Bolzano fucina di campioni di MTB, l’ultimo è Greta Weithaler

Bolzano fucina di campioni di MTB, l’ultimo è Greta Weithaler
Greta Weithaler sul podio di Coppa del Mondo

Greta Weithaler sul podio di Coppa del Mondo

Subito dopo il successo di Eva Lechner e Greta Weithaler, Sport24h.it aveva sottolineato come l’Italia del fuoristrada avesse raggiunto finalmente una dimensione vincente anche grazie ad un insolito e rinnovato spirito di squadra. Qualcosa che ricorda, per ora solo alla lontana, il periodo d’oro del XCO azzurro, quando gente come Paola Pezzo e Hubert Pallhuber, attuale tecnico della nazionale (e non è un caso) correvano e vincevano in Coppa e ai Mondiali. Grazie alla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Marco Aurelio Fontana l’attenzione e la consapevolezza del valore di questa disciplina hanno permesso al fuoristrada italiano di operare con maggiore tranquillità. E i frutti iniziano a vedersi.
Come una decina di anni fa, quando all’attenzione di tutti cadde su una giovane altoatesina di nome Eva Lechner, adesso il nostro movimento si ritrova tra le mani un’altra perla. Risponde al nome di Greta Weithaler, capace nel giro di otto giorni di vincere due prove di Coppa del Mondo Juniores. Dopo Albstadt, Nove Mesto, in Repubblica Ceca, mettendo nuovamente alle sue spalle la danese Malene Degn.
 Due gare due vittorie, un risultato che non capita tutti i giorni. E’ stato un inizio di stagione davvero strepitoso per la giovane rider altoatesina che si conferma così l’astro nascente del mountainbike azzurro.
Si dice che Ötzi, il mitico uomo dei ghiacci ritrovato in Val Senales perfettamente integro e che è diventato la star del museo di Bolzano trasformandolo nella cosa più visitata dell’Alto Adige, non porti fortuna. Si dice; ma evidentemente il papà di Greta non ci crede, visto che Egon Wiethaler ha fondato l’Ötzi Bike Team, la squadra nella quale Greta ha completato la sua crescita agonistica. Abbinato al team, a conferma che Ötzi da quelle parti è un personaggio che conta, Egon Weithaler porta avanti anche il progetto Ötzi Bike Academy che ha l’obiettivo di coinvolgere nel magico mondo della mountain bike gli appassionati di tutte le età, dai principianti fino agli agonisti.
Non c’è bisogno di essere grandi esperti per capire che il Sud Tirolo è terra privilegiata per la formazione di campioni di MTB. Provengono da queste parti i già citati Pallhuber, Lechner, l’astro nascente Weithaler ed anche quel Gerard Kerschbaumer, protagonista tra gli juniores e in questa stagione ancora leggermente sottotono. Ma il crosscountry è disciplina che premia l’esperienza, come dimostra anche la parabola professionale di Eva, giunta adesso alla piena maturità psicofisica, per cui diamo tempo anche a Gerard, passato solo lo scorso anno nella categoria maggiore, di ritrovare con calma la strada della vittoria, magari all’ombra di quel Fontana che è in questo momento il nostro uomo di punta.
C’è un motivo perché in provincia di Bolzano nascono tanti talenti? La risposta forse nelle parole di Hubert Pallhuber: “Greta è al suo primo anno nella categoria junior, ma non è proprio una sorpresa almeno per noi tecnici e chi segue da vicino la mountain bike. Infatti prima delle due importanti affermazioni in Coppa, al debutto assoluto in maglia azzurra, Greta arrivava da quattro bellissime vittorie consecutive nel challenge degli Internazionali d’Italia, a Nalles, a Montichiari, a Chies d’Alpago e a Gorizia. Nel suo palmares ci sono anche i titoli tricolori di tutte e quattro le categorie alle quali ha partecipato: donne esordienti 1 e 2, donne allieve 1 e 2. Inoltre già dall’anno scorso Greta è entrata a fare parte del giro della nazionale grazie al Progetto Talenti che la FCI sta portando avanti in collaborazione con il CeRiSM (Centro Ricerca Sport Montagna Salute) di Rovereto e i valori espressi da Greta nei test di valutazione già lo scorso anno ci avevano subito fatto intuire tutto il suo potenziale. Quelli ottenuti sono risultati davvero incoraggianti, però Greta è una ragazza ancora molto giovane e deve continuare a pedalare con impegno ma anche divertendosi come sempre fatto fino ad ora, senza avere fretta e pressione..”
Adesso l’attenzione si sposta, per il gruppo degli juniores, su un’altra prova importante con la Coppa del Mondo, in Italia, in Val di Sole dal 13 al 16 giugno. Un’occasione da non perdere.

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