Busnari ancora quarto ai Mondiali Ginnastica Artistica

Busnari ancora quarto ai Mondiali Ginnastica Artistica
Busnari in azione nella finale dei Mondiali Ginnastica Artistica

Busnari in azione nella finale dei Mondiali Ginnastica Artistica

Sono partito bene – ha dichiarato Busnati subito dopo la conquista del quarto posto ai Mondiali Ginnastica Artistica in svolgimento ad Anversa – non mi ha dato alcun problema salire per secondo. Ho fatto un buon recupero nella prima verticale che credo di aver mascherato abbastanza. Da quel momento mi si è accesa la lampadina e ho preso un buon ritmo, eseguendo le altre parti senza problemi. Fino all’uscita, che non è venuta come avrei voluto proprio perché, paradossalmente, sentendomi ancora le braccia, ho provato a farla al massimo. Per tentare di vincere. Una piccola interruzione nella salita, invece, mi è costata tre decimi. E se prendete la classifica è facile capire dove sarei potuto arrivare senza quell’errore. Ero consapevole che sarebbe stata una gara molto più difficile rispetto alle qualificazioni, dove avevo ottenuto il punteggio più alto. I miei avversari hanno tutti aumentato i propri contenuti tecnici. Ho visto il giapponese, meritatamente in testa…
Meno fairplay, invece il ginnasta di Melzo che si allena con Serguei Oudalov presso l’Accademia Nazionale di via Ovada ne confronti del britannico Whitlock, che gli ha “soffiato”, ancora una volta la medaglia di bronzo, come accadde anche alle Olimpiadi di Londra. Comprensibile che “Abe” (il soprannome di Busnati), abbia ancora il dente avvelenato: “Max Whitlock, a mio parere non è stato così pulito. Credo di essere entrato nel Guinness dei primati, con un filotto di tre quarti posti consecutivi in un solo anno, tra Giochi Olimpici, Europei e Mondiali. E’ chiaro che fa piacere esser sempre lì a giocarsela, ma non mi dispiacerebbe, una volta ogni tanto,  portarmela  a casa io questa benedetta medaglia”. A 35 anni potrebbe anche essere la “mazzata” che ti consiglia di lasciare perdere e dedicarsi finalmente ad altro… “E’ perché mai – risponde Alberto a chi glelo chiede – ho ancora tanto da dare…”.
Si chiude così l’avventura di Alberto Busnati in una rassegna mondiale che, al maschile, parla sempre più giapponese. Dopo Kohei Uchimura nel Concorso Generale e Kenzo Shirai al corpo libero, infatti, Kohei Kameyama si aggiudica la medaglia d’oro al cavallo con maniglie, succedendo all’ungherese Berki. Il 25enne di Miyagi, con il punteggio di 15.833, si lascia alle spalle l’inglese Max Whitlock e il messicano Daniel Corral Barron, argento pari merito con 15.633. Ai piedi del podio, quindi, per la terza volta in 365 giorni, l’azzurro Alberto Busnari, che aveva ottenuto in qualifica il totale più alto, lo stesso che oggi è valso la piazza d’onore alla coppia che gli è finita davanti. Salito all’attrezzo per secondo l’aviere capo dell’Aeronautica Militare, malgrado una nota di partenza da 7.100 (seconda soltanto a quella del britannico) ha pagato un’esitazione sull’ultima verticale, prima dell’uscita e con un 8.500 di esecuzione ha concluso al quarto posto, in ex aequo con il cinese Zhang. Il 15 volte campione italiano al cavallo, artefice in questa specialità di un movimento che porta il suo nome (il più difficile attualmente del Codice Internazionale dei Punteggi) non riesce dunque a coronare con il podio mondiale una carriera che conta comunque ben quattro partecipazioni olimpiche, un argento ed un bronzo continentali.
Nel corpo libero maschile, il giapponese Kenzo Shirai è il nuovo campione del mondo con il punteggio straordinario di 16.000 (D. 7.400 E. 8.600), precedendo lo statunitense Jacob Dalton, argento con 15.600, Al terzo posto con 15.500 il campione del mondo uscente, “sua maestà” Kohei Uchimura, che ha riservato un grande applauso per il giovanissimo compagno.  Il 17enne di Tokyo, all’esordio in una competizione iridata, è salito per ultimo in pedana ed ha fatto sua una gara fino al allora molto equilibrata, grazie ad una serie impressionante di avvitamenti, quattro tutti insieme nella diagonale conclusiva (elemento mai presentato prima in una gara internazionale). Il punteggio di partenza da 7.400, conseguenza proprio delle enormi difficoltà presenti nella suo programma, di cinque decimi superiore a quello del brasilliano Hypolito, il più tecnico degli inseguitori , non ha lasciato dubbi alle giurie dello Sport Paleis di Anversa
Conferma per la statunitense Mc Kayla Maroney nel volteggio femminile. La 18enne di Long Beach, argento olimpico sulla rincorsa dei 25 metri, con la media di 15.724 stacca per poco più di un decimo la regina all-around Simone Biles, seconda a quota 15.595. Bronzo per la nord coreana HONG Un Jong che mette insieme due salti da 15.483.
Huidan Huang è la nuova campionessa del Mondo alle parallele asimmetriche. Con il punteggio di 15.400 la 17enne cinese respinge l’assalto della statunitense Kyla Ross, argento con 15.266, e, soprattutto della campionessa olimpica Aliya Mustafina, soltanto terza con 15.033. La Huang, che ha presentato un contenuto tecnico inferiore solo alla connazionale Yao, incappata in un errore, raccoglie dunque il testimone della russa Komova.
Negli anelli si impone il brasiliano Arthur Nabarrete Zanetti che conquista così, dopo l’oro a Londra, anche il titolo iridato sfuggitogli per un soffio nel 2011 ai Mondiali di Tokyo, dove finì alle spalle del cinese Chen. Assente l’azzurro Matteo Morandi, seconda riserva dopo il 10° posto in qualifica, il 23enne di Sao Caetano Do Sol con il punteggio di 15.800, mette in fila il russo Aleksandr Balandin, secondo con 15.733, e lo statunitense  Brandon Wynn, bronzo con 15.666.

