Basket, presentato a Roma il “Messia” Ettore Messina

“Prometto sangue, lacrime e sudore per questa maglia”. Petrucci: “E’ l’allenatore voluto da tutto lo sport italiano”. Malagò: "Ha cominciato a vincere da giovanissimo... è un predestinato".

Basket, presentato a Roma il “Messia” Ettore Messina

“Prometto sangue, lacrime e sudore per questa maglia”. Così Ettore Messina, nuovamente Commissario Tecnico della Nazionale Maschile dopo l’esperienza dal 1992 al 1997, si è presentato alla stampa durante una conferenza stampa gremitissima che si è svolta a Roma presso il Salone d’Onore del CONI e alla quale hanno voluto partecipare tanti appassionati e tifosi del tecnico siciliano. 

In apertura a prendere la parola è stato il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci: “Voglio ringraziare prima di tutto il presidente del CONI Giovanni Malagò e il CONI che hanno creduto fin da subito nell’assegnazione del Pre Olimpico a Torino. Ringrazio anche le società di Serie A per averci sostenuto. Organizzare il Pre Olimpico è un premio per l’intero movimento. Ringrazio infine Simone Pianigiani per quello che ha fatto in questi anni: è un grande tecnico, ma abbiamo due caratteri diversi ed era giusto cambiare. Il ritorno di Ettore Messina in Italia è stato voluto da tutto lo sport italiano: non c’è nessuno che abbia criticato questa scelta. E’ un allenatore che ha lasciato l’Italia da vincente, dimostrando il suo valore anche all’estero portando sempre in alto i colori dell’Italia. La serietà e l’entusiasmo che ci ha dato e che ha portato a tutti noi è notevole. Mi fa piacere ricordare che Ettore Messina allena gratis la Nazionale, credo che non esista nessun altro al mondo che lo faccia: questa è la dimostrazione dell’amore che il Commissario Tecnico ha per la maglia azzurra. Stiamo già lavorando per il rinnovo dopo il Pre Olimpico perché non vogliamo far cadere sul CT tutte le responsabilità della qualificazione ai Giochi Olimpici. Abbiamo una Nazionale forte ma bisogna fare i conti anche con le altre squadre: sarà difficilissimo ma ci proveremo. A Torino le altre squadre dovranno avere paura dell’Italia”. Per inciso, c’è da rilevare che un eventuale rinnovo a costo zero sarebbe una manna per qualsiasi Federazione, soprattutto se può assicurarsi uno dei tecnici più vincenti nel panorama internazionale. Ma crediamo che, in caso di rinnovo la FIP dovrà necessariamente mettere sul piatto qualcosa…

Oggi diamo il bentornato a un allenatore che non ha bisogno di presentazioni – ha affermato il Presidente del CONI Giovanni Malagò – un tecnico che a 34 anni guidava già la Nazionale e che a 38 ha vinto l’Argento a un Campionato Europeo. Ettore Messina è stato un precursore e bisogna ringraziarlo per quello che ha dato fino a questo momento al basket italiano. Io sono scaramantico come tutti gli sportivi, ma sono convinto che Messina sarà il primo non americano a diventare Capo Allenatore di una franchigia NBA. Se lui è qui è perché ama la Nazionale, questo sport, l’Italia e le sue radici. Nel mondo di oggi abbiamo bisogno della serietà e della credibilità delle persone, sotto il profilo morale ed etico Messina è l’esempio da seguire. Siamo contenti dell’assegnazione del Pre Olimpico all’Italia: la pallacanestro è lo sport di squadra per eccellenza ai Giochi Olimpici. La spedizione italiana avrà tutto un altro sapore, un’altra forza e credibilità se a Rio ci sarà anche la Nazionale di basket. Viva la pallacanestro, viva lo sport italiano”. 

