CalcioCalcio da cortile, l’Italia non ha perso il gusto del gioco libero

Calcio da cortile, l’Italia non ha perso il gusto del gioco libero

Il calcio italiano cambia, si consuma sempre più sugli schermi e sui social, convive con delusioni sportive e nuove forme di intrattenimento. Eppure non ha perso il suo punto di partenza: il gioco libero, quello dei cortili, dei parchetti, dei campetti improvvisati.

A raccontarlo è una ricerca Ipsos Doxa realizzata per adidas, che fotografa un rapporto ancora forte tra italiani e pallone. Il dato più interessante riguarda proprio il cosiddetto calcio da cortile: il 48% degli italiani ritiene che le partite tra amatori nei parchetti di quartiere o nei cortili dei palazzi siano ancora una realtà presente, anche se meno diffusa rispetto al passato. La percentuale sale al 57% tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, un dato che smentisce l’idea di una generazione legata solo alla dimensione digitale.

Il punto centrale non è soltanto la nostalgia. Dalla ricerca emerge una richiesta precisa: riportare il calcio a una dimensione meno compressa dalla prestazione. Quasi due italiani su tre, il 64%, considerano fondamentale poter giocare liberi da pressioni, per puro divertimento. La quota sale al 72% tra i grandi appassionati e arriva all’81% tra chi si sente più coinvolto dai Mondiali 2026.

È un dato che dice molto anche dello sport giovanile. In un sistema spesso dominato da selezioni precoci, aspettative familiari, classifiche e risultati, il pallone conserva valore quando torna a essere esperienza spontanea. Prima ancora della tattica, della competizione e della performance, c’è il bisogno di giocare.

La ricerca conferma anche il peso culturale del calcio in Italia. Per il 62% degli intervistati resta lo sport che rappresenta meglio il Paese. La mancata qualificazione della Nazionale alla FIFA World Cup 2026 non spezza il legame: il 48% ritiene che il rapporto tra tifosi e calcio rimanga solido, mentre il 45% dichiara che seguirà comunque il torneo con coinvolgimento emotivo.

Accanto al campo, cresce però il calcio come contenuto. Il 65% degli italiani lo considera sempre più una forma di intrattenimento, mentre il 50% ritiene che i social abbiano reso più accessibile il modo di vivere questo sport. Tra i giovani, il rapporto è ibrido: il calcio è da praticare, da guardare, da commentare, da condividere.

La sua influenza supera il risultato sportivo. Secondo la ricerca, il calcio pesa sulla pubblicità e sul marketing, sul linguaggio comune, sulla moda, sullo streetstyle e sulla musica. Non è più soltanto una partita: è un codice culturale che attraversa generazioni e ambienti diversi.

In questo scenario si inserisce “The Yard”, l’evento organizzato da adidas a Milano sabato 13 e domenica 14 giugno. L’iniziativa punta a ricreare uno spazio urbano dedicato al gioco, ai tornei, ai talk, alla musica e alla visione condivisa delle partite. Il contesto è quello dei Mondiali 2026, ma il tema va oltre la competizione: il calcio continua a vivere quando resta accessibile, leggero, collettivo.

Il punto

La ricerca Ipsos Doxa racconta un’Italia che non ha smesso di riconoscersi nel calcio. Nonostante la trasformazione digitale e l’assenza della Nazionale dai Mondiali, il pallone resta un linguaggio comune. Il dato più forte è la richiesta di libertà: giocare senza pressione, come nei cortili, resta una necessità sportiva e culturale.

FAQ

Che cosa dice la ricerca Ipsos Doxa sul calcio da cortile?
Secondo la ricerca, il 48% degli italiani ritiene che il calcio nei cortili e nei parchetti sia ancora vivo. Tra i giovani tra 18 e 34 anni la percentuale sale al 57%.

Perché il calcio libero è ancora importante?
Perché quasi due italiani su tre considerano fondamentale giocare senza pressioni e per puro divertimento. Il dato cresce tra gli appassionati e tra chi segue con maggiore coinvolgimento i Mondiali 2026.

L’Italia seguirà comunque i Mondiali 2026?
Sì. Nonostante la mancata qualificazione della Nazionale, il 45% degli italiani dichiara che si sentirà comunque emotivamente coinvolto dal torneo.

Che cos’è adidas “The Yard”?
È un evento urbano organizzato a Milano il 13 e 14 giugno, con tornei, talk, musica, watch party e attività legate alla cultura calcistica.

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Redazione
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