianchini e Dan Peterson hanno anticipato l’ingresso di una delle squadre Azzurre più forti di sempre.
Parola al capitano di allora, Dino Meneghin: “Quella è stata una squadra fantastica, che a distanza di 30 anni è ancora unita come se il tempo non fosse mai passato. Avevamo grandi uomini e grandi campioni con uno staff tecnico eccezionale e siamo arrivati alla manifestazione al top della forma”.
Conferma tutto Sandro Gamba: “Avevo una squadra monolitica, forte in tutti i ruoli e con tre playmaker. Una squadra imitata poi negli anni successivi a livello nazionale e internazionale”.
Tre componenti di quella magnifica squadra sono entrati oggi nell’Italia Basket Hall of Fame anche a titolo personale: Carlo Caglieris, Renato Villalta e il massaggiatore Sandro Galleani (Categoria Una vita per il basket). Con loro anche lo scomparso arbitro Gino Burcovich (Premio alla Memoria), Valerio Bianchini (Allenatori) e Catarina Pollini, tra le più grandi Azzurre di sempre.

Nazionale Campione d’Europa a Nantes nel 1983

Cesare Rubini (Resp. Settore Squadre Nazionali)
Massimo Blasetti (Team Manager)
Duilio De Gobbis (Dirigente Accompagnatore) – ha ritirato il premio il figlio Federico
Sandro Galleani (Massaggiatore)
Dima Ferrantelli (Medico)
Santi Puglisi (Assistente Allenatore)
Riccardo Sales (Assistente Allenatore) – ha ritirato il premio il figlio Andrea
Sandro Gamba (Allenatore)
Carlo Caglieris
Alberto Tonut
Marco Bonamico
Enrico Gilardi
Ario Costa
Roberto Brunamonti
Renato Villalta
Dino Meneghin (capitano)
Antonello Riva
Renzo Vecchiato
Romeo Sacchetti
Pierluigi Marzorati

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