Abbiamo avuto il privilegio di vivere un’esperienza unica all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (BGY), che si sta affermando come il più bike-friendly d’Europa. In anteprima per i partecipanti della Granfondo BGY AirPort del 4 maggio, abbiamo testato il nuovo servizio offerto da 3T – azienda bergamasca – in collaborazione con l’aeroporto bergamasco gestito da Sacbo, in una giornata particolarmente affollata di partenze e arrivi per le vacanze pasquali: siamo entrati nel vivo dell’iniziativa della Bike Room dedicata,attrezzata con meccanico professionista, messo a disposizione da 3T, che sarà disponibile non solo durante l’evento dei primi di maggio, ma per 15 giorni, appena prima e dopo l’evento. E ci auguriamo che questo servizio diventi stabile.

Questo servizio è pensato per i viaggiatori che, con un solo bagaglio a mano, trasportano la propria bicicletta in una sacca apposita capace di affrontare il viaggio in aereo. Il meccanico Federico Bassis (che fra l’altro è un atleta, che si diverte negli eventi gravel, abituato molto a viaggiare anche in aereo), ci spiega che “fra gli accorgimenti pratici di chi viaggia in aereo con la propria bicicletta vi è quello di sgonfiare i pneumatici, per non avere problemi in volo, e sfruttare la borsa che contiene il telaio per trasportare anche gli indumenti necessari all’attività in bicicletta. Altro accorgimento banale ma indispensabile, per evitare disguidi alla dogana, accertarsi che la borraccia sia vuota di liquidi”.
Torniamo al servizio, messo a disposizione dall’aeroporto bergamasco: all’arrivo, il ciclista che ha volato, si presenta al campanello della Bike Room, (dopo aver prenotato l’accesso), che viene aperta dal meccanico o dal personale aeroportuale indicato, qui il meccanico monta le ruote e prepara la bici. E c’è anche un servizio igienico dove ci si può cambiare in tranquillità, mentre la sacca viene custodita per tutta la permanenza “ ciclistica “ a Bergamo. Da qui, le porte della Bike Room si aprono praticamente di fronte all’accesso ad una ciclopedonale che si collega a diverse altre ciclovie. E gli itinerari sono visibili anche all’interno della Bike Room, in una parete allestita come una cartina dove si inizia a sognare l’esperienza e la visita di questi bellissimi posti. Il servizio infatti valorizza e propone anche la visita turistica di questo meraviglioso bergamasco, iconico per il ciclismo, in generale affascinante e attraente con le sue Valli Orobiche che circondano la città stessa, una fiorente Bergamo alta e bassa, ricca di arte, storia, buon cibo e vino.

Durante la giornata di test, abbiamoavuto il piacere di condividere l’esperienza con figure di spicco come il presidente di SACBO, Giovanni Sanga, con l’organizzatore della Granfondo, Beppe Manenti, con lo scrittore e ciclista Giacomo Pellizzari, con l’esperto digitale e appassionato di endurance Nicola Ratti e con il giornalista Rai Pierluigi Ferrari.

Giovanni Sanga presidente di Sacbo e uomo di grandi visioni, personalmente impegnato a sostenere gli sport di Endurance, e i progetti di valore, ha sottolineato l’importanza di investire in servizi che promuovano una mobilità sostenibile e valorizzino il territorio.
Edi Jareci, CEO di 3T, ha espresso orgoglio per il sostegno come partner della Granfondo di Bergamoe per la nuova partnership con l’aeroporto BGY, sottolineando l’obiettivo a breve termine di ampliare ulteriormente la collaborazione e l’orizzonte.
Ha detto fra l’altro Edi Jareci: Questo progetto rappresenta una visione concreta di mobilità ciclistica sostenibile, dove la tecnica valorizza la passione per il ciclismo, rendendolo inclusivo e accessibile a tutti. Non a caso, alla vigilia della Granfondo, il 3 maggio, 3T metterà a disposizione biciclette elettriche per permettere a chiunque di pedalare senza il pensiero dell’allenamento o della prestazione fisica, su uno dei percorsi più belli e iconici d’Italia.

Bergamo si conferma così non solo come la città più vivibile d’Italia, secondo un sondaggio de Il Sole 24 Ore, ma anche come un punto di riferimento per un turismo sostenibile e appassionato, dove poche parole e tanti fatti, anzi pedalate, fanno la differenza. Se ne parla anche sulla testata digitale del quotidiano nazionale, la Repubblica, a firma di Cosimo Cito a questo link e diffusamente nella puntata dedicata a questo tema del programma di Radio 24 Grand Tour a ruota liberacurato da Alessandra Schepisi a questo link.

