BWB Europe 2014, a Roma si costruisce il futuro

BWB Europe 2014, a Roma si costruisce il futuro
BWBEurope2014 - Stella Azzurra Accademy

Foto di gruppo per i partecipanti a BWBEurope 2014 alla Stella Azzurra a Roma

Sono orgoglioso che Roma ospiti una manifestazione così importante e auguro ai ragazzi presenti di poter un giorno realizzare i propri sogni.” Ha salutato in questo modo l’assessore allo Sport e agli Stili di Vita Luca Pancalli la conferenza stampa di presentazione di BWB Europe 2014 (basketball without borders), il camp organizzato dalla NBA e Federazione Italiana Pallacanestro dedicato ai migliori 45 giocatori di basket europei nati nel 1997.
La NBA ha una capacità di organizzare e coinvolgere dalla quale tutti noi abbiamo da imparare. Sono veramente contento che come Federazione siamo riusciti a portare in una città come Roma una manifestazione simile…” ha detto Claudio Silvestri, vicesegretario della FIP (organizzatrice, per parte italiana, dell’evento), uno dei dirigenti che più ha fatto per il basket italiano in generale e romano nel particolare.
In effetti l’aria che si respira presso lo stupendo impianto della Stella Azzurra Academy, in via Flaminia, è quella delle grandi occasioni, declinato nello stile pragmatico ed accattivante del mondo NBA. Che ha insegnato allo sport mondiale come vendere un prodotto sportivo e che ancora oggi è il punto di riferimento per la divulgazione e diffusione del basket. A cominciare da una sobria ma avvolgente cura nei rapporti con i media, coinvolti da tempo per questo camp. Per passare, poi, al non secondario aspetto di far sentire il basket italiano protagonista di un evento nel quale, ad onor del vero, di pallacanestro italica ci dovrebbe essere ben poco, visti i risultati degli ultimi anni. Invece Andrea Bargnani ha vestito i panni dell’anfitrione oltreché dell’ospite d’onore. E’ lui la star della giornata, insieme al suo compagno di nazionale e di sventura fisica Danilo Gallinari. Si sono mossi negli impianti della Stella Azzurra come se ci fossero sempre stati, allenati e cresciuti. In parte, infondo, è così, visto che Andrea è passato su questo parquet prima di compiere il grande salto verso il basket che conta (Benetton Treviso). Anche grazie alla maglia bianca e blu della Stella ha potuto staccare l’unico record in NBA e che nessuno gli potrà mai togliere: essere il primo italiano prima scelta nei draft. Così nella giornata in cui Belinelli si mette sul petto l’ennesimo record della sua fortunata storia nella Lega più importante del basket (essendo il primo italiano a conquistare una finale NBA), il grande circo americano sbarca a Roma mostrando di poter omaggiare il basket italiano come forse non merita.
Per questo motivo, il saluto ufficiale ai 45 ragazzi del 1997 venuti da tutte le parti d’Europa per imparare da affermati campioni e collaudati coach è affidato proprio ad Andrea Bargnani: “Sono orgoglio di essere qui, nella mia città, su un campo che ho calcato da ragazzo, in una manifestazione a cui ho partecipato a suo tempo da matricola (BWBEurope2003, ndr). Ai ragazzi presenti mi sento di dare un solo consiglio: non smettete di inseguire i vostri sogni. Siate pronti a raccogliere ogni minimo particolare, ogni consiglio, ogni sfaccettatura di questa avventura. La pallacanestro come la conosciamo in Europa nulla ha a che vedere con il mondo NBA. Questa è un’opportunità che vale la carriera sportiva di una vita. Un carro che passa una sola volta… non lasciatevelo sfuggire.”
Gli ha fatto eco il tecnico della Nazionale Simone Pianigiani, presente anche lui a Roma: “Non smettete di sognare, perché senza i sogni non si raggiungono gli obiettivi. Nel 2003 è accaduto a Andrea, Danilo e Luigi, partecipare a BWBEurope2003 e poi coronare il sogno di staccare il biglietto per gli States. Potrebbe in futuro accadere a voi…”
Alla presentazione ufficiale sono quindi seguiti i primi allenamenti, utili per definire le quattro squadre in cui saranno divisi i partecipanti al camp. Ogni giorno le quattro squadre, dopo una sessione di allenamento, si confronteranno in scontri diretti per concludere con una All Star Game, giovedì 5 giugno. Sport24h.it ha già pubblicato i nomi dei 45 giocatori chiamati a questo importante appuntamento, 5 dei quali sono italiani. Ma potevano anche essere 7, due dei nostri migliori 1997 infatti sono impegnati nelle finali nazionali con le squadre di club. “L’aspetto sicuramente più interessante – ha detto il Ct Pianigiani al riguardo – è che gli italiani presenti qui a Roma hanno le caratteristiche fisiche e tecniche per ben figurare anche ad alto livello…”.
Lo sforzo per un’organizzazione di questo tenore è stato ripartito tra NBA, che ha coperto i trasferimenti dei 45 atleti, FIP, che si è occupata del soggiorno, Stella Azzurra, che assicura la logistica, e dallo sponsor tecnico, la Nike, per il materiale. Una formula vincente, questa del BWB (presente anche una selezione di atlete, per un camp simile a quello dei colleghi uomini), che assicura alta qualità e presenza del marchio NBA in tutto il mondo. Oltre alla sessione europea, si svolgerà anche quella asiatica e africana.
In questa giornata di esordio ha trovato posto anche il clinic di NBA Cares. Alcuni giocatori e allenatori NBA sono stati attivi ed entusiasti protagonisti di una sessione di allenamento assieme ad un gruppo di Special Olympics, ovvero atleti affetti da disabilità intellettiva e relazionale. Andrea Bargnani e Danilo Gallinari hanno lavorato coi ragazzi sui fondamentali del basket (passaggi, tiri e palleggi), dimostrando, nell’impegno profuso anche in questa iniziativa, che essere NBA vuol dire far parte di un progetto e di un modo di intendere la pallacanestro che si basa sulla disponibilità e l’umiltà. Valori alla base di un team vincente.
Antonio Ungaro

PROGRAMMA
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