
L’Italia batte anche la Slovenia 86-83 a Celje e chiude con due vittorie su due il mini ciclo di amichevoli verso la terza finestra di qualificazione al Mondiale 2027. Dopo il successo contro la Croazia, gli Azzurri superano un’altra nazionale di altissimo livello, confermando segnali importanti per atteggiamento, tenuta mentale e qualità nei momenti decisivi.
Il risultato pesa perché Croazia e Slovenia restano due potenze del basket europeo. Batterle, anche in preparazione, non è mai banale. Allo stesso tempo, il valore di queste vittorie va letto per quello che sono: indicazioni positive, non certezze. Le amichevoli aiutano a costruire fiducia e identità, ma quando il risultato conta davvero il contesto cambia, aumentano pressione, fisicità e margine d’errore. È lì che l’Italia dovrà dimostrare di aver trasformato questi segnali in solidità.
A Celje il miglior marcatore azzurro è Stefano Tonut con 18 punti. In doppia cifra anche Tommaso Baldasso, 16, Nico Mannion, 14, e Amedeo Tessitori, 12. L’Italia parte bene, scappa nel secondo quarto, subisce il rientro sloveno dopo l’intervallo e poi trova nel finale le giocate decisive, con Baldasso freddissimo dalla lunetta e Tonut presente nei possessi chiave.
Marco Ramondino guarda soprattutto al percorso: “Un’altra partita dura che aiuta a prepararci al livello di competizione che ci aspetta in Islanda e a Bologna. L’aspetto positivo stasera è stato l’atteggiamento e la partecipazione. Durante la partita, anche oggi, ci sono stati alti e bassi e dovremo sfruttare questi ultimi giorni di allenamenti per limitare il più possibile questi momenti”.
Gli Azzurri rientrano ora a Roma per proseguire il lavoro al Centro di Preparazione Olimpica. Mercoledì 1° luglio la partenza per Reykjavik, dove il 2 luglio l’Italia affronterà l’Islanda alle 19.45 italiane. Il 5 luglio, alla Virtus Arena di Bologna, arriverà invece la Lituania.
