La FIFA ha pubblicato il calendario del Mondiale femminile 2027. Il torneo si gioca in Brasile dal 24 giugno al 25 luglio, 64 partite distribuite su otto città. L’Estádio do Maracanã di Rio de Janeiro ospita la gara inaugurale e la finale. L’annuncio è arrivato da Zurigo, nella stessa diretta in cui è stato sorteggiato il tabellone preliminare degli spareggi interconfederali.
Il Brasile, qualificato come paese organizzatore, apre il 24 giugno al Maracanã. Le altre due gare del girone A si giocano il 29 giugno all’Arena Itaquera di San Paolo e il 4 luglio all’Estádio Nacional di Brasilia. Tre sedi diverse per tre partite: la scelta sposta la nazionale di casa lungo il paese invece di radicarla in un solo impianto.
Il Maracanã sarà il terzo stadio ad aver ospitato una finale mondiale maschile e una femminile, dopo il Råsunda di Solna, demolito nel 2013, e il Rose Bowl di Pasadena. Tutte e otto le sedi del 2027 avevano già lavorato al Mondiale maschile del 2014. Il Maracanã, oggi casa di Flamengo e Fluminense, dichiara una capienza di poco superiore ai 73mila posti.
Le squadre al via
Diciotto nazionali su trentadue hanno il posto in tasca. Dall’Asia sono passate Australia, Cina, Corea del Sud e Giappone, vincitrici dei quarti della Coppa d’Asia disputata a marzo, più Filippine e Corea del Nord attraverso lo spareggio riservato alle eliminate: le nordcoreane tornano al Mondiale dopo sedici anni.
L’Europa ha assegnato per ora solo quattro pass, quelli delle vincitrici dei gironi di Lega A: Danimarca, Spagna, Germania e Francia. Il Sudamerica manda Colombia e Argentina, prime due nel girone unico chiuso a giugno. L’Oceania la Nuova Zelanda, che ad aprile ha battuto la Papua Nuova Guinea in gara secca.
Dall’Africa arrivano Marocco, Camerun e due debuttanti assolute, Algeria e Malawi. Manca la Nigeria, presente a ogni edizione dal 1991 e battuta 2-1 dal Sudafrica nello spareggio di Casablanca. Le Super Falcons non hanno nemmeno la via degli interconfederali, dove vanno Sudafrica e Ghana.
Restano quattordici posti: sette all’Europa attraverso i playoff, quattro alla CONCACAF con un torneo a eliminazione diretta fra fine novembre e inizio dicembre (Usa-El Salvador, Giamaica-Costa Rica, Canada-Panama, Messico-Haiti), tre agli spareggi interconfederali che chiudono a febbraio 2027.
Il calendario
Fase a gironi dal 24 giugno all’8 luglio, con 48 partite e una giornata di riposo il 9 luglio. Ogni città ospita almeno sette gare e almeno un incontro a eliminazione diretta.
- Ottavi: 10 luglio a Fortaleza e Recife, 11 luglio a Belo Horizonte e San Paolo, 12 luglio a Porto Alegre e Salvador, 13 luglio a Fortaleza e Brasilia
- Quarti: 16 luglio a Belo Horizonte e Rio de Janeiro, 17 luglio a Fortaleza e San Paolo
- Semifinali: 19 luglio a San Paolo, 20 luglio a Rio de Janeiro
- Finale terzo posto: 24 luglio, Arena Itaquera
- Finale: 25 luglio, Maracanã
Brasilia, Porto Alegre, Recife e Salvador si fermano agli ottavi. Gli orari non sono ancora fissati e la versione definitiva del calendario uscirà dopo il sorteggio dei gironi, atteso entro fine anno.
Sarai Bareman, responsabile del calcio femminile FIFA, ha spiegato che il programma è stato costruito bilanciando distanze, recuperi e equità sportiva. Il vincolo è reale: fra Porto Alegre e Fortaleza corrono più di tremila chilometri, e il torneo attraversa tre fusi orari.
L’Italia passa da Firenze
Le Azzurre di Andrea Soncin non sono ancora dentro. Il secondo posto nel girone di Lega A alle spalle della Danimarca le ha spedite ai playoff: primo turno contro la Bielorussia, cinquantaduesima nel ranking FIFA, andata il 9 ottobre e ritorno il 13 allo stadio Artemio Franchi di Firenze, alle 18.15. In caso di passaggio, il secondo turno il 1° e il 5 dicembre contro la vincente di Finlandia-Serbia, ancora con ritorno in casa.
Le sette vincitrici dei minitornei meglio piazzate nel ranking vanno in Brasile. L’ottava finisce agli interconfederali di febbraio.
Il 2027 sarà l’ultima Coppa del Mondo femminile a trentadue squadre: dal 2031 il formato sale a quarantotto.


