Campionato del Mondo: Fabbrizi e Italia, mondiale da record

Al BG Sports Center Kovilovo piovono medaglie e record. Massimo Fabbrizi, 34 anni, marchigiano di Monteprandone, del Gs Carabinieri, doppia il mondiale del 2005 vinto in casa a Lonato, eguaglia il record del mondo in qualificazione, 125/125, e quello finale, 149/150, realizzato dal tedesco Karsten Bindrich nell’Europeo 2008 a Nicosia.  Con Giovanni Pellielo e Rodolfo Viganò ha poi conquistato l’oro a squadra e  il record mondiale, 369/375 che batte il 368/375 che per primo un altro terzetto azzurro (Pellielo-Venturini-Tittarelli) aveva centrato nel lontano 1995. E’ il trionfo della scuola italiana del tiro a volo, della disciplina regina, la fossa olimpica,  in un momento in cui tantissime nazioni si sono fatte sotto con investimenti massicci e risultati. Mondiale vero, importante quello che è appena iniziato a Belgrado, con 76 nazioni in gara e con le ultime carte olimpiche in palio per Londra 2012. Quella di oggi è andato al francese Stephane Clamens, terzo con 145, preceduto dal ceco, David Kostelecky (146), oro olimpico di Pechino. Gli altri due azzurri Giovanni Pellielo (144) e Rodolfo Viganò (141), entrambi finalisti, alla fine sono risultati quarto e sesto.
“Questa è la vittoria della consapevolezza e della sofferenza, – commenta il neocampione del mondo – l’altro mondiale era più della spensieratezza. Qui sapevo che per vincere avrei dovuto fare 23, ho fatto 24. Sono felicissimo, emozionato, non so descrivere cosa sento. Voglio dedicare questa vittoria a tutti quelli che mi stanno vicino, all’arma dei Carabinieri e alla Federazione che mi hanno sempre sostenuto.  Non mi sono preoccupato del mio errore (al 130° piattello, ndr), piuttosto quando il ceco (Kolstelecky) al 21° piattello di finale dopo due, tre “no bird” -in realtà non so neanche cosa sia davvero successo- non sbagliava. Mi sono detto che non avrei dovuto sbagliare  neanche io, tutto qui”.
Il carabiniere è persona mite, ma in gara è cecchino glaciale, cattivo, gli chiedono come riesce a cambiare così rapidamente d’atteggiamento mentale. “Non lo so –risponde – so solo dirvi quanti peli ha l’erba che c’era davanti alla pedana, li ho contati tutti pur di concentrarmi. Non potevo sbagliare. Conoscevo questo campo, due settimane fa all’Europeo sono entrato dentro con 123/125 e dopo uno spareggio, poi in finale mi sono dovuto accontentare di un 21. Qui sapevo di non potermi permettere errori e mi sono ripromesso di farne meno possibile. Mi chiedete come ho sbagliato quell’unico piattello, io mi chiedo come non ne ho sbagliati altri. Magari tutte le finali con un solo errore, ad un colpo solo è un’impresa da ridere. Mi godo questa vittoria, anzi le due medaglie d’oro, anche quella a squadre non è mica una cosa da poco!”.
Bene l’Italia anche dal comparto degli Juniores. In una gara vinta dal kuwaitiano Talal Alrashidi con 122/125, figlio del tre volte Campione del Mondo nello Skeet Abdullah Alrashidi, il nostro Valerio Grazini di Viterbo ha spareggiato con altri 3 tiratori per la medaglia di bronzo che però gli è sfuggita. Per lui un buon sesto posto con 120 (+2). Leggermente più indietro gli altri due azzurri. Giulio Fioravanti di La Storta (RM) si è fermato in 9ª posizione con 119 mentre Carlo Mancarella di Brindisi ha chiuso 16° con 117.
Azzurrini poco fortunati nella classifica a squadre. Chiusa la gara con il miglior punteggio a quota 356/375, hanno dovuto cedere il gradino più alto del podio ai colleghi russi, pari punteggio ma miglior ultima serie, e si sono dovuti accontentare della medaglia d’argento. Al terzo posto la Repubblica Ceca con 349.
Da domani in pedana scenderanno le azzurre impegnate negli allenamenti ufficiali. Il CT Pera ha scelto di confermare la formazione dell’Europeo schierando Deborah Gelisio (Forestale) di Mel (BL), Giulia Iannotti (Forestale) di Vallo della Lucania (SA) e Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO). New entry invece per quanto riguarda la squadra Junior, al suo debutto mondiale. A difendere i colori azzurri ci saranno Silvana Stanco, svizzera di Winterthur ma tesserata presso il Tav Falco Sant’Angelo in Formis (CE), Alessia Montanino di Palma Campania (NA) e Alessia Iezzi di Manoppello (PE) per quello delle junior.
Per loro la gara ci sarà giovedì 8 settembre con 75 piattelli di qualificazione e 25 di finale riservati alle migliori sei. (com stampa)

RISULTATI
Trap Senior Men: 1° Massimo FABBRIZI (ITA) 149/150; 2° David KOSTELECKY (CZE)  146; 3° Stephane CLAMENS (FRA) 146; 4° Giovanni PELLIELO (ITA) 144: 5° Jaromir WOJTASIEWICZ (POL) 144; 6° Rodolfo VIGANO’ (ITA) 141.
Trap Team Men: 1ª ITALIA 369/375; 2ª REP.CECA 362; 3ª INGHILTERRA 359
Trap Junior Men: 1° Talal ALRASHIDI (KUW) 122/125; 2° Allan Jack NORWOOD (NZL) 121; 3° Maksim SMYKOV (RUS) 120 (+5); 4° Mark SHAW (GBR) 120 (+4); 5° Milan HIRIC (CZE) 120 (+3); 6° Valerio GRAZINI (ITA) 120 (+2); 9° Giulio FIORAVANTI (ITA) 119; 16° Carlo MANCARELLA (ITA) 117.
Trap Team Junior Men: 1ª RUSSIA 356/375; 2ª ITALIA 356; 3ª REP. CECA 349

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