CalcioCalciomercato: Roma-Mora, il nodo è l'obbligo, il Porto non arretra

Calciomercato: Roma-Mora, il nodo è l’obbligo, il Porto non arretra

Trattativa ferma sulle condizioni del riscatto. Villas-Boas richiama il Galatasaray, Gasperini valuta le alternative

Il 13 agosto si è chiuso senza intesa fra Roma e Porto per Rodrigo Mora. I contatti sono proseguiti per tutto il pomeriggio, mediati da Jorge Mendes, e si sono fermati sullo stesso punto della vigilia: il meccanismo che trasforma il diritto di riscatto in obbligo. La Roma resta ferma su un prestito oneroso poco sopra i 6-7 milioni; il Porto pretende garanzie più solide sul pagamento del resto.

La formula giallorossa prevedeva una cifra iniziale fra i 7 e gli 8 milioni per il prestito annuale, più 42-43 milioni per l’acquisto definitivo, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi. La contromossa portoghese ribalta il rapporto fra le due voci: 10 milioni per la cessione temporanea, 40 di opzione, bonus e percentuale sulla futura rivendita, con clausole che portino l’obbligo a scattare quasi automaticamente. Il totale, nelle due versioni, resta intorno ai 50 milioni. Cambia chi si assume il rischio.

Il disaccordo riguarda i parametri. La Roma ha legato l’obbligo alla qualificazione in Champions League e al numero di presenze del giocatore; da Lisbona e da Oporto è filtrato anche un riferimento allo scudetto come condizione, respinto senza discussione dalla SAD. Il Porto considera irrealistici traguardi che la Roma non centra da tempo: l’ultimo titolo italiano dei giallorossi risale al 2001, la Champions manca dal 2019.

Come la raccontano in Portogallo

A Bola descrive due strade per i dragoni: o la Roma accetta le condizioni fissate dalla SAD, o il dossier cade. Il quotidiano aggiunge che ora tocca ai giallorossi ricontattare Oporto. O Jogo parla di braccio di ferro e colloca l’interruzione delle trattative all’alba di mercoledì. Record insiste sull’intransigenza di André Villas-Boas, che difende la valutazione di 50 milioni per un giocatore con contratto fino al 2030 e clausola rescissoria da 70.

Il quadro portoghese aggiunge due elementi che in Italia passano in secondo piano. Il primo: Francesco Farioli ha chiesto alla dirigenza un altro centrocampista solo in caso di partenza di Mora, con un profilo simile a Froholdt. Il secondo: il ragazzo non forzerà l’uscita. Ha giocato quindici minuti contro l’Alverca, veste la maglia numero 86 e sabato è a disposizione per la sfida al Rio Ave. Se resta, il centrocampo del Porto si chiude.

Nella serata di giovedì il Porto ha richiamato il Galatasaray, che segue Mora da mesi e ha la capacità di spesa per arrivare alla cifra richiesta. Anche il club turco lavora con Mendes.

Romano, Moretto e il piano B

Sui canali di Fabrizio Romano la lettura è stata la stessa per tutta la giornata: accordo raggiunto su ogni voce, tranne il meccanismo dell’obbligo. Matteo Moretto ha aggiunto il dettaglio che pesa di più. La Roma sta già valutando altri esterni e, se l’operazione non si sblocca nel giro di poche ore, abbandona la pista. Il nome che circola come alternativa è Malick Fofana, valutato 40 milioni dal Lione. Restano aperti i contatti per Destiny Udogie, con il Tottenham che chiede 30 milioni, e per Luis Henrique, sul quale l’Inter fissa una valutazione vicina ai 27.

Nel frattempo Trigoria ha registrato l’unica ufficialità della giornata: Nahuel Molina dall’Atlético Madrid a titolo definitivo, 13 milioni più bonus, contratto fino al 2030. In uscita, Matías Soulé è finito nel mirino di Fiorentina e Galatasaray.

Il resto della giornata

La Lazio ha definito il ritorno di Davide Frattesi e continua a cercare un centravanti per Gattuso, con il vincolo delle nuove norme FIGC sul costo del lavoro che impone di vendere prima di comprare. La Fiorentina ha chiuso il nono acquisto dell’estate, Mateo Pellegrino dal Parma per 25 milioni. L’Inter ha portato in Italia Djed Spence. Il Napoli ha trovato l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile in prestito oneroso a 3 milioni. Il Besiktas ha ufficializzato Dusan Vlahovic a parametro zero, il Fenerbahçe ha chiuso per Romelu Lukaku, il Paris Saint-Germain per Ferran Torres.

La sessione italiana si chiude il 1° settembre. Per la Roma il tempo utile è molto più breve: il campionato comincia prima, e Gasperini ha chiesto l’esterno offensivo da giugno.

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