Camminare Insieme, l’Università investe nello Sport

Camminare Insieme, l’Università investe nello Sport

Camminare insiemeE’ stato presentato oggi, presso il Salone d’Onore del CONI, il progetto “Camminare Insieme”, un progetto di sviluppo dell’attività sportiva promosso dal CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) che esula dal “ristretto” ambito universitario per gettare uno sguardo più ampio sulla pratica quotidiana. In un salone colmo come nelle grandi occasioni è andato in scena uno dei “matrimoni” meglio riusciti nella storia dell’Occidente, ma non in Italia, ovvero quello tra sport e università. Proprio perché questo connubio in Italia è spesso stato un ossimoro, dobbiamo salutare con soddisfazione la presenza in sala di un grande numero di rettori e buona parte del mondo accademico che conta.
Sport e Università, quindi, rinnovano un patto fondativo che dovrebbe essere ancora più forte e riportare alle radici stesse dello sport moderno, ovvero quello di avere un obiettivo comune: educare e formare cittadini più consapevoli. Ma il fatto che si sia parlato nel Salone d’Onore di un’iversione di rotta dimostra invece che questo patto, almeno dalle nostre parti, non è mai esistito, nonostante i numeri entusiastici presentati nella cartella stampa (circa 150.000 tesserati universitari, uno su 12). Lo sport è ancora oggi, purtroppo, considerato la barriera più grande per chi vuole studiare: provate a chiedere ai tanti professori di liceo ed universitari che si piccano di formare eccellenze: “o studi, o fai sport… non si può fare tutto bene!!“.
Torniamo al progetto presentato oggi.
Durante la presentazione sono intervenuti:  Giovanni Malagò, Presidente CONI; Lorenzo Lentini, Presidente CUSI; Claude Gallien, Presidente FISU; Stefano Paleari, Presidente CRUI; Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana; Gianfranco Beltrami, Presidente della Commissione Medica Cusi. Inoltre, hanno partecipato Roberto Fabbricini, Segretario Generale CONI,  Eric Saintrond, Segretario Generale FISU, e Daria de Pretis, Giudice della Corte Costituzionale. Nell’occasione sono stati premiati atleti di ieri e di oggi, simboli dello sport universitario: Livio Berruti, Juri Chechi, Massimo Oddo e Federica Del Buono.
Giovanni Malagò, Presidente CONI: “La casa del Coni è la casa anche del Cusi, che è un rappresentante di quello che potremmo definire il Parlamento del mondo dello sport, cioè il Consiglio Nazionale. Tante storie di vertice, ma anche di livello dilettantistico, nascono nella cultura e nella tradizione dello sport universitario: per questo il Coni è lieto di sposare tutte le iniziative del Centro Universitario Sportivo Italiano con entusiasmo.”.
Lorenzo Lentini, Presidente CUSI: “In questo momento ci sentiamo orgogliosi e responsabili. Orgogliosi perché il mondo dello sport universitario, a partire da oggi, ospite del Coni, intraprende una nuova strada: lo fa forte delle cose importanti fatte sino a qui, dei numeri di tutto rispetto, di fondamenta valoriali solide, di grandi motivazioni per realizzare un nuovo modo di fare sport, che non deve essere soltanto agonismo e risultato, ma soprattutto crescita a livello di cultura e benessere. I singoli Cus che abbiamo sul territorio hanno sviluppato competenze importanti che saranno messe a disposizione proprio per “camminare insieme”, verso il progresso dello sport universitario italiano.
In questo senso fa sicuramente effetto il proverbio keniota citato dallo stesso Lentini: “Se vuoi vincere, corri da solo; se vuoi andare lontano, cammina insieme…”. Ci sembra una bella sintesi del principio di sport di base.