Fortemente emozionato, è intervenuto infine Ettore Messina: “Nel 1993 un Presidente un po’ incosciente (Giovanni Petrucci, al suo primo mandato alla guida della FIP, ndr) decise di affidare la Nazionale a un ragazzotto pieno di entusiasmo. A distanza di tanti anni conosco meglio l’importanza di allenare la Nazionale e sono consapevole delle responsabilità. E’ un peso che si fa sentire ma mi fa piacere vedere tante persone in questa sala perché sento affetto vero intorno a me. Simone Pianigiani ha lasciato una squadra piena di entusiasmo, con ragazzi che hanno grande voglia di andare ai Giochi Olimpici e con uno staff competente, qualificato e coeso. L’ex presidente degli Stati Uniti Franklin Roosevelt voleva raggiungere con entusiasmo e fiducia tanti obiettivi. Il mio Franklin Roosevelt oggi è Giovanni Petrucci. Io invece mi sento come Winston Churchill: non posso promettere altro se non sangue, lacrime e sudore per questa maglia. Giocheremo il Pre Olimpico con tutte le nostre capacità e con la freddezza che serve per vincere gare importanti e provare ad andare poi a Rio. Spero di poter festeggiare insieme a voi”.

In occasione della conferenza stampa, moderata da Niccolò Trigari, è stato presentato anche il libro “Insegnare il Minibasket” e introdotto il claim “Azzurri Dentro”, la nuova campagna di comunicazione che accompagnerà e promuoverà le attività delle Nazionali.

CHI E’ ETTORE MESSINA

Nato il 30 novembre 1959 a Catania, ha già allenato la Nazionale dal 1992 al 1997, collezionando 105 panchine (66 vit- torie). Con la Nazionale ha vinto l’Argento al Campionato Europeo di Barcellona nel 1997, l’Oro ai Giochi del Mediterraneo di Castelnau Le Lez nel 1993 e l’Argento ai Goodwill Games di San Pietroburgo nel 1994. Ha guidato gli Azzurri anche ai Campionati Europei di Berlino 1993 e di Atene 1995, torneo al termine del quale è stato eletto miglior allenatore della manifestazione.

Ha iniziato la carriera di allenatore a 16 anni, nelle giovanili della Reyer Venezia. Dopo una parentesi a Udine da assistente allenatore, nel 1983 è passato alla Virtus Bologna dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del Settore Giovanile e di assistente allenatore della prima squadra. Nel 1989 è stato promosso a Capo Allenatore della Virtus e alla prima stagione ha conquistato immediatamente due trofei: Coppa Italia e Coppa delle Coppe. Il primo scudetto è arrivato nel 1993, successo che ha preceduto la sua esperienza quinquennale con la Nazionale. Dopo l’Europeo del 1997, Messina ha lasciato la panchina azzurra per tornare alla Virtus Bologna dove, dal 1998 al 2002 ha conquistato due volte la Coppa dei Campioni, due scudetti e quattro edizioni della Coppa Italia. Nella stagione 2002-2003 è passato a Treviso, con i biancoverdi al primo tentativo ha vinto scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia e poi negli anni successivi altre due edizioni della Coppa Italia prima di trasferirsi nel 2005 in Russia per la panchina del CSKA: a Mosca ha vinto due volte l’Eurolega (2006 e 2008, eletto miglior allenatore della stagione), cinque scudetti, due edizioni della Coppa di Russia e una United League.

Dopo essersi consacrato tra i migliori allenatori europei di sempre e dopo due anni alla guida del Real Madrid, il salto in NBA: nel 2011-2012 ha ricoperto il ruolo di Assistant Coach dei Los Angeles Lakers, la stagione successiva è tornato al CSKA, con cui ha vinto in due stagioni uno scudetto e due United League. Nel 2014 un nuovo ritorno, quello in NBA: questa volta nel ruolo di Assistant Coach di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs. Il 26 novembre 2014 ha sostituito Popovich nella partita contro gli Indiana Pacers che gli Spurs hanno vinto 106-100: Messina è diventato così il primo tecnico europeo (e non nordamericano) a vincere una partita con una squadra NBA da Capo Allenatore.

E’ membro dell’Italia Basket Hall of Fame dal 2009.

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