Fa freddo ma il profumo di Sanremo si sente lo stesso. Si sente il profumo di Primavera, del grande ciclismo, quello che ogni anno, siamo all’edizione numero 112, si dà appuntamento in questa classica monumento che scatta sabato mattina da Milano per raggiungere la Riviera di Sanremo.

C’è poco da fare, questa corsa ha un fascino che mette sempre tutti d’accordo, perché non è scontata. Perché tutti si aspettano la volata, perché è una corsa che fa parlare di sé moltissimo. Da sempre. E soprattutto alla vigilia. E allora sotto con i pronostici. Come ogni anno. Sorridendo. Immaginando. Pensando che questa forse sia la volta buona per l’impresa che piace a tutti. Tranne a chi si accontenta – si fa per dire – dello sprint finale che ti proietta nell’olimpo del grande ciclismo.

Si corre sul percorso tradizionale questa Milano Sanremo tranne che per l’esclusione del Passo del Turchino (bloccato per una frana) e che viene sostituito dal Colle di Giovo. Per la gioia dei cittadini di Acqui Terme, terra di grandi appassionati di ciclismo il Basso Piemonte, l’Alessandrino che ama questa corsa da sempre anche perché ogni anno è buono per ricordare il mattatore dei tempi eroici, il Campionissimo Costante Girardengo, capace di vincere sei edizioni, sette ne divorò il Cannibale Eddy Merckx.

Quest’anno al via 25 squadre di 7 corridori ciascuna. Tra i favoriti della corsa il vincitore dell’ultima edizione Wout van Aert, Mathieu van der Poel e il campione del mondo Julian Alaphilippe.

Ed è anche questo il pronostico secco di Francesco Moser, grande campione, fra i più completi del ciclismo mondiale, capace di vincere su più fronti. Come in quel fantastico 1984, anno del record dell’ora 51,151 e anno della sua Milano-Sanremo. Spiega Moser: Dico loro perché hanno dimostrato di essere fortissimi alla Tirreno – Adriatico ed è difficile che con le squadre ben attrezzate che hanno possano non controllare la corsa fino in fondo. I punti strategici, Turchino o non Turchino, sono sempre quelli: la Cipressa e poi il Poggio, come ho fatto io.

Va corsa alla maniera di Eddy Merckx. Cuore e gambe: Bisogna anche usare la testa, – precisa il campione trentino che nel 1984 fu battezzato Moserissimo – bisogna non sprecare energie. E’ una corsa che non perdona. Ed è il suo fascino. Poi ti restituisce tutto.

Sentiamolo in questo podcast dove intervengono anche le voci di Emanuele Bombini, che ne ha corse 11 di Sanremo, con un pronostico beneaugurante su Filippo Ganna, con le voci indimenticabili di Felice Gimondi, Vittorio Adorni e Adriano De Zan (dall’Archivio digitale dei Musei del Ghisallo_AcdB).

Ascolta “Con Moser alla Milano-Sanremo 2021” su Spreaker.

Tirreno-Adriatico o Parigi-Nizza, da sempre sono le due corse che si disputano il vincitore della successiva Sanremo. Non c’è dubbio che la Tirreno-Adriatico Eolo ci abbia dato un quadro molto esaustivo sulla forma dei migliori corridori del mondo, sabato 20 marzo vedremo cosa succederà.

Il più atteso è di sicuro Wout van Aert, vincitore della passata edizione agostana, e secondo in classifica nell’ultima Tirreno; Mathieu van der Poel, trionfatore delle Strade Bianche Eolo (due frazioni nell’ultima Corsa dei Due Mari). Ma c’è anche il campione del mondo Julian Alaphilippe, vincitore della seconda tappa della Tirreno appena conclusa, uno che la Milano-Sanremo l’ha  già  vinta nel 2019.

