Winter Universiade 2013: con Borghetti (oro) e Nenzi (argento) domenica top

Winter Universiade 2013: con Borghetti (oro) e Nenzi (argento) domenica top
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Il podio del SuperG femminile della Winter Universiade 2013 con Giulia Borghetti d’oro (foto Modica)

SCI ALPINO 
GIULIA BORGHETTI VINCE IN SUPERG – Quarta medaglia e secondo oro per l’Italia dello sci alpino nella XXVI Universiade 2013 a Passo San Pellegrino, in Val di Fassa. Merito di Giulia Borghetti, 23enne di Cologno Monzese, che ha conquistato il titolo di superG con il tempo di 1:28.58, precedendo la polacca Karolina Chrapek (+0.15) e la russa Valentina Golenkova (+0.79). Per entrambe si tratta della seconda medaglia in questa rassegna, visto che nella discesa libera di qualche giorno fa la russa aveva ottenuto l’oro e la polacca il bronzo.
L’oro della Borghetti, studente di Filosofia alla Statale di Milano è un inno alla tenacia, visto che gli ultimi anni della sua esperienza agonistica sono stati costellati da tanti infortuni alle ginocchia e ad un braccio. Ma la 23enne monzese ha tenuto duro, allenandosi con costanza e determinazione, aggiudicandosi lo scorso marzo i titoli italiani universitari di gigante e combinata ed ottenendo l’argento in superG proprio sulla pista Cima Uomo di San Pellegrino, la stessa che le ha regalato la vittoria a queste Universiadi. “Questa medaglia ha un sapore straordinario, perché è la rivincita a tante difficoltà. Negli ultimi anni ho avuto tanti infortuni, ben tre rotture dei legamenti crociati delle ginocchia e pure la frattura ad un braccio. Ma non ho mai mollato, la passione è sempre stata tanta e volevo coronare questa mia volontà con un risultato importante. Finalmente è arrivato. Sono felicissima e voglio dedicare questa medaglia al mio allenatore Corrado Castoldi e ai miei genitori che mi sono sempre stati vicini nei momenti di difficoltà, spronandomi a continuare”.
Sempre in chiave azzurra, positivo il quinto posto di Valentina Cillara Rossi: la 19enne genovese tesserata con il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle ha interpretato bene il tracciato di gara, e alla fine il podio le è sfuggito per soli 8 centesimi. Un po’ di rammarico anche per lei. Ottava quindi Elena Re, a sua volta ligure, campionessa italiana universitaria in carica di superG;  23esima l’altoatesina Julia Catharina Agerer.

BIATHLON: NELLE SPRINT VITTORIE PER PETROVIC (SLO) E NOWAKOWSKA-ZIEMNIAK (POL) – Domenica a Lago di Tesero, sono tornate protagoniste le gare di biathlon nella Winter Universiade 2013, con lo sprint, sulla distanza di 10 km per gli uomini e di 7,5 per le donne. I primi a presentarsi in pista sono stati i maschi e con una prova sugli sci a dir poco strepitosa il serbo Milanko Petrovic (25:29.5) ha portato a casa la medaglia più preziosa, nonostante tre errori al poligono. “La gara è stato davvero impegnativa – racconta la medaglia d’oro Petrovic – ma ho sciato molto bene. Per me e la mia nazione è una gran bella vittoria”.
Nella gara femminile la polacca Weronika Nowakowska-Ziemniak ha conquistato la medaglia d’oro dopo aver meritato l’argento nella prova individuale di venerdì scorso 13 dicembre. La 27enne studentessa dell’Università di Katowice ha chiuso con il tempo finale di 22’44”8 davanti alla polacca Monika Hojnisz (+10.6) ed alla russa Tatiana Semenova (+46.4).
Ero un po’ nervosa al tiro – ha commentato la Nowakowska-Ziemniak – ho quindi preferito rallentare un po’ il ritmo prima di entrare al poligono e poter sparare meglio.”
Per quanto riguarda gli italiani, nella prova femminile Veronica Bessone si è classificata 37ima, mentre Alberto Tagliati ha chiuso 61imo la gara maschile.
Domani 16 dicembre, sempre a Lago di Tesero, sono in programma le due Pursuti, con gli uomini in gara alle 10:45 e le donne al via alle 12:25.
RISULTATI MASCHILI http://winteruniversiade2013.sportresult.com//HIDE/en/-60/Root/ViewPdf/BTM010101_C73B_1.0.pdf
RISULTATI FEMMINILI http://winteruniversiade2013.sportresult.com/fisu/en/-60/Root/ViewPdf/BTW007101_C73B_1.0.pdf