Stefano Paleari, Presidente CRUI: “L’Università si deve aprire alla società civile, diffondendo cultura, sicuramente, innovazione e ricerca, certamente, ma anche inclusione, integrazione, salute, benessere: tutti aspetti che lo sport è in grado di trasmettere con efficacia. Per questo l’Università italiana crede nello sport come volano di crescita in senso lato di un intero Paese; gli Atenei devono viverla come una sfida: investire nello sport può essere l’elemento che permette all’Università di aprire le porte alla comunità, dialogando con essa. D’altra parte, le analogie tra sport e Università sono tante: il concetto di squadra che ci deve essere tra i vari Atenei, quello di competizione, con degli arbitri e delle regole, nonché il concetto di movimento, con gli sportivi che si muovono in varie parti del mondo e i ricercatori che si spostano da un centro di ricerca all’altro. Fino ad arrivare al significato di record: la scoperta di qualcosa che non è mai stato fatto prima. Per questo l’Università è un luogo ideale per fare attività sportiva”. Non abbiamo sentito, però, la ricetta magica, ovvero quella che vuole premiare, nell’accesso alle università, ai tanti che fanno sport a livello agonistico con profitto. Negli USA i campioni vengono contesi a suo di promesse; in Italia quando?
È anche in risposta a questo  che il Centro Universitario Sportivo Italiano ha individuato il progetto “Camminare Insieme”: una scelta per il futuro che pone i riflettori sull’ impatto che già oggi lo sport universitario ha sulla società italiana. Numeri straordinari a partire dalla pratica sportiva: 135.535 sono i tesserati CUSI – considerando che la popolazione universitaria italiana è pari a 1.709.408, 1 studente su 12 è tesserato per il CUSI – mentre il coinvolgimento, tra tornei interfacoltà e attività promozionali, arriva a 279.740 praticanti. Questo patrimonio, in un Paese dove gli spazi per praticare attività sportiva sono sempre carenti, nasce e si sviluppa tra le strutture dei 652 impianti sportivi universitari, di cui 425 sono di proprietà.
La missione del progetto non è rivolgersi unicamente al mondo universitario (destinatario primario delle attività dei singoli CUS), bensì utilizzare gli strumenti a disposizione degli Atenei e le competenze che le Università possiedono nel sistema civile, per continuare a sviluppare politiche sportive rivolte all’intera collettività attraverso tre direttrici principali: Pratica sportiva – Camminare con lo Sport; Salute e prevenzione – Camminare con la Salute; Innovazione e Ricerca – Camminare con i Tempi.
In merito alla Pratica sportiva – Camminare con lo Sport, già a partire dal 2015, il CUSI sarà impegnato nell’organizzazione diretta o nella partecipazione di moltissimi eventi sportivi nazionali o internazionali, durante i quali promuovere la pratica sportiva, ma anche tracciare le linee guida per uno sviluppo sempre più consapevole dell’attività fisica:
Campionati Nazionali Universitari Primaverili – Salsomaggiore Terme 2015
Campionati Nazionali Universitari Invernali – Bardonecchia 2015
Universiade 2015 – Gwangju (Corea del Sud)
Di pari passo al tema della pratica sportiva, il progetto “Camminare Insieme” è particolarmente attento all’ambito della Salute e prevenzione – Camminare con la Salute. L’obiettivo della CRUI e del CUSI è lo sviluppo di una nuova azione di tutela della salute ed una maggiore integrazione tra sport e salute negli Atenei in collaborazione con la Federazione Medico Sportiva Italiana. Le azioni saranno rivolte non solo agli studenti, ma anche ai docenti e al personale non docente in collaborazione con le Asl e il mondo sanitario, al fine di “lottare” contro la sedentarietà e promuovere sani stili di vita.
Per la CRUI, il CUSI diventa anche l’interlocutore principale per sviluppare attività nell’ambito Innovazione e Ricerca – Camminare con i Tempi, utilizzando i singoli CUS come raccordo fra università, mercato e industrie. Ecco perché il progetto ”Camminare Insieme” prevede la realizzazione di un’ attività di analisi e benchmark di tutti i 49 CUS raccogliendo informazioni circa le loro attività e le case history sviluppate, tutti i modelli formativi e scientifici, tutte le politiche motorie e le strategie in atto. Infine, per valorizzare l’attuazione del progetto “Camminare Insieme”, il CUSI vuole promuovere una grande mostra multimediale itinerante per raccontare, rappresentare e narrare il percorso culturale e l’evoluzione socio-economica che il CUSI ha avuto sul nostro Paese in oltre 60 anni di storia.

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