Campionati del Mondo Artistica: Uchimura senza fine

Il ginnasta più forte di tutti i tempi conquista il sesto titolo iridato consecutivo, monopolizzando, di fatto, due cicli olimpici e prenotando per Rio 2016 il bis di Londra

Campionati del Mondo Artistica: Uchimura senza fine

Kohei Uchimura non si ferma più. Il ginnasta più forte di tutti i tempi conquista il sesto titolo iridato consecutivo, monopolizzando, di fatto, due cicli olimpici e prenotando per Rio 2016 il bis di Londra. Con il punteggio stratosferico di 92.332 il 26enne giapponese del Konami Sports Club si lascia alle spalle il cubano Manrique Larduet, argento, a sorpresa, con 90.698, e il cinese Shudi Deng, terzo a quota 90.099. Medaglia di legno per il campione del Vecchio Continente, l’ucraino Oleg Verniaiev, che con il suo 89.640 riesce a tenersi dietro, per una manciata di decimi, il britannico Max Whitlock (89.249), il russo Nikolai Kuksenkov (89.198) e il connazionale Daniel Purvis (89.064). Con il concorso individuale maschile si conclude il programma all-around e da domani i mondiali di Glasgow si concentrano sulle specialità (diretta Rai Sport 1 dalle 14.20 alle 18.00): il corpo libero maschile, il volteggio femminile, il cavallo con maniglie, la parallela asimmetrica e gli anelli. Purtroppo senza italiani in gara, così come accadrà anche domenica, nei rimanenti cinque attrezzi. L’unica azzurra qualificata, Erika Fasana (Esercito Italiano) ha infatti dato forfait per un una lesione parziale del flessore comune delle dita e del legamento collaterale ulnare, confermato dagli esami diagnostici di ieri presso il Ross Hall Hospital. La comasca dovrà così rinunciare alla sua seconda finale iridata al corpo libero, dopo quella conclusa in settima posizione a Nanning nel 2014. Al suo posto entra quindi la cinese Chunsong Shang, prima riserva con 14.400.

Erika Fasana non ce la fa. Il caporale dell’Esercito Italiano non prenderà parte alla finale mondiale al corpo libero, in programma domenica 1 novembre. Finale che aveva conquistato, con il settimo punteggio (14.466), alle spalle di grandi specialiste come le statunitensi Simone Biles e Margaret Nichols, della giapponese Sae Miyakawa, della russa Kseniia Afanaseva – oro europeo a Montpellier – della britannica Fragapane e della svizzera Giulia Steingruber, precedendo l’olimpionica di Londra 2012, nonché fresca vicecampionessa iridata, Gabrielle Douglas. La diciannovenne di Como, cresciuta nella Polisportiva Carnini di Fino Mornasco, prima di trasferirsi nell’Accademia Internazionale di Brescia alla corte di Enrico Casella, si è dovuta arrendere di fronte all’ennesimo infortunio, solo dopo, però, aver strappato, insieme alle compagne di squadra, la qualificazione ai Giochi di Rio de Janeiro. Non era bastata, infatti, una micro frattura da stress alla tibia per fermare la ex brixiana, che aveva una gran voglia di rivivere l’emozione della final eight mondiale, proprio come a Nanning nel 2014, quando giunse settima, all’esordio assoluto. Nel primo salto di prova al volteggio, nel warm up della finale a squadre di martedì scorso, la Fasana ha accusato un dolere al braccio e, in accordo con lo staff medico e i suoi allenatori, ha deciso di non salire alle parallele, lasciando il posto a Lara Mori. In serata, dopo il trattamento del fisioterapista della Nazionale Salvatore Scintu, il medico federale, il dr. Matteo Ferretti, ha fatto una prima diagnosi clinica, riscontrando un problema muscolo-legamentoso al gomito destro, poi confermato dalla risonanza magnetica effettuata ieri al Ross Hall Hospital di Glasgow. Nel referto si parla di una lesione parziale del flessore comune delle dita e di una lesione del legamento collaterale ulnare. Vista il quadro clinico e l’impossibilità a stare anche solo in verticale, Erika, il suo tecnico Laura Rizzoli ed il DTN Casella, informato il capodelegazione Valter Peroni, hanno deciso di dare ufficialmente forfait. Al posto dell’italiana entra quindi la cinese Chunsong Shang, prima riserva con 14.400. L’azzurra, invece, si prenderà adesso un periodo di riposo con l’obiettivo di tornare presto e più forte che mai

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