Tra i nomi di spicco anche i vincitori delle passate edizioni Vincenzo Nibali (2018), Michał Kwiatkowski (2017), Arnaud Demare (2016, Maglia Ciclamino dell’ultimo Giro d’Italia), John Degenkolb (2015) e Alexander Kristoff (2014). Ci saranno anche Maximilian Schachmann, fresco vincitore della Parigi-Nizza, il tre volte campione del mondo Peter Sagan, il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna, Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet, Michael Matthews, Søren Kragh Andersen, Alex Aranburu, Caleb Ewan, Elia Viviani, Sam Bennett, Nacer Bouhanni e il campione italiano ed europeo Giacomo Nizzolo.

Una corsa moderna ma dal fascino antico, la Classicissima di Primavera sarà teletrasmessa per la prima volta nella sua storia dall’inizio sino alla fine. A partire dalle 9.15 le telecamere della Rai trasmetteranno live l’evento sul canale RaiSport, sin dal ritrovo di Piazza Castello a Milano. Una scelta storica quella della tv di Stato, pensata anche per accontentare gli appassionati  che non potranno seguire la corsa sulle strade a causa delle restrizioni anti-Covid.

Alle 14 la diretta si sposterà su Rai 2 con la trasmissione degli ultimi chilometri fino all’arrivo in via Roma a Sanremo. Una decisione, quella della Rai, che molto probabilmente avrà un seguito anche in occasione del Giro di Lombardia (altra corsa organizzata da RCS) in programma sabato 9 ottobre 2021 e non più a ferragosto come accaduto lo scorso pazzo anno pandemico.

La 112a edizione della Milano-Sanremo by Eolo ripropone il percorso classico eccezione fatta per il passaggio da Passo del Turchino che non è percorribile per una frana. Si transiterà quindi dalla salita di Colle di Giovo per poi scendere sull’Aurelia ad Albisola e fare gli ultimi 112 km che da sempre la contraddistinguono con il passaggio sui tre Capi prima di Cipressa e Poggio.

In Piemonte si fa festa da giorni. È la bicicletta a unire il Basso Piemonte, un territorio ricco di intrecci storici con il mondo del ciclismo. Le ultime edizioni della Milano-Sanremo hanno legato la città di Alessandria e di Acqui Terme in maniera del tutto inedita.

«Sono curiosi corsi e ricorsi storici che ci legano, anche di recente, agli amici appassionati di ciclismo e di storia del ciclismo di Acqui Terme – afferma Roberto Livraghi, direttore del Museo Acdb – Alessandria Città delle biciclette –.  Lo scorso anno, edizione 2020, la Classicissima di Primavera ci ha onorati con un passaggio della corsa alle porte alessandrine (non lontano dal quartiere Pista della Città che è detta anche Alessandria delle Biciclette), e quest’anno Acqui Terme godrà della deviazione sull’itinerario della gara, che scatta da Milano sabato 20 marzo 2021. Tutto serve ad alimentare la passione che queste due città hanno nel proprio DNA per la bicicletta e per il movimento ciclistico. Una storia che affonda le proprie radici ben lontano, e il cui effetto si sviluppa da almeno un secolo e mezzo alimentando amore per le due ruote. Il livello della massima competizione Acqui Terme lo vivrà sabato, in un momento in cui il ciclismo reale, e non virtuale, darà un segnale di movimento e di speranza con la sua corsa verso la vittoria, come ha dichiarato il sindaco Lorenzo Lucchini».

Anche a Sanremo tutti la stanno aspettando. Grazie alla collaborazione col comune di Sanremo, le istituzioni coinvolte e i commercianti di via Roma, che chiuderanno gli esercizi commerciali dalle 14.30 per evitare assembramenti, la Classicissima potrà concludersi nel suo traguardo storico.

Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

2 Commenti

  1. […] di ciclismo. Per approfondire il tema, anche quello di quel Moser del 1984, vi rimandiamo a questo link e a questo podcast. Buona lettura e buon ascolto! Ci vediamo a […]

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