Nazionale basket femminile, quando un coach donna?

Nazionale Femminile, presentato il nuovo coach Andrea Capobianco: “Sono orgoglioso e motivato”. Petrucci: “Chi non ambisce alla Nazionale non giochi a basket”.

Nazionale basket femminile, quando un coach donna?

C’è qualcosa che non quadra nella gestione delle Nazionali di Basket. Lo diciamo da tempo e la presentazione di ieri del nuovo coach della Nazionale basket Femminile, Andrea Capobianco (a proposito, in bocca a lupo) ne è la conferma. A cominciare dal sibillino: “Chi ama il basket deve aspirare a vivere l’emozione più bella, quella di vestire la Maglia Azzurra. Chi non ambisce alla Nazionale, non giochi a pallacanestro” del presidente Petrucci in apertura di conferenza stampa. Con chi ce l’aveva? Non ci sembra, infatti, che la Nazionale femminile abbia fallito miseramente l’obiettivo di Eurobasket Women 2015 a causa di qualche atleta che ha rinunciato alla convocazione. Negli ultimi anni, a nostra memoria, l’unico affare veramente sconveniente è stata la sceneggiata di Hackett lo scorso anno e l’altrettanto ridicola risposta della FIP. Prima pugno duro, poi perdono per imbarcarlo in tempo per Eurobasket 2015 nel quale lo stesso giocatore è stato tra i più discontinui e meno decisivi. Si poteva evitare, la FIP avrebbe fatto una figura migliore.

Ma a parte questo accenno contro “chi rifiuta la Nazionale” le dichiarazioni di Petrucci conservano qualcosa di “sbagliato” per un’errata impostazione di fondo. Prima di proseguire, vediamo insieme cosa ha detto il n. 1 del basket italiano: “Sono contento che qui ci sia tanta gente – ha affermato Petrucci – vuol dire che c’è entusiasmo intorno al nuovo allenatore. Ringrazio Roberto Ricchini per il lavoro svolto in questi anni, ma serviva una modifica completa e radicale. Abbiamo deciso di puntare su un grande allenatore: il basket femminile è importante come quello maschile, con questa scelta abbiamo voluto dimostrare proprio questo. Quando nel 1995 a Brno la Nazionale Femminile vinse l’Argento all’Europeo, era guidata in panchina da un grande allenatore del settore maschile come Riccardo Sales. Il nome di Andrea Capobianco è stato fatto dal Commissario Tecnico Simone Pianigiani, ma ha avuto da subito il consenso di tutti, dal Segretario Generale Maurizio Bertea, al Vice Presidente Gaetano Laguardia, al Consigliere Federale Sandra Palombarini. Abbiamo scelto uno staff di qualità, lo stesso che già si occupa della Nazionale Maschile. Sono convinto che con questo cambiamento i risultati arriveranno: ci vorrà tempo, ma quando si ha una struttura solida e di qualità non può essere altrimenti. In bocca al lupo al nuovo tecnico e alla Nazionale Femminile”. 

Marina Maljkovic e Valerie Garnier sono i tecnici delle due Nazioni finaliste di Eurobasket Women 2015, rispettivamente Serbia e Francia. Sarà un caso che sono, oltre ad ottimi tecnici, anche donne? Possibile che questa evidente “casualità”, in un Europeo nel quale la maggioranza delle squadre erano dirette da uomini, non sia stata percepita ed analizzata in modo adeguato? Il discorso di genere, in uno sport (il basket) che troppo spesso tende ad emulare quello maschile, varrebbe la pena venga affrontato prima o poi con una mentalità più aperta. Invece la nostra Federazione cosa fa? Scavando negli archivi della memoria risale addirittura agli anni di Sales e punta su un tecnico che proviene dal settore maschile, Andrea Capobianco, che sarà sicuramente valido ma che ha un peccato di origine: il suo nome è stato indicato da Simone Pianigiani. Il quale, in un’altra Federazione di pallacanestro, dopo quanto combinato a Eurobasket 2015 con il materiale umano che aveva a disposizione, sarebbe stato messo da parte invece di dargli spazio anche nella scelta dei tecnici.

Andrea Capobianco è l’ottavo allenatore della Nazionale Femminile dal dopoguerra ad oggi. Il nuovo allenatore si avvarrà della collaborazione tecnica di Antonio Bocchino e Giovanni Lucchesi, e per la parte di preparazione fisica e fisioterapica delle competenze di Francesco Cuzzolin e Francesco Ciallella, che fanno parte dello staff della Nazionale Maschile. Da notare, anche nella scelta dei collaboratori, l’assoluta mancanza di donne. Possibile che non ci siano tecnici, preparatrici atletiche e fisioterapiste all’altezza?

Puntare su Andrea Capobianco è stata una scelta condivisa per sfruttare al massimo le eccellenze della FIP – ha spiegato Pianigiani – tutti hanno sotto gli occhi il grande lavoro svolto su tutto il territorio a livello giovanile da lui e Antonio Bocchino. Andrea ha accettato con grande entusiasmo questo nuovo incarico, far parte della famiglia azzurra è sempre motivo di orgoglio”.

Sono emozionato e orgoglioso di poter ricoprire questo nuovo incarico – ha dichiarato Andrea Capobianco – sono stato accolto con grande entusiasmo da tutto l’ambiente. Ringrazio Petrucci e Pianigiani per avermi messo a disposizione uno staff di livello: ho al mio fianco persone che come me vogliono far bene; con Giovanni Lucchesi e Antonio Bocchino abbiamo già stilato un programma di lavoro. Sono un ottimista di natura, vedo la vita e la pallacanestro in questo modo: essere ottimisti significa lavorare seriamente, ma sempre con il sorriso. Sono stato a Napoli per l’Opening Day del campionato femminile, ho parlato con tante giocatrici, a partire dal capitano della Nazionale Raffaella Masciadri: tutte hanno mostrato grande entusiasmo. Il clima che si creerà in questa squadra servirà a superare le difficoltà. Dobbiamo essere onesti e lavorare duramente, in modo da costruire insieme a giocatori e staff qualcosa di importante. Quella della Nazionale è la maglia più bella del mondo, vincere con i colori azzurri, come mi è già accaduto al Torneo di Mannheim con la Nazionale Under 18 Maschile, è fantastico: voglio continuare a farlo”.

Ringrazio tutto lo staff federale, che mi ha dato la possibilità di continuare a vestire la maglia Azzurra – ha concluso Raffaella Masciadri -. Ringrazio Roberto Ricchini e il suo staff che ci hanno fatto crescere in questi anni e hanno ridato entusiasmo al movimento femminile. Dopo la delusione all’Europeo in Romania ho pensato di lasciare la Nazionale, ma dopo una frazione di secondo la mia voglia di riscatto e di vincere con questa maglia mi hanno spinto a continuare questa fantastica storia d’amore. Ho parlato con tante giocatrici e tutte sono curiose e vogliose di iniziare questa nuova avventura. C’è entusiasmo, ma per ottenere visibilità bisogna vincere con la maglia azzurra. Credo che Andrea Capobianco ci darà una grossa mano a raggiungere traguardi importanti”.

La Nazionale Femminile è da oggi al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa per il primo raduno stagionale che si concluderà mercoledì 7 ottobre con l’amichevole contro gli Stati Uniti presso il campo della Stella Azzurra a Roma. Il primo impegno ufficiale dell’Italia è previsto per il 21 novembre, con l’esordio nelle qualificazioni all’EuroBasket Women 2017 che si giocherà a Lucca e ci vedrà in campo contro l’Albania. Il girone delle Azzurre comprende anche Gran Bretagna e Montenegro.  

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.