Campionati Italiani Danza Sportiva a Rimini: è il momento di danze standard e latino americane

Campionati Italiani Danza Sportiva a Rimini: è il momento di danze standard e latino americane

Latine Americane

Sono giornate decisive quelle vissute dagli atleti di classe A1 per ambire ai migliori palcoscenici internazionali. Ieri, nel Padiglione Tricolore, si sono infatti svolte le finali della categoria 19/34 anni, valevoli anche come ultima prova di ranking e che quindi mettevano in palio, oltre al titolo italiano, anche i punteggi utili ad ottenere il passaggio alla classe AS, quella riservata agli atleti di rango internazionale, che avranno quindi anche l’opportunità di vestire la maglia Azzurra.
Sono sei gli atleti che hanno ottenuto in automatico il passaggio alla classe AS: i vincitori del titolo italiano  Michelangelo Longo & Maria Luisa Longo (Hollywood Dance Academy – Puglia); Oreste Alitto & Federica Bosco (Studio Danze Magnelli – Calabria) che ieri hanno conquistato il bronzo; Salvio Tubelli & Ekaterina Bykova  (Team Diablo – Emilia Romagna), medaglia d’argento; Salvatore Vitacca & Stefania Vitacca (International Dance Team Pilon – Lombardia) classificatisi ieri al 4° posto; Egidio Cirigliano & Arianna Gobbi (Professional Team – Lombardia), sesto posto nella finale per il titolo; Manuel Guidotti & Lucia Marinucci (Universo – Marche) che ieri si sono classificati ottavi. Per altre sei coppie che ricoprono dal 7° al 12° posto della ranking il passaggio alla classe AS sarà invece facoltativo.
Medesimo discorso oggi nel Padiglione Azzurro per quanto riguarda le classi A1 della categoria 19/34 Danze Latino Americane. Anche in questa occasione, se gli iscritti non superano le 100 unità, per sei atleti ci sarà il passaggio automatico alla classe AS e per altri sei il passaggio facoltativo.
RITMI CUBANI CON LA FORMAZIONE RUEDA
Colori e allegria oggi nel Padiglione Rosso per i titoli italiani di Formazione Rueda. In gara per il tricolore oltre 25 formazioni nelle categorie over 16, over 40 e under 15, che porteranno in pista più di 500 atleti.
Il nome corretto è Rueda de Casino; questo perché a Cuba  il ballo chiamato “Salsa” è conosciuto con il nome “Casino”. È da qui che deriva la Rueda: una formazione di varie coppie che, guidate da un caporueda o cantador, compiono coreografie, figure e cambi di coppia. Per ballare la Rueda è necessario un minimo di due coppie, ma non esiste un numero massimo di coppie: l’importante è che tutti  i partecipanti conoscano i nomi delle figure che il caporueda chiamerà.
Nello stesso padiglione anche i titoli del Caribbean Show Dance che, tra piccoli gruppi (3-7 atleti) e grandi gruppi (oltre 7 atleti) porterà in pista oltre 2.500 competitori.
DOMANI LA TRADIZIONE DELLE DANZE FILUZZIANE
La FIDS “tutela le danze originali delle aree geografiche italiane, riconoscendole nel caso ci siano i presupposti tecnici-sportivi e socio-culturali, la regolamentazione delle specifiche caratteristiche tecniche e un idoneo numero di praticanti nelle aree di rispettivo interesse”.
Domani, nel Padiglione Verde, spazio al Folk. Grande curiosità per le Danze Filuzziane, che pescano nella tradizione emiliana del Liscio classico. La storia delle danze Filuzziane risale al 1860, quando, al termine di un dominio papale durato più di tre secoli, e soprattutto in seguito alla liberazione dal sofferto giogo austriaco, l’intera popolazione di Bologna fu pervasa da una rinnovata gioia di vivere. In tutta la città divennero sempre più frequenti le manifestazioni a carattere musicale e teatrale: tra queste iniziative raccolse enormi consensi il Ballo Popolare, che trovava la sua massima espressione nelle feste di piazza. In quegli anni nacquero anche le cosiddette “balere” (locali chiusi espressamente dedicati al ballo). I giovani delle famiglie agiate, per evadere e conoscere le ragazze, iniziarono ad andare di rione in rione, ma, non potendo entrare in contatto diretto con le donne di quartieri non propri, per la rivalità con i maschi dei rioni che visitavano, si inventarono questo tipo di ballo, una speciale interpretazione di tre balli tradizionali (polca, mazurca e valzer), dove i maschi ballano fra di loro. Deriva da qui anche il termine “Filuzziani”, cioè di ragazzi che si spostano di rione in rione, per “fare il filo” alle ragazze, espressione che poi è entrata normalmente nel linguaggio del corteggiamento.
Sempre alla tradizione emiliana si rifanno anche i balli con la frusta, da non perdere sabato nel pomeriggio, che pescano nel folklore delle feste di paese sulle aie, dove i birocciai accompagnavano la musica popolare con lo schiocco delle loro fruste. Il ballo che ne deriva è molto caratteristico.
IL LINK AI RISULTATI DEI CAMPIONATI ITALIANI DI CATEGORIA
(N.B. selezionando la singola disciplina compare classifica e fotografia del podio)
http://www.federdanza.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1639&Itemid=251
IL LINK AI RISULTATI DEI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI
http://www.federdanza.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1643&Itemid=252

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