
Quattro allenatori di prima fascia hanno usato il dopopartita delle amichevoli di fine luglio per dettare la lista della spesa. Gasperini a Cardiff, Chivu a Hong Kong, Spalletti alla Continassa, Gattuso a Formello: tutti hanno indicato pubblicamente i ruoli scoperti. Le prime uscite estive hanno prodotto più richieste che certezze.
Il calendario stringe. Il campionato riparte il 22 agosto, la sessione estiva chiude il 1° settembre: dieci giorni di sovrapposizione fra le prime due giornate e le firme. Il Mondiale ha compresso tutto, e i tecnici lo dicono senza filtri.
Inter, il quinto di destra
I nerazzurri hanno superato il City ai rigori dopo l’1-1 dei novanta minuti, con il gol di Pavard che ha risposto a Mubama e la trasformazione decisiva del classe 2006 Lavelli. Chivu ha ruotato l’intera rosa e ha ottenuto risposte dai giovani, poi ha spostato il discorso sul mercato con un’alzata di spalle: «Ci serve un esterno destro? Lo capite da soli anche voi…». Il ragionamento tecnico è arrivato subito dopo, a proposito di Carlos Augusto: «Mi piace di più nei tre dietro. A seconda se consideriamo Luis Henrique a destra o a sinistra, ne manca comunque uno».
In entrata l’Inter ha chiuso per John Stones. Ora l’accelerazione riguarda Cristian Romero, con un accordo verbale riferito da ESPN, mentre restano vive le piste Curtis Jones e Djed Spence — per il quale il Tottenham chiede 40 milioni e c’è la concorrenza della Roma. Un esterno di gamba libererebbe Carlos Augusto per la difesa a tre e toglierebbe a Dumfries il carico integrale della corsia.
Juventus, trequartista e centravanti
Il 2-0 al Nizza porta le firme di Douglas Luiz e del giovane Oboavwoduo. Spalletti ha letto la partita come un segnale di maturità e ha aperto alla permanenza dei due brasiliani, Douglas e Arthur, spostando risorse su altri reparti. Poi ha quantificato il lavoro che resta: «Come caselle da coprire sono due posizioni importanti. A noi manca un trequartista e una prima punta». Il tecnico ha anche spiegato perché il margine sia stretto: «Abbiamo sbagliato qualche acquisto negli anni precedenti, ora dobbiamo rincorrere delle caselle».
Oggi Kolo Muani sostiene le visite al J Medical: operazione con il Psg da 38 milioni più 12 di bonus, con il francese destinato alla tournée di Hong Kong. Alle sue spalle Alajbegovic, arrivato dal Leverkusen. Restano due nodi: Zirkzee ha detto sì ma servirà prima l’uscita di David, e in porta Vicario resta il nome forte su Suzuki, con il Tottenham disposto al prestito. Una punta di profondità cambierebbe il piano d’attacco di una squadra chiusa sesta a 69 punti, fuori dalla Champions per due lunghezze.
Roma, la rosa corta
Il 4-1 di Cardiff arriva con la squadra sguarnita, e Gasperini ha trasformato la sconfitta in un elenco: «Ho chiesto un difensore, un esterno e due attaccanti». Il principio lo ha ripetuto due volte: «Sono andati via parecchi giocatori ed è una squadra assolutamente da completare: lo vede chiunque. Avere almeno due giocatori per ruolo è indispensabile per chi disputa le coppe. Chi non lo fa, poi, paga pesantemente».
Il difensore è arrivato: Koulierakis, dal Wolfsburg per 17 milioni più bonus e il 20% sulla futura rivendita. Sul primo attaccante il tecnico si è già espresso, a proposito di Castro preso dal Bologna: «È sicuramente un ottimo acquisto, è stata una grande operazione. Sono quei giocatori che ti migliorano». Mancano l’esterno sinistro e la seconda punta. Con il ritorno in Champions dopo il terzo posto a 73 punti, la profondità pesa più del titolare.
Milan, tutto appeso a Leao
Il debutto di Amorim è finito 2-2 col Celtic, salvato dalla doppietta di Camarda dopo due errori difensivi nel primo tempo. Il portoghese ha in mano Gonçalo Ramos, Mario Gila e il rinnovo di Modric, ma il mercato in entrata resta fermo in attesa della cessione di Leao, conteso da Galatasaray e Fenerbahçe.
La priorità è un trequartista, meglio se mancino impiegato a destra: in lista Brahim Diaz, Soulé, Nwaneri e Mastantuono. Sulla fascia il nome è Daniel Muñoz del Crystal Palace, valutato 30 milioni, seguito anche da Chelsea e Barcellona. Il Milan ha mancato la Champions per un punto: il 3-4-2-1 di Amorim senza i due trequartisti giusti resta un impianto a metà.
Napoli, la difesa prima di tutto
Allegri lavora a Castel di Sangro con Olivera provato da centrale e ha fissato l’obiettivo alla festa del centenario: «Vogliamo lottare per ogni obiettivo». La rosa dice altro. Con Buongiorno lungodegente e Beukema atteso fra due o tre settimane, rinforzare la retroguardia è la priorità assoluta e il primo nome è Benoit Badiashile del Chelsea; sullo sfondo Todibo. In uscita Gutierrez è vicino al Bayer Leverkusen. Il primo test internazionale è mercoledì con l’Osasuna.
Lazio e Atalanta, due mercati opposti
Il 6-3 all’Avellino non ha cambiato il giudizio di Gattuso: «Siamo contenti perché c’è entusiasmo, poi è normale che va alzato il livello e qualcosa ci manca». Finora ha ottenuto Doekhi e Pedraza. Le richieste sono tre: un centrale, un trequartista di ruolo e un attaccante da gol, con Gimenez e Ivanovic in cima alla lista ma rinviati a fine agosto.
L’Atalanta di Sarri ha un solo acquisto in cassa, Gaetano dal Cagliari per 12 milioni, e cerca centrali mentre lunedì scopre l’avversaria del playoff di Conference. Oggi la Dea è a Rotterdam col Feyenoord, la Lazio ad Ascoli alle 20.45.
