Basket: le intercettazioni che spingono Milano all’esposto contro Siena… aspettando Roma

Basket: le intercettazioni che spingono Milano all’esposto contro Siena… aspettando Roma

L’articolo della Gazzetta dello Sport di mercoledì 25/7/2012

Il basket italiano è scosso dalle intercettazioni pubblicate sui giornali relative il processo di Reggio Calabria, iniziato un anno fa ma in discussione in questi giorni che dovrà stabilire le responsabilità circa il sistema delle promozione arbitrali nella serie minori del basket.
Queste intercettazioni sono giunte in forma anonima alla Gazzetta dello Sport e riportano frasi quanto meno ambigue tra un dirigente della MontePaschi Siena (probabilmente il presidente Ferdinando Minucci) e l’allora presidente del Comitato Italiano Arbitri, Giovanni Garibotti. In queste conversazioni emerge un sistema di complicità e intimità in occasione della finale scudetto tra Siena e Roma, stagione 2007_2008 che li portava a commentare, ironizzare e tranquillizzarsi su un comportamento arbitrale apparso di parte. Tale da far dire alla polizia giudiziaria, nella «comunicazione relativa alla fine del servizio di ascolto» che: «Durante le partite di playoff scudetto di serie A, giocate tra la squadra del Montepaschi Siena e l’Upim Bologna, prima, e tra la Montepaschi Siena e la Lottomatica Roma, dopo, il Montella e il Garibotti e ancora il Montella con Baldini (designatore della Lega 2) affermavano che gli arbitri P. e D., designati per la direzione della gara tra il Siena e il Bologna, erano “prezzolati”, per favorire la squadra toscana» (da il Corriere della Sera di mercoledì 25/7, articolo di Werther Pedrazzi). Il Corriere è venuto in possesso delle trascrizioni delle intercettazioni, nelle quali, ad esempio, si legge… Montella: «… ieri ti devo dire la verità… insomma, però ieri mi è sembrato proprio, se non un favoritismo, però proprio un condizionamento psicologico troppo grande… Mo’ per esempio, la prossima designazione pigliano D. e P. che sono anche loro pro…». Garibotti: «Pro? Stra…pro, il buon D. infatti…». Montella: «Tre a zero di cui…» (sempre da citato articolo).
Milano, dopo diversi mesi di sofferenza, affermazioni, accuse velate e frasi a mezza bocca, ha deciso di rompere gli indugi ed ha annunciato un esposto alla procura federale.
Le intercettazioni, per il profano, hanno tutte lo stesso tenore. Tra quelle di calciopoli e queste si notano veramente poche differenze. Se quelle hanno portato a squalifiche e penalizzazioni importanti, anche queste non dovrebbero passare in silenzio. Non ci voleva, per uno sport, il basket, già arrovellato da mille problemi.
Che si muova Milano è comprensibile. Per la proprietà transitiva con il calcio, se venisse riconosciuta la colpevolezza della Mens Sana, la prima a guadagnarci sarebbe Milano. Ma anche Roma avrebbe motivo per farsi sotto e pretendere chiarezza su quanto successo nella stagione 2008 e, c’è da credere, anche precedente.
Per rinfrescare un po’ la memoria, riporto un estratto della storia della Virtus Roma tratto da wikipedia.org. Si riferisce alla semifinale scudetto stagione 2007: “I successivi playoff partirono con un perentorio 3-0 nei confronti della Eldo Napoli, ma il cammino finì ancora una volta nelle semifinali, stavolta contro il Montepaschi Siena primo in stagione regolare, impostosi per 3-1 in una serie assai discussa per presunti favori arbitrali a favore della formazione senese, fatti che, in gara-2 giocata a Roma, causarono una reazione piccata di David Hawkins, il quale tentò di lanciare la sua fascetta addosso all’arbitro Tolga Sahin, rischiando invece di centrare alcuni giornalisti posti dietro al campo. Famosa è anche gara-3 per i tre tempi supplementari disputati: alla fine dei 40 minuti regolamentari … Alla fine del primo overtime, dopo una rimonta da -7, Alex Righetti corse in contropiede per il canestro della vittoria, ma gli arrivò dietro Shaun Stonerook per un’azione sulla cui regolarità si discute ancora oggi…
Allora, stagione 2006_2007, Siena e Roma erano le squadre emergenti, quelle che per investimenti e struttura societaria stavano modificando gli equilibri e le gerarchie del campionato. La semifinale contestata è stata in qualche modo uno spartiacque per la storia delle due franchigie. Dopo il successo sofferto nella serie, Siena spiccò il volo per i sei successi consecutivi. La sconfitta per la Virtus, invece, spense quella spinta propulsiva che l’aveva portata in alto. Non ci fu, nella storia recente del basket italiano, un’altra squadra che mise altrettanto in difficoltà Siena quanto Roma nella semifinale 2007. A leggere adesso il commento di wikipedia, con i forti dubbi sull’arbitraggio, non si può fare a meno di pensare alle intercettazioni della stagione successiva. Quando Roma arrivò in finale, nel 2008, aveva una convinzione ormai fiaccata. Siena, anche senza i presunti aiuti arbitrali, come alcune intercettazioni ammettono, avrebbe probabilmente vinto lo stesso. Non l’anno precedete. Il vero delitto, se c’è stato, si è compiuto nella semifinale stagione 2006_2007. La storia della Virtus (e di Siena) sarebbe stata probabilmente diversa e fa impressione scoprirlo adesso che Roma ha rischiato di perdere la squadra per motivi economici. Proprio in virtù di quanto accaduto ci auguriamo che la Virtus affianchi Milano in questa battaglia di chiarezza.
Antonio Ungaro

2 Responses to "Basket: le intercettazioni che spingono Milano all’esposto contro Siena… aspettando Roma"

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