Campionati del Mondo di Canoa discesa, Carbonin vince due volte

Campionati del Mondo di Canoa discesa, Carbonin vince due volte
Campionato del Mondo canoa discesa

Chiara Carbonin subito dopo la vittoria nella categoria C1

Terza giornata di gare in Valtellina per i Campionati del Mondo di canoa discesa in programma fino a sabato sulle acque dell’Adda. Sei gli azzurri che accedono in finale ma il giallo del giorno riguarda la gara del C1 donne che già oggi assegnava le medaglie.
Sul campo di gara ad imporsi è stata l’azzurra Chiara Carbognin, titolo vinto poco dopo le 17. Ma un ricorso della squadra francese però, in merito ad alcune presunte variazioni del livello d’acqua dell’Adda tra la partenza dell’azzurra e delle altre atlete, ha portato alla momentanea sospensione della decisione. Il team leader meeting si è protratto oltre le due ore e mezza. Poi il ricorso non è stato accettato.
La diciassettenne di Pescantina vince dunque grazie all’ottimo tempo della prima manche (40.080); alle sue spalle la francese Marjolene HEcquet in 40.550 davanti alla ceca Radka Valikova ceh chiude in 40.850 e conquista il bronzo; quarto posto per l’altra azzurra in gara, Marlene Ricciardi che ferma il cronometro sul 41.920.
Dopo la gara e la vittoria sul campo di Chiara Carbognin il colpo di scena lo riserva la Francia che presenta un ricorso contro l’Italia sostenendo presunte irregolarità sul livello d’acqua del fiume Adda. Secondo i francesi tra la partenza dell’italiana e quella della pagaiatrice transalpina l’Adda sarebbe calato in maniera consistente.
La risposta dell’Italia arriva con dati oggettivi portati alla direzione arbitrale dell’International Canoe Federation dal Presidente FICK Luciano Buonfiglio e dal team leader Alessandro Rognone: “Sono intervenuto personalmente facendo valere le ragioni, oggettive, dell’Italia. Grazie all’ottima organizzazione del club Adda Viva Indomita Valtellina River abbiamo avuto in tempo reale i dati idrografici del fiume Adda – commenta Buonfiglio – dati oggettivi e incontrovertibili che hanno permesso ai giudici, non senza resistenze però da parte loro, di verificare senza dubbio che il ricorso presentato dai transalpini non aveva senso. Abbiamo semplicemente fatto rispettare le regole e il fatto di essere presenti diventa importanti in situazioni come questa. Chiara Carbognin è campionessa del mondo, un titolo che premia il lavoro e che ci dà una ulteriore carica in vista delle finali di domani”.
“Il ricorso francese è stato quantomeno pretestuoso – aggiunge il team leader Alessandro Rognone – ma con dati oggettivi e reali abbiamo confermato il titolo mondiale per la nostra Chiara Carbognin”.
L’azzurra, festeggiata dai compagni e dallo staff al termine della gara, rimane così in stand-by; un po’come successe nel 2006 allo slalomista Stefano Cipressi che dopo aver vinto il mondiale a Praga venne retrocesso momentaneamente in decima posizione, anche allora in seguito ad un ricorso francese, prima di essere nuovamente portato in vetta e con l’oro mondiale al collo quattro ore dopo grazie al controricorso italiano.
Nelle restanti gare l’Italia qualifica comunque ben sei barche alle finali di domani, in virtù degli ottimi tempi messi a segno dagli azzurri nelle due run di qualificazione odierne. (Domani finali in diretta su Rai Sport 2 dalle 10).
Nella gara del C1 maschile passa alla finalissima Giorgio dell’Agostino che in una prova difficile da affrontare in canadese per la forte impetuosità delle onde, dimostra di saper dominare bene le acque di casa conquistando il 12° e ultimo pass disponibile per la finale con il tempo di 43.880 secondi messo a segno nella prima run. Primo qualificato il ceco Rolenc Ondrei (40.720), secondo il tedesco Weber Normen (41.110) e in terza posizione il francese Dazeur Quentin.
Al femminile l’Italia qualifica due equipaggi nelle due manche del K1: Costanza Bonaccorsi passa in quinta posizione, con il tempo di 45.200 realizzato durante la prima discesa; in nona posizione centra la qualifica anche Viola Risso anche lei con il tempo della prima manche 45.840 nella gara vinta dalla ceca Mruzkova in 43.750 davanti alla svizzera Eichenberger (44.650) e alla tedesca Fuesser (44.830).
Due anche gli azzurri che accedono alla finale del K1 uomini vinta dallo sloveno Znidarcic in 38.280 davanti al tedesco Beerschwenger (39.720) e al ceco Hala (39.800). Pierpaolo Bonato si qualifica alla finalissima con il sesto tempo (40.100); avanza anche Mariano Bifano che chiude in 41.030 conquistando la decima posizione.
Qualifica centrata per la finale anche per il C2 di Vladi Panato e Federico Fasoli con gli azzurri che chiudono in sesta posizione con il tempo di 42.220. Ad imporsi nella qualifica l’equipaggio francese  di Debray/Lapointe (40.790) davanti allo sloveno Znidarsic/Zganjar (41.360) e al C2 ceco Rygel/Vesely (41.910).
Risultati live su www.federcanoa.it e www.valtellinariver.it

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