Belgrado – L’Italia batte senza affanni la Repubblica Dominicana 79-59 e conquista la possibilità di giocare domani, domenica 4 luglio contro la Serbia, la finalissima del torneo di qualificazione olimpica. Chi vince vola a Tokyo. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai Tre e su Sky Sport Uno.

Dopo cinque anni l’Italia torna a giocarsi la possibilità di partecipare all’Olimpiade, gioia che manca dall’edizione del 2004 quando gli Azzurri vinsero una storica medaglia d’argento. Da allora solo delusioni e quella di domani sembra la classica mission impossible, stante la differenza, sulla carta, tra le due nazionali e una tradizione che ci vede nettamente sfavoriti contro i plavi.

Così il CT Meo Sacchetti: “Siamo esattamente dove volevamo essere. Oggi abbiamo giocato meglio di quanto fatto contro il Portorico e siamo stati bravi a contenere i loro giocatori migliori, quelli capaci di fare male nell’uno contro uno. Ora ci aspetta una gara durissima ma quello che c’è in palio cancella ogni paura. Dobbiamo entrare in campo e dare il meglio di noi stessi senza cali di tensione. Inutile girarci intorno, i serbi sono una squadra di talento e di taglia ma i conti si faranno solo alla fine”.

Simone Fontecchio, MVP della gara secondo FIBA: “Siamo stati bravi ad uccidere il match subito dopo il rientro in campo dagli spogliatoi. Ora dobbiamo rimanere concentrati e dare il meglio di noi senza abbassare mai il ritmo”.

Stefano Tonut: “Siamo a un passo dal sogno ma ancora non abbiamo fatto nulla. Il gruppo ha parecchia energia da scatenare ma dovremo rimanere sul pezzo per tutti i quaranta minuti”.

La semifinale contro i dominicani è un cortometraggio che dura lo spazio di pochi minuti con qualche piccolo sussulto lungo la via, dovuto per lo più al ritmo imposto dagli uomini di Sacchetti. La partenza è convincente e serve a mettere in chiaro fin da subito le forze in campo.

Il vero strappo, quello decisivo che imprime la direzione giusta al match, arriva nella terza frazione: il parziale di 24-8 (17-0) smonta le ambizioni dei dominicani che da quel momento non riescono più a recuperare. Ancora una prestazione da incorniciare per Simone Fontecchio, top scorer del pomeriggio con 17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. In doppia cifra anche Stefano Tonut (14).

Si rivede in campo Alessandro Pajola dopo la lieve distorsione subita contro il Portorico: per lui 6 punti (career high, 2/2 da tre), 2 rimbalzi e un assist in poco meno di 9 minuti.

Negli ultimi dieci minuti il CT lascia a riposo gli uomini maggiormente utilizzati contro il Portorico e concede spazio a tutti i componenti del roster. L’obiettivo è quello di recuperare tutte le energie nel minor tempo possibile in vista di quella che si preannuncia come una vera e propria battaglia sportiva nel fortino serbo della “Nikolic Arena”.

Quello contro la squadra di coach Kokoskov, per gli Azzurri sarà il 13esimo precedente: tre solo nell’estate 2019, ultimo dei quali nel girone del Mondiale cinese (92-77).

Non sarà della partita Stefan Jovic, vittima di un brutto infortunio nel corso della partita contro le Filippine.

Italia-Repubblica Dominicana 79-59 (22-14, 20-16, 24-8, 13-21)

Italia: Spissu* 3 (0/1, 1/3), Mannion 8 (1/2, 1/1), Tonut* 14 (2/3, 3/4), Melli* 5 (1/5, 1/3), Fontecchio* 17 (3/7, 3/3), Tessitori 2 (0/3, 0/1), Ricci 2 (1/4, 0/4), Abass 3 (1/1), Moraschini 2 (0/1), Vitali M. 8 (1/3, 1/3), Polonara* 9 (3/3, 1/1), Pajola 6 (2/2 da tre). All: Sacchetti

Repubblica Dominicana: Ramirez 12 (1/2, 2/6), Mendoza 4 (1/2, 0/3), Henriquez 10 (2/2, 2/6), Solano* 6 (1/4, 0/2), Liz* 4 (2/3, 0/4), Rojas* 2 (1/4), Sarita 4 (1/3, 0/2), Nunez* (0/1, 0/4), Martinez 3 (1/1 da tre), Araujo* 4 (2/5), Cuevas 6 (2/4, 0/2), Santos 4 (1/4). All: Lopez

Tiri da due Ita 13/33, Dom 14/34; Tiri da tre Ita 13/25, Dom 5/30; Tiri liberi Ita 14/19, Dom 16/16. Rimbalzi Ita 38 (5 Melli, Fontecchio, Polonara), Dom 38 (7 Santos). Assist Ita 21 (3 Tonut, Melli, Fontecchio, Moraschini), Dom 14 8 (4 Mendoza, Solano).

Usciti 5 falli: nessuno

I 12 Azzurri

#0 Marco Spissu (1995, 184, P, Banco di Sardegna Sassari)
#1 Niccolò Mannion (2001, 188, P/G, Golden State Warriors – NBA)
#7 Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia)
#9 Nicolò Melli (1991, 206, A, Dallas Mavericks – NBA)
#13 Simone Fontecchio (1995, 203, A, Alba Berlino – Germania)
#16 Amedeo Tessitori (1994, 208, C, Segafredo Virtus Bologna)
#17 Giampaolo Ricci (1991, 202, A, Segafredo Virtus Bologna)
#23 Awudu Abass (1993, 198, G, Segafredo Virtus Bologna)
#24 Riccardo Moraschini (1991, 194, G, A|X Armani Exchange Milano)
#31 Michele Vitali (1991, 196, G, Brose Bamberg – Germania)
#33 Achille Polonara (1991, 205, A, TD System Baskonia Vitoria-Gasteiz – Spagna)
#54 Alessandro Pajola (1999, 194, P, Segafredo Virtus Bologna)

All: Meo Sacchetti

Serbia

#3 Filip Petrusev (2000, 211, A, Mega)
#4 Milos Teodosic (1987, 195, G, Segafredo Virtus Bologna)
#8 Nemanja Bjelica (1988, 209, A, Washington Wizards – NBA)
#10 Nikola Kalinic (1991, 202, A, Valencia – Spagna)
#12 Dragan Milosavljevic (1989, 198, A, Mega)
#22 Vasilije Micic (1994, 196, G, Anadolu Efes – Turchia)
#24 Stefan Jovic (1990, 198, G, Khimki Mosca – Russia)
#27 Dejan Davidovac (1995, 202, A, Stella Rossa)
#30 Aleksa Avramovic (1994, 190, G, Estudiantes Madrid – Spagna)
#31 Ognjen Dobric (1994, 200, A, Stella Rossa)
#33 Danilo Andjusic (1991, 194, G, Bourg – Francia)
#51 Boban Marjanovic (1988, 224, C, Dallas Mavericks – NBA)

All: Igor Kokoskov

I precedenti contro la Serbia

12 partite giocate (2 vinte/10 perse)
La prima: Qualificazione Europeo, 20 agosto 2008 (Cagliari), Italia-Serbia 64-78
L’ultima: Mondiale, 4 settembre 2019 (Foshan, Cina), Italia-Serbia 77-92
La vittoria più larga: Giochi del Mediterraneo, 1° luglio 2009 (Roseto), Italia-Serbia 75-64 (+11)
La sconfitta più pesante: Amichevole, 17 agosto 2019 (Atene, Grecia), Italia-Serbia 64-96 (-32)

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