
I British & Irish Lions iniziano il loro tour 2025 in Australia con una prestazione solida e spettacolare, travolgendo i Western Force con un netto 54-7 all’Optus Stadium di Perth. Otto le mete messe a segno dai ragazzi di Farrell, decisi a lasciarsi alle spalle la deludente sconfitta contro l’Argentina nell’1888 Cup della settimana precedente.
I Lions partono subito forte: al 2’ Dan Sheehan, al debutto e capitano per l’occasione, sfrutta al meglio un perfetto calcio crossfield di Finn Russell. L’azione si sviluppa sulla fascia destra: Sheehan tocca per James Lowe, che guadagna metri prima di restituire l’ovale allo stesso Sheehan per la meta del vantaggio.
La risposta dei padroni di casa è immediata e decisa: al termine di una serie di percussioni pesanti dei propri avanti, è il mediano di mischia Nic White a trovare il varco giusto per la meta del pareggio momentaneo. Nei primi dieci minuti il match è vivace ed equilibrato.
Western Force continua a mettere pressione e costringe i Lions a concedere diverse penalità, ma non riesce a concretizzare. Così, quando i Leoni alzano il ritmo, la partita cambia volto. Tomos Williams firma la sua prima meta al termine di un’azione spettacolare con Henry Pollock, abile nel rompere la linea difensiva e servire il compagno. Poco dopo è Elliot Daly a segnare la terza meta, al termine di un’azione veloce e furba iniziata da un tap-and-go di Russell.
Prima dell’intervallo i Lions restano in 14 per il giallo a Pollock, ma reggono l’urto e vanno al riposo avanti.
Nella ripresa i Lions dilagano: Williams firma la doppietta dopo un’azione partita da metà campo, innescata da Lowe. Purtroppo per lui, l’infortunio muscolare lo costringe a lasciare il campo subito dopo.
Con i cambi e l’ingresso di diversi debuttanti, i Lions prendono definitivamente il largo: Garry Ringrose e Joe McCarthy segnano due mete in pochi minuti, frutto di azioni corali e veloci. Il secondo sigillo personale di Daly arriva grazie a una bella apertura di Marcus Smith, mentre a chiudere la festa ci pensa Alex Mitchell, che finalizza dopo i break di Tuipulotu e Hansen.
Western Force, stanca e ormai in balia degli avversari, non riesce più a contenere la pressione, mentre i Lions dimostrano di aver ritrovato compattezza, intensità e qualità in attacco.

