
Il mercato delle grandi si è incagliato sulle cessioni. A ventidue giorni dall’esordio in campionato, fissato al 23 agosto, le cinque società di vertice hanno già scelto i profili da consegnare ai propri allenatori. Manca il denaro, e manca lo spazio in rosa: entrambi arrivano solo da chi esce.
Inter, Chivu chiede il “plus” e Marotta cambia reparto
L’Inter ha spostato la priorità dalla difesa al centrocampo. Fino a pochi giorni fa il reparto arretrato era il cantiere aperto, con Cristian Romero in cima alla lista; l’arrivo a parametro zero di John Stones ha chiuso la pratica e aperto quella di Curtis Jones. Sul tavolo del Liverpool ci sono 35 milioni a fronte di una richiesta di 40 per un giocatore che entra nell’ultimo anno di contratto.
La logica è di organico prima che di talento. Chivu ha chiesto sette centrocampisti a fine mercato e oggi ne conta molti di più: Barella, Calhanoglu e Zielinski davanti, poi Mkhitaryan, Sucic e Stankovic, quindi Frattesi, Massolin e Asllani. Jones serve al tecnico romeno come mezzala capace di reggere la corsa per novanta minuti e di attaccare l’area senza palla, funzione che nell’Inter campione d’Italia era coperta a intermittenza. Akinsanmiro è già andato al Monza per 7,5 milioni più una percentuale sulla rivendita e senza recompra; Massolin partirà in prestito, Asllani sarà ceduto. Resta Frattesi, che ha deciso di andarsene e che Roma e Juventus osservano.
Juventus, Carnevali costruisce il centrocampo di Spalletti
Chiuso il ritorno di Kolo Muani dal Paris Saint-Germain e definito l’arrivo del bosniaco Alajbegovic dal Bayer Leverkusen, la Juventus punta ad altri tre o quattro innesti: un portiere, un centrale, una punta e almeno un centrocampista. Il nome per la mediana è Tijjani Reijnders: la società ha sondato il Manchester City sulla disponibilità a cederlo in prestito. L’olandese era arrivato in Inghilterra nell’estate 2025 per circa 58 milioni, con contratto fino al 2030 da sette netti, e ha chiuso la prima stagione con 50 presenze, 7 gol e 8 assist.
Spalletti cerca un interno che sappia giocare fra le linee e alle spalle della punta, ruolo che a Torino nessuno interpreta con continuità. La contropartita è un’uscita pesante. Douglas Luiz ha sbloccato l’amichevole con il Nizza e ha scalato le gerarchie, così Teun Koopmeiners si avvicina all’addio: Manchester United e Aston Villa hanno sondato il terreno, Carnevali chiede almeno 30 milioni e valuta un prestito oneroso con obbligo condizionato. Il settlement agreement con la UEFA impone di vendere prima di comprare. Sul mercato in uscita restano Openda, già sistemato, e Jonathan David, fuori dai piani.
Napoli, i cento anni e la frattura con Lukaku
Il Napoli festeggia oggi il centenario della fondazione e lo fa con un caso aperto in attacco. Romelu Lukaku ha rifiutato di spalmare l’ingaggio, quasi 8 milioni lordi fino al giugno 2027, e De Laurentiis valuta il cartellino intorno ai 10 milioni. Il belga non accetta il ruolo di alternativa a Hojlund; il club chiede 10-12 milioni per evitare la minusvalenza. Lukaku è atteso a Castel di Sangro il 5 agosto, dove incontrerà Allegri: il tecnico lo stima, ma la gerarchia è già scritta.
In entrata il criterio è cambiato. Manna ha bloccato il terzino destro del Catanzaro, Costantino Favasuli, e ha blindato l’ala argentina Exequiel Zeballos in scadenza con il Boca: 22 e 24 anni, con la regola che senza cessioni non si compra. Favasuli, cresciuto nella Fiorentina, ha chiuso la stagione di B con 41 presenze e ha debuttato in Nazionale a giugno; il Napoli ha battuto il Torino e tratta sotto i 10 milioni. Il laterale calabrese risponde a un’esigenza di sistema: gioca a tutta fascia su entrambi i lati e regge anche la difesa a quattro, cioè copre tutte le varianti che Allegri alterna. L’infortunio di Buongiorno, operato, toglie il centrale titolare per quattro o cinque mesi.
Milan, Amorim aspetta il trequartista mancino
Il Milan lavora su un doppio binario: sbloccare le uscite e poi intervenire sulla trequarti. Rafael Leao è in partenza a una cifra fra i 50 e i 60 milioni, con Galatasaray e Fenerbahçe in pressing; il portoghese si allena a Perth agli ordini di Amorim e attende un inserimento dalla Premier League.
Il vuoto da colmare ha un identikit preciso. Dopo la cessione di Karetsas al Borussia Dortmund serve un trequartista mancino che parta da destra e si accentri, il ruolo cardine del 3-4-2-1. Le piste sono tre: Franco Mastantuono del Real Madrid, con una formula “alla Nico Paz” che prevede diritto di riscatto per il Milan e contro-riscatto per gli spagnoli; Ethan Nwaneri dell’Arsenal, valutato 35-40 milioni con recompra fissata a 55-60; Matías Soulé, proposto dall’agente, con la Roma che chiede 40 milioni e l’affare che si può chiudere a 30. In difesa è partito un sondaggio per Jean-Clair Todibo del West Ham: prestito oneroso da 5 milioni e obbligo condizionato a 24.
Roma, Gasperini cambia disegno e cerca le fasce
La Roma ha chiuso il capitolo centravanti con Santiago Castro dal Bologna e continua a cercare l’esterno offensivo. Sfumato Summerville, finito in Arabia Saudita per 80 milioni, i giallorossi hanno offerto verbalmente 60 milioni al Lipsia per Antonio Nusa, che per ora non si muove; l’alternativa è Abde Ezzalzouli del Betis.
Il problema più urgente è però laterale. L’addio di Celik alla Juventus ha lasciato Gasperini con il solo Wesley titolare, mentre Rensch è un ricambio e su Angelino e Salah-Eddine restano dubbi; il nome nuovo è Fresneda dello Sporting Lisbona. I 50 milioni destinati all’ala vengono dirottati sulle corsie, e a Trigoria si valuta il passaggio dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2: una mossa che rende coerenti l’acquisto di Castro e il rinnovo di Pellegrini, trequartista più che esterno. Per la sinistra la Roma segue anche Alessio Cacciamani del Torino, valutato intorno ai 15 milioni.