CLASSIFICHE FINALI

CAVALLO CON MANIGLIE
1. Kameyama Kohei Jpn 15.833 (D. 6.900 E. 8.933)
2. Whitlock Max Gbr 15.633 (D. 7.200 E. 8.433)
2. Corral Barron Daniel Mex 15.633 (D. 6.800 E. 8.833)
4. Zhang Hongtao Chn 15.600 (D. 6.600 E. 9.000)
4. Busnari Alberto Ita 15.600 (D. 7.100 E. 8.500)
6. Seligman Robert Cro 15.433 (D. 6.400 E. 9.033)
7. Petrov Matvei Rus 15.416 (D. 6.700 E. 8.716)
8. Sellathurai Prashanth Aus 14.033 (D. 6.600 E. 7.433)

ANELLI
1. Nabarrete Zanetti Arthur Bra 15.800 (D. 6.800 E. 9.000)
2. Balandin Aleksandr Rus 15.733 (D. 6.900 E. 8.833)
3. Wynn Brandon Usa 15.666 (D. 6.700 E. 8.966)
4. Liu Yang Chn 15.633 (D. 6.800 E. 8.833)
5. Van Gelder Lambertus Ned 15.533 (D. 6.900 E. 8.633)
6. Ait Said Samir Fra 15.500 (D. 6.800 E. 8.700)
7. Yamamuro Koji Jpn 15.433 (D. 6.800 E. 8.633)
8. Pinheiro Rodrigues Danny Fra 14.566 (D. 6.900 E. 7.666)

PARALLELE ASIMMETRICHE
1. Huang Huidan Chn 15.400 (D. 6.600 E. 8.800)
2. Ross Kyla Usa 15.266 (D. 6.400 E. 8.866)
3. Mustafina Aliya Rus 15.033 (D. 6.500 E. 8.533)
4. Biles Simone Usa 14.716 (D. 6.100 E. 8.616)
5. Scheder Sophie Ger 14.683 (D. 6.400 E. 8.283)
6. Yao Jinnan Chn 14.633 (D. 6.900 E. 7.733)
7. Harrold Ruby Gbr 14.333 (D. 6.300 E. 8.033)
8. Downie Rebecca Gbr 13.800 (D. 6.400 E. 7.400)

CORPO LIBERO MASCHILE
1. Shirai Kenzo Jpn 16.000 (D. 7.400 E. 8.600)
2. Dalton Jacob Usa 15.600 (D. 6.700 E. 8.900)
3. Uchimura Kohei Jpn 15.500 (D. 6.400 E. 9.100)
4. Purvis Daniel Gbr 15.400 (D. 6.500 E. 8.900)
5. Hypolito Diego Bra 15.366 (D. 6.900 E. 8.466)
6. Legendre Steven Usa 15.366 (D. 6.800 E. 8.566)
7. Hambuechen Fabian Ger 15.300 (D. 6.500 E. 8.800)
8. Morgan Scott Can 14.833 (D. 6.400 E. 8.433)

VOLTEGGIO FEMMINILE 
1. Maroney Mc Kayla Usa 15.724
2. Biles Simone Usa 15.595
3. Hong Un Jong Prk  15.483
4. Steingruber Giulia Sui 15.233
5. Chusovitina Oksana Uzb 14.583
6. Phan Thi Ha Thanh Vie 14.299
7. Pena Abreu Yamilet Dom 13.966
8. Netteb Chantysha Ned 13.900

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