FREESTYLE – QUATTRO MEDAGLIE SU SEI ALLA RUSSIA – Quattro delle sei medaglie in palio oggi sul Monte Bondone nel corso della prima gara di freestyle della Winter Universiade Trentino 2013 sono finite in Russia.
La prova di ski cross femminile Daria Nikolayeva ha preceduto le connazionali Violetta Kovalskaya e Viktoria Struk, con la belga Lyske Bruyninckx rimasta sorprendentemente ai piedi del podio.
In campo maschile si è imposto Mateusz Habrat (Polonia) che si è lasciato alle spalle Igor Omelin (Russia) e Jiri Cech (Repubblica Ceca). Solo quarto uno dei possibili aspiranti al successo, l’austriaco Chrstoph Stolz, mentre un altro dei papabili vincitori, lo spagnolo Gregorio Borja, è caduto a pochi metri dal traguardo nella batteria dei quarti di finale.
Il primo degli italiani è Matteo Murer, classe ’86 di Selva di val Gardena, undicesimo. L’altro azzurro Nicola Giorgi, invece, è rimasto vittima di una rovinosa caduta prima dell’arrivo, immediatamente soccorso dai sanitari e trasferito al S.Chiara di Trento per gli accertamenti del caso, il giovane era cosciente ed ha persino scherzato con i medici.

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Secondo podio e 2^ medaglia d’argento per Nenzi, nella foto in occasione dell’argento conquistato nei 500 m.

SPEED SKATING – ORO A ZYMANSKI, ARGENTO PER L’AZZURRO NENZI – Mirko Giacomo Nenzi torna sul podio e conquista la sua seconda medaglia d’argento in soli due giorni. Il pattinatore azzurro (21 anni finanziere di Venezia, iscritto alla facoltà di scienze cognitive dell’Università di Trento) è giunto secondo nella prova dei 1500 metri maschili, terza gara del programma dello speed-skating alla Winter Universiade 2013.
Nenzi è stato battuto solo dal polacco Jan Marek Szymanski, medaglia d’oro sui 5.000 metri alle Universiadi trentine ed uno dei protagonisti della Coppa del Mondo assoluta sulla distanza. Il polacco ha vinto i 1.500 metri Gruppo B dell’ultima tappa di Coppa del Mondo solo una settimana fa a Berlino.
Il sogno di Nenzi, che ha ottenuto il tempo di 1.48.54, è durato sino all’ultima batteria dove il 24enne Szymanski – iscritto alla facoltà di scienze motorie all’Università di Poznan – ha fatto registrare il miglior tempo (1.47.80) abbassando di 74 centesimi il tempo dell’azzurro. “E’ una medaglia che non mi attendevo, ma che ho costruito giro dopo giro – spiega Giacomo Mirko Nenziho condotto una buona gara, ma contro Szymanski era davvero impossibile fare di più, lui è un grande specialista della distanza ed è tra i primi atleti della classifica generale di Coppa del Mondo sulla distanza”.
Due medaglie d’argento in due giorni non le avevo mai vinte – continua Nenzi – e la dedica è per i miei genitori per i sacrifici fatti in questi anni e per avermi sempre sopportato nonostante il mio carattere non sempre facile. Vengo dal pattinaggio a rotelle, ma vincere sul ghiaccio da più soddisfazione perché lotti contro te stesso ed il correre inesorabile del cronometro. Sono nato a Marano a pochi chilometri da Venezia, ma ora vivo quasi tutto l’anno sull’Altopiano di Pinè”.
Tre Coreane a primi tre posti della classifica e speranze azzurre che si infrangono sul ghiaccio dell’Ice Rink Pinè. Si è conclusa così la prova dei 500 metri femminili di speed skating. La prima serie dei 500 metri aveva illuso il pubblico italiano con la meranese Yvonne Daldossi che aveva fatto registrare il miglior tempo con 39.62 e che partiva quindi come favorita nell’ultima batteria della seconda serie.
Dopo i primi tre passi di spinta, però, la forte atleta italiana è caduta, perdendo secondi preziosi, fatali nella corsa al podio. La giovane di Merano – classe 1992 e iscritta all’Università di Innsbruck (Austria) – ha chiuso la propria prova con il 24° tempo, che le è valso la diciassettesima posizione in classifica generale.
La gara è stata vinta dalla coreana Kim Hyun Yung (secondo e primo tempo nelle due serie) con il tempo finale di 79.03, che le ha permesso di precedere le connazionali Park Seung Ju (79.17) e Ahn Jee Min (79.45). La Repubblica di Corea ha siglato così uno storico “en plein” conquistando tutti e tre i gradini del podio e portando a 9 le medaglie sin qui conquistate nello speed-skating alle Winter Universiade Trentino 2013 (due ori, due argenti e cinque bronzi).
La prima distanza è andata benissimo – ha spiegato a fine gara la meranese Yvonne Daldossi – nei secondi 500 metri forse ho voluto strafare e mi sono inciampata dopo tre passi. Peccato era una gara molto importante per me e per la squadra femminile azzurra, spero ora di rifarmi sui 1.000 metri, la distanza dove mi trovo più a mio agio. Non mi arrendo e guardo avanti, sono molto giovane e poi qui alle Universiadi mi sto davvero divertendo”.
Classifica 1500 M: http://winteruniversiade2013.sportresult.com//HIDE/en/-60/Root/ViewPdf/SSM015101_C73A_1.0.pdf
Classifica 500 F: http://winteruniversiade2013.sportresult.com//HIDE/en/-60/Root/ViewPdf/SSW205102_C73B_3.0.pdf

