Campionati del Mondo di canoa discesa: Bonato e Ricciardi quarti

Campionati del Mondo di canoa discesa: Bonato e Ricciardi quarti
Campionato del Mondo Canoa discesa Valtellina 2014 - La cerimonia di apertura

Campionato del Mondo Canoa discesa Valtellina 2014 – La cerimonia di apertura

Prima giornata di gare in Valtellina per i Campionati del Mondo di canoa discesa sulle acque dell’Adda e l’Italia che sfiora il podio con Pierpaolo Bonato nel K1 e Marlene Ricciardi nel C1, entrambi quarti. Un sole splendente e un livello d’acqua del fiume Adda più che impetuoso hanno acceso con spettacolarità i riflettori sull’appuntamento iridato in programma fino a sabato.
Nel K1 maschile Pierpaolo Bonato, portacolori del Corpo Forestale dello Stato, chiude con il quarto posto al traguardo staccato di sette secondi dalla terza piazza. L’azzurro imposta da subito una gara aggressiva provando a sfondare il muro di onde del tratto iniziale, passa terzo all’intertempo di metà gara ma non riesce a tenere il passo fino alla fine. L’oro va al tedesco Tobias Bong (13.09.480) davanti al francese Remi Pete (13.17.290) e al ceco Kamil Mruzek (13.21.680); il tempo di Bonato è 13.29.440. Secondo degli italiani è invece Federico Urbani, portacolori del CC Tirrenia Todaro che si ferma all’11° posto in 13.42.880; poi Mariano Bifano (Marina Militare, 19° in 13.54.970) e Davide Maccagnan (Valbrenta Team, 22° in 13.58.700).
Quarto posto per l’Italia anche nel C1 femminile con Marlene Ricciardi (Marina Militare) che manca il podio per poco più di tre secondi. L’oro va alla francese Marjolaine Hecquet in 14.24.980 davanti alla svizzera Sabine Eichenberger (14.29.040) e alla francese Radka Valikova (14.35.100). Marlene Ricciardi ferma il cronometro sul 14.38.530; quinto posto per Chiara Carbognin (CC Pescantina) in 14.50.330.
I ragazzi si sono mostrati all’altezza delle aspettative e posso solo dire che sono soddisfatto per questa prima giornata di gare – commenta il commissario tecnico azzurro Robert Pontarollo – il quarto posto di Pierpaolo Bonato, a soli diciannove anni, è più che positivo ed è una prestazione che fa sperare in bene per l’immediato futuro sotto tutti i punti di vista. Buona anche la prova di Federico Urbani, anch’egli diciannovenne ma già capace di sfiorare la top ten con l’undicesimo tempo. Anche nel C1 femminile Marlene Ricciardi ha fatto una grande gara; il quarto posto lascia un po’ l’amaro in bocca perchè è mancato davvero poco ma ci lascia impressioni positive. L’avevo detto all’inizio del mondiale, la squadra è giovane e in prospettiva possiamo diventare protagonisti. Il fatto di aver spostato la partenza più a valle per motivi di sicurezza, togliendo così dalla gara il primo tratto tecnico di gara ci ha tolto qualcosina – prosegue Pontarollo – ci eravamo allenati bene proprio sotto l’aspetto tecnico ma è chiaro che la sicurezza dei canoisti viene prima di tutto e le decisioni di questo tipo non si discutono. Il lavoro da fare sotto l’aspetto fisico rimane notevole ma stiamo crescendo. Per domani l’aspettativa nelle gare a squadre è di fare prestazioni positive a ridosso dei primi. Possibilità di medaglia possono arrivare dal K1 maschile ma la cosa sarà tutt’altro che facile; noi comunque ci proveremo senza tirarci indietro e dando il massimo”.
Nel K1 donne vince la tedesca Alke Overbeck in 14.18.450 davanti alla ceca Michala Mruzkova (14.20.030) e alla francese Manon Hostens (14.21.910); la migliore delle azzurre è Costanza Bonaccorsi (CC Firenze) che ferma il cronometro in decima posizione in 14.38.070; 13° posto per Viola Risso (Marina Militare) in 14.42.850, 16° posto per Beatrice Grasso (Canottieri Genovesi Elpis – 14.52.120), 18° posto per Mathilde Rosa (KCC Palazzolo sull’Oglio – 14.54.550).
Nella prima parte del percorso, quella più tecnica e ondosa, sono riuscita ad esprimermi bene – afferma Viola Risso – la seconda parte invece si addiceva meno alle mie caratteristiche e al tipo di gara per cui ci eravamo preparati e questo ha contribuito ad allontanarmi dalle prime posizioni”.
Nel C2 maschile l’oro va all’equipaggio della Repubblica Ceca Rygel/Vesely che chiude con il tempo di 14.27.220; alle loro spalle i francesi Debray/Lapointe (14.28.530) e i tedeschi Nies/Pesch (14.30.460). Prova sfortunata per l’Italia con Federico Fasoli e Vladi Panato; l’equipaggio azzurro dei due pagaiatori di Pescantina (Verona) parte bene ma il paraspruzzi di Panato si sgancia due volte in pochi metri creando non pochi problemi e vanificando irrimediabilmente la prova degli azzurri che tagliano il traguardo in nona posizione con il tempo di 14.53.540.
E’ un peccato perché senza l’inghippo del paraspruzzi saremmo potuti essere dieci secondi più veloci – commenta Panato a fine gara – il tratto iniziale ha messo tutti in seria difficoltà; nella seconda parte invece la prevalenza di acqua poco mossa non ci ha favoriti. Adesso vedremo cosa accadrà nella gara a squadre nella quale sarò impegnato assieme a Giorgio dell’Agostino e a Mattia Quintarelli. Sarà una bella sfida, in attesa delle sprint di venerdì e sabato.”
Nella canadese monoposto maschile vince invece il croato Emil Milihram in 14.17.770 davanti al ceco Ondrej Rolenc (14.24.130) e al tedesco Normen Weber (14.27.250); il migliore degli italiani è Giorgio dell’Agostino (Adda Viva Indomita Valtellina River) che ferma il cronometro in 14.54.420 per il 13° posto assoluto; 14° Mattia Quintarelli in 15.00.460.
Come primo anno tra i senior posso ritenermi soddisfatto e carico comunque per fare ancora meglio nella sprint – commenta Mattia Quintarelli – rispetto ai miei coetanei sono riuscito a fare il migliore tempo anche se è evidente che in riferimento ai pagaiatori più esperti il lavoro è ancora tanto da fare. Come prima gara di questo mondiale comunque la considero positiva”.
Tutti i dettagli e i risultati in diretta al link www.valtellinariver.it

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