LA RUSSIA ORO NELLA TEAM SPRINT MISTA – Russia ancora sugli scudi nel fondo alla XXVI Winter Universiade 2013, grazie all’oro e al bronzo conquistati nella Team Sprint Mista allo stadio del fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme.
La coppia formata da Ermil Vokuev ed Evgeniia Oschepkova di Russia II ha vinto un’emozionante medaglia d’oro davanti alla Svezia di Anton Karlsson ed Emilie Fanny Cedervaern e all’altra compagine russa rappresentata da Raul Shakirzianov e Anna Povaliaeva.
I due vincitori Vokuev ed Oschepkova hanno così commentato la loro prova: “Abbiamo fatto un bel gioco di squadra e dal secondo giro abbiamo iniziato a fare sul serio. Credevamo fin dall’inizio nella medaglia e vincere l’oro è davvero fantastico. Ora dobbiamo provare a ripeterci nei prossimi giorni.”
Le due squadre azzurre (Roncador-Magnaldi e Urbani-Ponte) sono state eliminate nelle qualificazioni.
Classifica:

PATTINAGGIO – ALENTINA MARCHEI D’ARGENTO, ORO ALLA RUSSA BIRYUKOVA – Un finale serratissimo: tutto si è consumato negli ultimi secondi. Valentina Marchei stava eseguendo un programma rasente la perfezione, ma l’errore all’ultimo triplo Salchow – forse il salto meno difficile del suo esercizio – ha reso vano il suo inseguimento alla medaglia d’oro. Non è così bastato alla 28enne milanese il miglior punteggio assoluto nel programma libero: in testa alla classifica è rimasta la russa Sofia Biryukova, già al comando dopo lo short program di sabato. A dividerle solo 1.73 punti.
Si sono dunque chiuse nel segno della Russia le gare di pattinaggio artistico della XXVI Winter Universiade 2013. La diciannovenne moscovita ha mantenuto il primo posto della classifica, nonostante una caduta nella sequenza di passi inserita verso la fine del programma. Un errore che poteva costarle cara, ma per sua fortuna la perfetta esecuzione di cinque tripli salti le ha garantito un punteggio sufficiente per l’oro.
Come sette anni fa nell’edizione delle Universiadi di Torino, Valentina Marchei si è dovuta accontentare della medaglia d’argento, chiudendo positivamente (per raggiunti limiti di età), ma comunque con qualche rimpianto la propria carriera di atleta-studentessa. “In fondo sono contenta – ha detto l’azzurra -. Tra quattro giorni sarò impegnata nei campionati italiani assoluti, sarà una settimana davvero impegnativa. Credo che questo sia un importante passo verso i Campionati Europei e soprattutto verso le successive Olimpiadi di Sochi. Da lunedì sono stata arruolata nell’Aeronautica Militare a Roma e per questo negli ultimi giorni non sono riuscita ad allenarmi al meglio, ma il lavoro dei mesi precedenti mi consente di esprimermi su un buon livello. Confesso di essere stata piuttosto nervosa prima del programma libero e per questo posso dirmi davvero contenta per aver realizzato il miglior punteggio del libero. Devo però ammettere che l’errore nell’ultimo Salchow e altre piccole imperfezioni mi hanno probabilmente impedito di conquistare la medaglia d’oro“.
La medaglia di bronzo è andata alla vera grande sorpresa della competizione, la russa Sofia Mishina, praticamente all’esordio internazionale. Sofia, diciotto anni, ha eseguito sì salti meno difficili della Biryukova e della Marchei, ma gli stessi sono risultati perfetti per elevazione e scivolamento in uscita.

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